Nasce il Consorzio Blue Economy Lazio, una rete per la filiera dell’economia del mare
Nasce il Consorzio Blue Economy Lazio, una rete per la filiera dell’economia del mare
È stato sottoscritto a Roma l’atto di ATS che costituisce il Consorzio Blue Economy Lazio, nuova realtà nata per mettere in rete competenze, esperienze e progettualità legate all’economia del mare regionale. Ne fanno parte Consormare del Golfo, Consorzio Nautico del Lazio, Consorzio Mare Lazio ed Ecoter – Istituto di Ricerca, Progettazione Economica e Territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della filiera tenendo conto delle differenti vocazioni dei territori del Lazio.
Il progetto punta a creare un sistema regionale integrato nel quale far convergere imprese, organismi di rappresentanza e mondo della ricerca, intensificando al tempo stesso il confronto con le istituzioni. L’ambito di intervento comprende la nautica, il turismo, la logistica portuale integrata, gli sport acquatici e più in generale le attività economiche connesse al mare e alle acque interne. In questo quadro, il turismo nautico integrato viene individuato come uno degli strumenti per collegare la valorizzazione dei litorali a quella delle aree interne, mentre l’impostazione complessiva del progetto presenta, secondo i promotori, caratteristiche riconducibili a quelle di un distretto integrato.
Alla guida del nuovo organismo è stato designato Giovanni Gargano, con il compito di coordinare attività e iniziative comuni. Al suo fianco opereranno Luciano De Fermo, presidente del Consorzio Mare Lazio, Pino Rinaldi, amministratore del Consorzio Nautico del Lazio, e Ferdinando D’Urgolo, presidente di Consormare del Golfo, coinvolti nella definizione delle strategie e delle azioni per lo sviluppo della Blue Economy regionale.
Uno dei primi obiettivi riguarda il coinvolgimento del sistema camerale, a partire dalla Camera di Commercio di Roma, alla quale il Consorzio intende rivolgersi per contribuire alla definizione di una strategia condivisa e al raccordo tra istituzioni, imprese, associazioni e territori. Le attività previste comprendono inoltre sostegno alle aziende, ricerca e innovazione tecnologica, formazione specialistica degli operatori, tutela ambientale e valorizzazione delle aree costiere, insieme alla partecipazione a programmi e bandi regionali, nazionali ed europei e alla presenza delle imprese in fiere ed eventi di settore.
Sostenibilità ambientale, transizione ecologica e digitalizzazione costituiscono ulteriori aree di intervento, alle quali si affiancheranno convegni, seminari, studi e attività di monitoraggio sull’evoluzione dell’economia del mare. Il progetto prevede infine un progressivo ampliamento della rete attraverso il coinvolgimento di enti pubblici, università, centri di ricerca, associazioni di categoria e altri operatori economici, con l’obiettivo di costruire una piattaforma stabile di collaborazione per la Blue Economy del Lazio.
©PressMare - riproduzione riservata

