Accordo Yamaha-Assomarinas, cambia la mobilità nei porti, in acqua e a terra

Accordo Yamaha-Assomarinas, cambia la mobilità nei porti, in acqua e a terra

Accordo Yamaha-Assomarinas, cambia la mobilità nei porti, in acqua e a terra

Motori marini

21/07/2026 - 11:42

Un’offerta integrata e modulare per la mobilità, in mare e a terra, sia per i diportisti che per i gestori di porti turistici.

Con questa idea in testa Yamaha Motor Italia e Assomarinas hanno stretto un accordo per molti aspetti innovativo, sia pure nella semplicità dell’idea che sta alla base, e cioè rendere più efficiente, veloce e sostenibile il trasporto di persone e cose all’interno dei porti.

Yamaha fa leva sulla propria gamma di prodotti, nella divisione marine e in quella terrestre, per un’integrazione che non è così semplice e naturale come si può pensare, dal momento che parliamo di una grande multinazionale con settori di business molto diversi.

L’Italia, e la rete dei 103 porti turistici gestiti da Assomarinas, diventa così il contesto dove questa offerta unica di servizi viene messa a disposizione per la prima volta ad un pubblico composto sia da privati, vale a dire gli armatori, che da operatori professionali, e cioè i gestori.

In concreto questo si traduce in una proposta che mette insieme battelli e tender per gli spostamenti in acqua e la gamma di mezzi su ruote, inclusi veicoli elettrici e da lavoro, golf car Umx ecc, per la mobilità a terra.

Sono diverse anche le tecnologie di propulsione utilizzate, che comprendono l’elettrico (vedi Torqeedo) e termiche, selezionabili in base alle esigenze di ciascuna marina.

Le applicazioni ‘sul campo’ riguardano la gestione quotidiana delle attività: dalla movimentazione di attrezzature tra i pontili al supporto alla manutenzione, dalla logistica interna ai servizi per gli ospiti.

Alessandro Russo, Marine division manager di Yamaha Italia, spiega le origini dell’accordo e il punto di vista dell’azienda: “Yamaha è l'unico player in grado di offrire un portafoglio prodotti polivalente, tanto in mare quanto a terra. Assomarinas dal canto suo lavora per fornire servizi innovativi e dare valore aggiunto alle marine quindi ci siamo detti: perché non utilizzare questo canale? Così ci presentiamo come interlocutore unico e fornitore di mobilità chiamiamola ‘integrata’ all'interno dei porti”.

“Per la parte mare proponiamo l'offerta di prodotti fuoribordo avvalendoci della distribuzione di Capelli per gommoni e imbarcazioni, per i porti con imprinting un pochino più green possiamo proporre un prodotto come Torqeedo, fino ad arrivare al servizio di noleggio. A terra con la nostra divisione Land possiamo gestire la movimentazione e i servizi che la marina può dare in banchina, dal semplice spostamento su golf care dell'armatore dall’ormeggio alla zona servizi-uffici al trasporto di materiali ed altro con i mezzi da lavoro”, spiega Russo.

Il mondo della nautica sta cambiando e di conseguenza le aziende, specie quelle più attente, si adeguano: “Yamaha oggi lavora prevalentemente con i diportisti attraverso la propria rete di concessionari, ma si è resa conto che diventa sempre più necessario tessere relazioni e legami anche con quegli operatori che utilizzano i prodotti per scopi professionali. L'obiettivo è quello di riuscire ad aprire sempre nuovi canali di vendita per generare opportunità”.

“Con questo accordo e i riscontri che riceveremo vogliamo capire ancora meglio cosa esattamente serve alle marine e come noi possiamo essere di supporto affinché loro possano offrire un servizio premium, innovativo ai propri clienti: noi crediamo di essere il partner giusto sulla mobilità a 360 gradi”, conclude Russo.

Riccardo Masnata

©PressMare - riproduzione riservata

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