Materiali compositi: il catamarano Excess 11 prodotto con resine riciclabili e fibre riciclate
Nel processo di evoluzione dei materiali compositi applicati alla nautica, uno degli aspetti più critici resta la gestione del fine vita delle strutture in vetroresina. In questo contesto si inserisce il progetto presentato da Excess, marchio del gruppo Beneteau Group, che ha sviluppato una versione dell’Excess 11 caratterizzata dall’integrazione di materiali riciclati e riciclabili.
Per realizzare questo modello è stata utilizza una combinazione di tecnologie che include la resina Elium, resina a basso contenuto di carbonio e una quota del 45% di fibra di vetro riciclata. L’obiettivo è introdurre, all’interno di una piattaforma produttiva esistente, soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale dei compositi senza modificare gli standard richiesti in termini di prestazioni e affidabilità.
Il progetto rappresenta un passaggio tecnico significativo perché interviene su uno dei punti più complessi della costruzione nautica: la difficoltà di separare e recuperare i materiali compositi una volta giunti a fine vita. La resina Elium, sviluppata e ottimizzata attraverso un percorso pluriennale di ricerca e collaborazione industriale, consente infatti sia il riciclo degli scarti di produzione sia la de-costruzione delle parti, separando la fibra dalla matrice resinosa. Su questo aspetto si inserisce la tecnologia di pirolisi sviluppata da Composite Recycling, che permette di recuperare i componenti dei materiali compositi - fibra di vetro e resina - e reintegrarli in nuovi cicli produttivi. Si tratta di un approccio che mira a trasformare un materiale tradizionalmente difficile da smaltire in una risorsa riutilizzabile.
Il progetto Excess si colloca all’interno di una più ampia filiera industriale che coinvolge diversi attori specializzati, tra cui Arkema, Veolia, Owens Corning e Chomarat. L’alleanza copre l’intero ciclo del materiale: dallo sviluppo delle resine alla produzione dei compositi, dalla gestione dei rifiuti al riciclo e alla reintroduzione nelle catene produttive. Dal punto di vista industriale, l’introduzione di fibra riciclata e resine riciclabili su un catamarano di serie rappresenta un primo passo verso un modello circolare applicato alla nautica, settore in cui l’uso estensivo dei compositi ha finora reso complessa la gestione del fine vita delle unità.
L’Excess 11 sviluppato con materiali riciclati, dunque, non introduce solo una variazione tecnica, ma si propone come banco di prova per verificare la possibilità di integrare logiche di economia circolare in un comparto produttivo ancora fortemente legato a materiali difficilmente recuperabili.

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