Da sinistra: Bruno, Daniele e Alessandro Guidi

Da sinistra: Bruno, Daniele e Alessandro Guidi

Guidi, la fondamentale importanza del dettaglio per ciò che in barca non si vede

Accessorio

24/04/2024 - 08:46

Non pensare al fatto che se lavorano male o si rompono la barca va a fondo. Non pensarci così come non ci pensano tutti quelli a cui succede. Non pensare neanche che, per causa loro, la vacanza può trasformarsi in un incubo da cui venire fuori con conseguenze che possono trascinarsi dietro per tempi lunghissimi. E non tenere neanche conto del fatto che quella che ti immaginavi fosse una seratina frizzante da passare in barca con la tua bella si conclude con un nulla di fatto perché qualcosa che a malapena pensavi avesse un ruolo in barca ci ha messo il suo zampino. No, non si parla di marinai poco efficienti o troppo curiosi.

Qui si parla di: valvole, filtri di depurazione, valvole antiblocco, scarichi e prese a mare, raccorderia e accessori idraulici per la nautica. Cioè si parla di tutta quella "roba" che sta in barca e che praticamente nessuno prende in considerazione quando va a comprare una barca.

Test generale: in quanti tra quelli che leggono, che siano operatori o diportisti, si è sentito porre o ha posto la domanda: ma le prese a mare in che materiale sono e chi le ha prodotte?

Certo chi le barche le costruisce questo argomento lo affronta, ma con tutta un'altra serie di considerazioni, la prima fra tutte: quanto devo pagare un elemento che nessuno nota finché non si rompe?

Per un'azienda come Guidi che da 56 anni produce questi fondamentali, benché nascosti, accessori, trovare il modo di comunicare e di mostrare la propria identità, il valore dei propri prodotti e la differenziazione rispetto ai concorrenti sia ai professionisti sia ai diportisti è stato un ulteriore lavoro e impegno che però ha prodotto i suoi risultati.

Alla base c'è un'idea vincente. Risolvere dei problemi e facilitare la vita delle persone che scelgono Guidi. Fornire un prodotto che fosse affidabile e che desse meno pensieri possibile, anche nel senso della manutenzione. Semplice no?

Oggi l'azienda ha 34 dipendenti, con il 35esimo in arrivo, sede e stabilimento che coprono un’area di 9500 m2 e stanno progettando un ampliamento della superficie per incrementare l’area produttiva. Fattura circa 14,5 milioni di euro e ha da poco aperto nuova filiale negli Stati Uniti, la Guidi America Inc. «Le aziende che lavorano vicino a noi e con un  fatturato simile hanno circa il doppio dei dipendenti», illustra Daniele Guidi, figlio del fondatore Bruno, responsabile della qualità. Tradotto in altri termini è un'azienda di successo sia per i suoi prodotti sia per i processi e metodologie estremamente efficienti.

Daniele Guidi

E dietro a tutto questo c'è una solida cultura ed etica aziendale.Che passa anche attraverso una comunicazione poco ortodossa per l'ingessato mondo della nautica, specialmente se si parla di accessori. Fai un salto sul sito aziendale di Guidi. Ma non per vedere gli ottimi prodotti o per cercare nel Guidilab gli approfondimenti tecnici che spiegano e dettagliano (bene) per darti gli elementi per capire cosa ti conviene scegliere per le tue necessità e quale soluzione ti conviene adottare.

No, piuttosto vai a vedere nel Journal , «il nostro giornale online periodico che però ha una periodicità tutta sua, nel senso che pubblica qualcosa solo quando abbiamo qualcosa da dire non solo per fare vedere che ci siamo», dice Daniele. Clicca a caso una delle voci del menù che compare sulla destra e di' poi se non trovi qualcosa che ti invoglia a leggere di più e ad andare più a fondo.

