Benetti, doppio varo a Livorno per i B.Now 67M ibridi: in acqua M/Y Symmetry e M/Y Dagger
Ieri siamo stati accolti nel quartier generale Benetti, a Livorno, dove nel giro di tre settimane lo storico scalo del cantiere è stato il palcoscenico per due suggestive cerimonie di varo consecutive. Si è trattato di unità della stessa piattaforma tecnica, la B.Now 67M. Prima M/Y Symmetry, poi M/Y Dagger: due superyacht custom in acciaio e alluminio, gemelli per architettura navale ma sviluppati su specifiche armatoriali differenti.
La sequenza dei vari, così ravvicinata, restituisce l’immagine di una linea produttiva steel attiva e organizzata su più commesse parallele. In banchina si percepisce la dimensione industriale dell’operazione: squadre tecniche, allestitori e project team ancora coinvolti nelle ultime verifiche di impianti e finiture, mentre l’unità viene consegnata all’acqua per la fase successiva di prove e completamento.

Le due imbarcazioni totalizzano 134 metri complessivi di lunghezza e rappresentano le prime unità ibride da 67 metri della famiglia B.Now. Si tratta inoltre di due dei 163 yacht che il Gruppo Azimut Benetti ha in costruzione per l’anno 2026 (oltre 5.900 metri complessivi), pari a circa il 23% del mercato globale delle navi da diporto. Numeri che hanno confermato per il 26mo anno consecutivo il Gruppo guidato da Giovanna Vitelli quale leader mondiale nella costruzione di unità oltre i 24 metri di lunghezza.
Dal punto di vista costruttivo, entrambe le unità adottano scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, con impostazione dislocante e volumi interni rilevanti. Il disegno esterno è firmato dallo studio britannico RWD, che ha sviluppato anche il concetto di Oasis Deck®, elemento ricorrente su questa piattaforma: specchio di poppa aperto, ali laterali abbattibili e piscina a sfioro integrata nella beach area.
Osservando la zona poppiera durante la presentazione tecnica, è evidente come il layout sia pensato per aumentare la superficie vivibile a contatto con l’acqua, con continuità tra pozzetto, piattaforma bagno e spazi lounge. La soluzione è identica nella struttura su entrambe le unità, mentre cambiano materiali e arredi mobili in funzione delle scelte dei rispettivi armatori.
Le due unità condividono anche la stessa architettura propulsiva ibrida. Il sistema è basato su tre elementi principali — motori, generatori e batterie — gestiti in modo modulare. In funzione del profilo operativo, la nave può navigare con combinazioni diverse di sorgenti energetiche, ottimizzando consumi, rumorosità e carichi di esercizio.
Tra gli aspetti tecnici illustrati dal cantiere figurano la possibilità di coprire i picchi di domanda con il pacco batterie e l’utilizzo di modalità a bassa rumorosità all’ancora. La linea d’assi è accoppiata a eliche a passo variabile, soluzione che consente di adattare il passo delle pale alle condizioni di carico e velocità, migliorando il rendimento lungo diverse andature.

È integrato anche un sistema di recupero del calore dei gruppi elettrogeni destinato alla produzione di acqua calda sanitaria e al riscaldamento della piscina, intervento che contribuisce al bilancio energetico complessivo dell’unità.
Durante le presentazioni sono state illustrate anche le differenze tra i due progetti di interior.
M/Y Symmetry è stato sviluppato con Reymond Langton Design, con un’impostazione basata su tonalità chiare, superfici riflettenti e numerosi elementi custom, tra cui lavorazioni tessili dedicate e componenti decorativi su disegno. Tra i pezzi speciali segnalati figura un grande chandelier in cristallo realizzato su misura per l’area principale.
M/Y Dagger porta invece la firma di Sinot Yacht Architecture & Design. Il progetto privilegia un linguaggio materico, con largo uso di essenze lignee — nove tipologie — e accostamenti cromatici studiati ponte per ponte. Diversi ambienti sono stati concepiti come spazi espositivi per opere d’arte, con nicchie illuminate e supporti integrati nelle paratie, secondo le indicazioni dell’armatore.
La doppia cerimonia di varo conferma il peso della produzione custom in acciaio oltre i 60 metri all’interno del portafoglio del cantiere livornese. La piattaforma B.Now 67M viene utilizzata come base tecnica comune — scafo, impiantistica principale, architettura di piattaforma — sulla quale si innestano poi layout, interior e specifiche di bordo sviluppate su misura.
Dopo il varo, per entrambe le unità si apre ora la fase di completamento, collaudi e prove in mare, passaggio necessario prima della consegna finale agli armatori. I dati e le caratteristiche tecniche sono stati diffusi dal cantiere in occasione delle due cerimonie di varo.
Cristina Bernardini
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