Stassi Anastassov

Stassi Anastassov

UBS declassa Ferretti, Anastassov risponde con la visione. Uno stile alla Steve Jobs

Editoriale

05/08/2026 - 16:46
advertising

Fin dal suo insediamento, Stassi Anastassov ha introdotto in Ferretti Group una consuetudine poco diffusa nelle aziende italiane: comunicare con regolarità ai dipendenti attraverso lettere nelle quali non si limita a commentare risultati e obiettivi, ma condivide la propria idea di leadership e la direzione strategica del Gruppo. È un approccio che richiama la cultura manageriale delle grandi corporation statunitensi, dove CEO come Jeff Bezos e, con modalità diverse, Steve Jobs hanno fatto della comunicazione uno degli strumenti centrali per costruire identità, visione e consenso all’interno delle proprie organizzazioni. Non a caso, entrambi vengono citati dallo stesso Anastassov nella sua ultima lettera.

Quando un amministratore delegato scrive ai propri dipendenti, normalmente il destinatario è l’organizzazione. Questa volta, però, la lettera di Anastassov è uscita dai confini aziendali ed è arrivata anche alle redazioni. Non attraverso una diffusione ufficiale del Gruppo, ma filtrando dall’interno di Ferretti Group. Un dettaglio che, indipendentemente dalle modalità con cui il documento è circolato, ne amplia inevitabilmente il perimetro: il personale resta il destinatario originario, ma il contenuto finisce per parlare anche a investitori, analisti finanziari, dealer, armatori, fornitori e, più in generale, al mercato. È da questa prospettiva che va letto il documento, che più che un saluto prima della pausa estiva costituisce un vero indirizzo manageriale nel quale Anastassov racconta la propria idea di azienda, il modello organizzativo che immagina e la cultura che vorrebbe costruire.

Sul piano industriale il messaggio resta coerente con quanto dichiarato fin dal suo insediamento. Nessuna rivoluzione dei marchi, nessuna discontinuità rispetto al patrimonio costruito negli anni. Al contrario, il CEO ribadisce la volontà di valorizzare il DNA dei sette brand, considerandolo il principale vantaggio competitivo del Gruppo. Il cambiamento, almeno per ora, sembra riguardare soprattutto il metodo con cui esercitare la leadership. La comunicazione diventa infatti uno strumento di gestione. Anastassov non si limita a commentare risultati economici o a indicare obiettivi produttivi, ma costruisce una narrazione di lungo periodo, descrivendo scenari concreti nei quali tecnologia, progettazione, produzione e assistenza lavorano come un unico sistema. L’obiettivo dichiarato non è introdurre semplicemente nuove tecnologie, ma rendere Ferretti Group l’azienda più innovativa del settore, migliorando al tempo stesso il prodotto e l’esperienza dell’armatore.

La struttura stessa del messaggio richiama modelli di comunicazione ormai consolidati nelle grandi multinazionali internazionali. È un’impostazione che nella nautica si incontra raramente, dove i vertici aziendali comunicano prevalentemente attraverso comunicati stampa, interviste o presentazioni dei risultati finanziari. Anche l’invito rivolto ai dipendenti a segnalare ciò che non funziona e a mettere in discussione procedure ormai superate va nella stessa direzione. Non è soltanto una richiesta di maggiore efficienza, ma il tentativo di costruire una cultura aziendale nella quale il miglioramento continuo diventa responsabilità condivisa.

Il momento in cui questa lettera diventa di dominio pubblico contribuisce inevitabilmente ad arricchirne il significato. Poche ore prima, UBS aveva infatti abbassato la raccomandazione sul titolo Ferretti da “Buy” a “Neutral”, riducendo contestualmente il prezzo obiettivo da 3,70 a 3,15 euro. Secondo la banca d’affari, il rallentamento della domanda di yacht di lusso, la più lenta conversione del portafoglio ordini e le limitate prospettive di breve termine riducono le possibilità di una rivalutazione significativa del titolo, pur in presenza di una valutazione che continua a essere considerata interessante. Il broker ha inoltre rivisto al ribasso le proprie stime, prevedendo una contrazione degli ordini del 28% nel 2026, rispetto al precedente -20%, un margine EBITDA adjusted del 15,1% contro il precedente 15,6%, e ha ridotto le previsioni sull’utile per azione del 13% per il 2026, del 10% per il 2027 e del 9% per il 2028. Pur riconoscendo il miglioramento della posizione finanziaria netta, salita a 95 milioni di euro a fine giugno, UBS sottolinea che il mercato continua a chiedere maggiore visibilità sulla capacità del Gruppo di trasformare gli ordini in ricavi e di sostenere la redditività, evidenziando anche i rischi di esecuzione legati alla nuova fase manageriale.

È proprio alla luce di questo scenario che la lettera assume una valenza ulteriore. Non rappresenta una replica al giudizio degli analisti, ma contribuisce a definire il quadro entro cui il nuovo amministratore delegato intende essere valutato. Mentre il mercato finanziario concentra l’attenzione su ordini, marginalità e guidance, Anastassov sceglie di parlare di cultura aziendale, innovazione, persone e organizzazione. In altre parole, affianca alla narrativa dei numeri una narrativa della visione. Che questa fosse o meno la destinazione inizialmente prevista del documento conta fino a un certo punto: dal momento in cui una lettera di questo tipo esce dai confini dell’azienda e diventa di dominio pubblico, assume inevitabilmente anche un valore istituzionale. Per questo il testo può essere letto non soltanto come uno strumento di leadership interna, ma come uno dei primi documenti attraverso i quali Anastassov sta delineando, davanti al mercato, la propria idea di Ferretti Group.

Resta naturalmente da verificare se questa impostazione riuscirà a tradursi nei risultati attesi. Lo stesso CEO riconosce che le grandi trasformazioni richiedono tempo. Una considerazione, tuttavia, appare già possibile: più che introdurre una discontinuità sul piano industriale, dove continua a rivendicare la volontà di preservare il DNA dei marchi del Gruppo, Anastassov sta imprimendo un cambio di passo nel modo di esercitare la leadership. Se alle parole seguiranno risultati coerenti, questa capacità di costruire una visione condivisa potrebbe diventare uno degli elementi distintivi della nuova fase di Ferretti Group.

Alla fine di questo articolo trovate il link per poter scaricare la lettera di Anastassov indirizzata ai dipendenti del Gruppo Ferretti.

©PressMare - riproduzione riservata

PREVIOS POST
Sabato 8 agosto 2026 sul Lago d'Orta a San Giulio, la subacquea è gratuita e aperta a tutti a Zero Barriere