Fallo per te, non solo per capire quanto l'impresa sia orientata verso l'arte, lo sport, l'attenzione all'ambiente e la partecipazione sociale. Ti assicuro che ne vale la pena.

«Tutto ciò non ci è estraneo, fa parte di noi e ci sembrava bello dirlo. È il modo che riteniamo migliore per comunicare chi siamo e in cosa crediamo, o specchio dell'intera azienda», racconta il manager 49enne con cui è sin troppo facile parlare della vita, l'universo e di tutto il resto

E se tutto questo è ciò che appare come corollario dell'attività "vera" dell'azienda, pensate a quanto può essere profondo e concreto lo studio e la produzione di ciò che la Guidi vende.

«Abbiamo 13 brevetti, perché svolgiamo ricerca, non scendiamo a compromessi perché sappiamo che se un nostro prodotto non lavora bene la barca può affondare o anche senza arrivare a tanto può rovinare una vacanza e noi oltre ad avere un profondo rispetto di chi ci sceglie vogliamo dormire tranquillamente», dice sorridendo Daniele.

«Studiamo e proviamo e siamo certi di ciò che offriamo, ma restiamo aperti al confronto e se qualcuno ha delle idee che potrebbero migliorare anche la sua specifica necessità siamo pronti ad ascoltarle. Anzi vorremmo persino più feedback anche perché diamo sempre risposte a tutti coloro che ci contattano. Oggi, dopo tanti anni di ricerca, sviluppo e miglioramento, ne arrivano meno, però sono fondamentali per crescere.»

La valvola con attuatore plug play di Guidi

Il mare è un ambiente tanto amabile da vivere per i diportisti, quanto ostile per tutto ciò che nasce fuori da lui e deve confrontarcisi direttamente, come i manufatti per la nautica. "Peggio c'è solo la lava dei vulcani», ironizza (relativamente) Daniele. Per questo quando nasce un prodotto Guidi la ricerca verso la funzionalità e il materiale è fondamentale. «Abbiamo messo a punto la valvola antiblocco, perché quando le valvole tradizionali non sono regolarmente e costantemente manovrate (aperte e chiuse), si bloccano con conseguenze spiacevoli come la rottura delle maniglie e l'acqua di mare a contatto con l'interno delle valvole crea incrostazioni e ne corrode i componenti (asta interna, sfera...)», illustra il manager. E questo inconveniente può accadere a un circuito idraulico qualsiasi che sia del bagno, della cucina, o del circuito di raffreddamento del motore, con conseguenze facilmente immaginabili.

Valvola 2260

Stesso ragionamento per i materiali. Per un uso prolungato e se non ci sono vincoli di peso (come sulle barche da competizione, per esempio, dove la plastica può avere un senso), il bronzo è la soluzione migliore in assoluto. Guidi: "Non si ossida ed è infinitamente più resistente alla corrosione e alle correnti galvaniche, rispetto all'ottone, l'altro metallo usato in queste applicazioni specialmente nel mondo anglosassone. Anche al cosiddetto ottone magico o ADZ, che è effettivamente più resistente a livello chimico dell'ottone tradizionale. Tuttavia il bronzo ha una percentuale di zinco estremamente bassa che lo rende molto più longevo e affidabile», in effetti se uno pensa che gli anodi sacrificali che si usano per salvaguardare le parti in metallo della barca dalle correnti galvaniche sono realizzati in zinco capisce quale è il destino di questo metallo poco nobile quando è immerso in acqua salata.

Tutto ciò ovviamente ha un costo che fa sì che in alcuni casi i prodotti Guidi abbiano un listino più alto rispetto a molti concorrenti. In realtà non è una prassi che i prodotti Guidi siano più cari. Talvolta i prodotti della concorrenza, e persino con qualità inferiore, riescono a essere più costosi...

