Giovanni Costantino

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The Italian Sea Group, Costantino si dimette da presidente e CEO: il CdA decade in blocco

Editoriale

20/07/2026 - 10:10

La svolta era nell'aria, ma è arrivata più in fretta del previsto annunciata da un comunicato stampa rilasciato pochi minuti fa. Giovanni Costantino ha rassegnato le dimissioni da presidente e amministratore delegato di The Italian Sea Group; contestualmente ha lasciato l'incarico anche il consigliere Gianmaria Costantino. La duplice uscita fa scattare in automatico la decadenza dell'intero consiglio, venendo meno – come previsto dallo statuto – la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea.

Il board resterà in carica solo in regime di prorogatio, limitandosi agli atti indispensabili a garantire la continuità aziendale fino alla convocazione dell'assemblea che dovrà eleggere i nuovi vertici.

È nelle motivazioni, però, che il comunicato pesa di più. Dopo aver guidato il gruppo nei mesi più duri della sua storia recente e aver impostato il percorso di risanamento, Costantino ritiene che una nuova governance possa ora rafforzare meglio la fiducia di creditori, clienti, fornitori e degli altri stakeholder coinvolti. È, di fatto, il riconoscimento che serve una discontinuità nella gestione operativa – non negli assetti proprietari: Costantino resta azionista di controllo attraverso GC Holding, con il 53,604% del capitale. Cambia il vertice, non il controllo.

La decisione si inserisce nel complesso percorso di ristrutturazione già avviato: la composizione negoziata della crisi, le misure protettive ottenute dal Tribunale, i ricorsi presentati da alcuni armatori, gli ammortizzatori sociali attivati per parte della forza lavoro. Nel frattempo, produzione e commesse in costruzione sono rimaste attive.

Il comunicato precisa che le dimissioni non nascono da contestazioni verso la società né da dissensi sulle scelte del consiglio: non sono previste indennità di fine incarico, e Gianmaria Costantino manterrà il proprio rapporto di lavoro subordinato con il gruppo.

Per The Italian Sea Group si apre ora una fase decisiva. La nomina del nuovo board non sarà solo un adempimento di legge, ma il primo vero banco di prova del piano di risanamento: la sua composizione, il grado di autonomia e la capacità di riconquistare la fiducia del mercato diranno molto sulla direzione che il gruppo prenderà nei prossimi mesi.

 

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