Valvola 2220

"Ciò che produciamo ha un costo adeguato al tipo di materiale, alla qualità, alla ricerca e alla manodopera necessari per ottenerli. In più, ci sono diverse considerazioni da fare. Una cosa marchiata Guidi è una garanzia e lo abbiamo dimostrato in quasi 60 anni di storia. Risparmiare pochi euro, fossero anche 100, per una valvola di uno yacht che si trova magari a navigare ai Caraibi e ha bisogno di un intervento in garanzia, quanto costa al cantiere, alla fine della partita?» E poi c'è un'altra questione: "Il nostro è proprio un approccio differente rispetto a quello dell'automotive, che parte dai numeri in questione. In quell'industria il primo riferimento è il prezzo: una piccola cifra ripetuta moltissime volte dà un grande risultato finale, noi non partiamo mai dal costo, ma dalle necessità tecniche»,Quindi, se ci si accorge che la partita di valvole usate ha un difetto perché arriva da un fornitore non affidabile o perché si è riscontrato che il materiale utilizzato non è quello che avrebbe dovuto essere, per un gruppo come Toyota o Volkswagen richiamare 10mila auto non è un problema, per un cantiere richiamare 300 barche in giro per il mondo potrebbe voler dire la chiusura o un serio indebitamento

Insomma, dietro a ogni valvola (e ci siamo limitati a questo, ma Guidi è molto di più e se sei andato sul loro sito a curiosare te ne sei accorti da solo) c'è molto più che un semplice "interruttore" dell'acqua, così poco preso in considerazione dal diportista finché non ci si sbatte il naso, che anche l'opera di educazione che Guidi offre giustifica il prezzo dei suoi prodotti.

Guidi al Salone Nautico di Genova 2023

Bonus: i consigli di Daniele Guidi per le vostre valvole di bordo

Controllarle spesso; movimentarle di frequente; verificare se si aprono e si chiudono facilmente; verificare se ci sono punti di ossidazione;

Indizi di un prodotto di bassa qualità: se la maniglia è ossidata (cosa che può portare alla rottura della stessa e quindi all'impossibilità di usare la valvola); se si vedono segni di ossido o di corrosione nel corpo della valvola; dimensioni piccole rispetto a quelle dei tubi o delle parti che collegano.

In caso di refitting ed eventuale sostituzione il consiglio è: rivolgersi a un cantiere di cui ci si fida e chiedere lumi al tecnico di riferimento; non è facile controllare un impianto e capire lo stato di corrosione, ossidazione o fatica.

Tanto per capire quanto può essere controintuitivo il ragionamento rispetto a ciò che sappiamo per sentito dire o per inferenza: se l'acciaio inox 316 non è passivato si corrode prima del bronzo.

Se il bronzo ha il verderame non è un problema, anzi è un vantaggio perché tiene pulita la parte dai microrganismi. Per esempio il nuovo sistema ANTIFOULING di TECNOSEAL, realizzato in collaborazione con Guidi, è progettato per preservare i circuiti dell'acqua di mare dal proliferare di micro e macro fouling proprio sfruttando il rame. Gli ioni di questo metallo disciolti nell'acqua creano un film protettivo su qualsiasi superficie metallica su cui sono trasportati dal flusso.

Se i pezzi invece diventano troppo rossi è un problema perché è lo zinco che ha cominciato a corrodersi.

La plastica non si corrode, ma si rompe: se vuoi qualcosa che duri pensa al metallo; pulire i cestelli dei filtri e se si vede che sono corrosi questo indica un problema all'impianto elettrico che non è isolato bene e ci sono correnti galvaniche che stanno agendo sulla barca: la soluzione non è metterli di plastica. 

Se il budget non è un problema il consiglio è andare sempre su valvole antiblocco, facendo i conti con gli spazi dove queste valvole andranno a essere installate. Il consiglio principe rimane comunque uno: se non avete perfetta conoscenza dell'impianto e di come funzionano in dettaglio le varie componenti, non improvvisate e fate eseguire i lavori da un idraulico esperto.

   

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