wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

La magia di wallypower58, la barca ideale per distinguersi sempre

Yacht Design

01/07/2022 - 09:00
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Non tradisce le aspettative il nuovo modello di casa Wally: wallypower58, sintesi di design, tecnologia e performance, è la barca ideale per chi vuol distinguersi sempre. Confortevole e veloce, questo modello racchiude un’inedito “magic porthole” che porta il mare dentro, e garamtisce privacy.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Prua dritta, linee squadrate, design essenziale e pulito, doppio spigolo nello scafo. Il tutto per creare un’eleganza sobria ma di grandissimo effetto.  Il nuovo wallypower58 non tradisce le aspettative: ha sfilato per la prima volta a giugno nella laguna di Venezia e ha fatto girare la testa praticamente a tutti. Impossibile non notarlo, perché è il risultato del magico intreccio di design, tecnologia e performance. Ad altissimo livello.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Possedere un Wally significa qualcosa di più che possedere una barca. Vuol dire essere un armatore differente. “I nostri clienti per definizione sono dei trend setter, persone che si sentono tranquilli se hanno un prodotto che altri non hanno”, ci spiega Luca Bassani, Fondatore di Wally (marchio che nel 2024 festeggerà i 30 anni) e Chief Designer del brand che dal 2019 è entrato a far parte di Ferretti Group, “L’intenzione era di creare una barca che fosse molto attraente esteticamente, comoda per la vita Mediterranea e che continuasse a essere un prodotto con il quale distinguersi sempre”.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

wallypower58 colpisce per la sua linea futuribile ripresa come naturale evoluzione del wallypower52 ma soprattutto dal progenitore, il wallypower118. Considerata un’icona dello yachting, ricorda una navicella spaziale o un bombardiere Stealth (è stato infatti protagonista insieme Ewan McGregor e Scarlett Johansson nel film di fantascienza The Island).

wallypower118, photo credits Wally

Quando fu presentato, nel 2003, fu uno scossone per il mercato nautico, abituato allo stile di una marineria classica, conservatrice. «In Wally diciamo spesso che i nostri yacht sono 20 anni in anticipo sui tempi e questa barca ne è la prova: il wallypower58 celebra l'estetica innovativa del wallypower118 a distanza di quasi due decenni dal suo debutto mondiale”, dice Stefano de Vivo, Managing Director di Wally.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Naturalmente, il wallypower58 incorpora tutte le novità tecniche, pratiche e costruttive messe a punto dal 2003». All’essenzialità delle line esterne, pulite, quasi severe, con il doppio spigolo nello scafo, e le prese d'aria che evocano le branchie di uno squalo, si abbina una tuga con le vetrate avvolgenti, senza montanti sul parabrezza che, oltre a offrire una vista panoramica unica, migliorano la sicurezza durante la navigazione. Al riguardo il wallypower58 è dotato della consueta carena a V ultra profonda secondo la filosofia Wally, che preferisce offrire un'andatura di crociera veloce e confortevole in tutte le situazioni meteo marine. E quindi anche con onda formata wallypower58 naviga in sicurezza e comfort a 30 nodi con punte fino a 35 nodi.

 

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Salendo a bordo si è accolti in un grande pozzetto; in rada, semplicemente toccando un pulsante, le murate si abbattono e la poppa si trasforma in una piattaforma di oltre 25 mq con al centro un grande prendisole ergonomico e divanetto rivolto in senso di marcia; la piattaforma idraulica (opzionale) si immerge di qualche centimetro e si trasforma in una piacevole area "pied à l'eau", utile anche per alare facilmente un tender o una moto d'acqua.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Il pozzetto riparato dalla tuga e climatizzato è allestito con un divano e una zona dinette; qui si trova anche una tecnologica postazione di comando con touch screen e joystick che comanda il sistema Volvo IPS (con software di ormeggio assistito per facilitare le manovre); un sedile ergonomico in fibra di carbonio realizzato insieme a Poltrona Frau, garantisce confort e design anche al pilota.

 

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Gli interni sono inondati di luce naturale che filtra non solo dalla tuga tutta a vetri ma anche da un grande lucernario che dà ariosità al quadrato sottocoperta, un vero salotto a tutto baglio con day head per gli ospiti. Ed è proprio in questo spazio che si trova la chicca di bordo, novità di grande impatto e, per il momento, unica nel suo genere: il “magic porthole”. Si tratta di un grande “oblò finto”, o meglio di uno schermo in sostituzione delle grandi finestrature a scafo, che di fatto permette di vedere tutto ciò che c’è all’esterno garantendo la massima privacy, sia all'ancora che in porto.

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

“Considerando che le aperture laterali di solito esternamente rovinano la purezza estetica dello scafo, abbiamo deciso di rimuoverle completamente e di installare su ogni lato della barca una telecamera con risoluzione 4K e stabilizzazione cardanica”, spiega de Vivo. Le due telecamere sono collegate a due schermi montati a dritta e a sinistra nel salone, creando un'ampia visuale esterna. “Siamo molto orgogliosi di questa soluzione innovativa” aggiunge de Vivo, perché richiede meno manutenzione degli oblò, nessun rischio di danneggiare il vetro durante un ormeggio “all’inglese””.

 

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

La cabina armatoriale con letto queen size e un bagno privato occupa la parte prodiera; mentre per gli ospiti il layout è flessibile e si può scegliere la versione "flexi-guest" con una cabina ospiti sul lato sinistro a mezza nave con accesso diretto al day head (la zona lounge si svilupperà a dritta) oppure, al posto della cabina ospiti si può optare per il layout con cuccetta singola fissa (e servizi privati) a mezza nave, comoda se vi è equipaggio a tempo pieno (come questa unità vista a Venezia).

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

Per quanto riguarda i materiali a bordo non manca l’uso profuso di teak e fibra di carbonio: la si trova un po’ ovunque, una sorta di firma del marchio Wally.

Il progetto ha riscosso un notevole successo: “Ne abbiamo già vendute 7 unità”, aggiunge soddisfatto Stefano de Vivo. “Il progetto è stato presentato allo Yachting Festival dello scorso anno e poi abbiamo iniziato a mostrarlo in giro, soprattutto ad armatori già nostri clienti: provengono da varie aree geografiche.” Tutti affascinati dal design e dalla tecnologia Wally.

Désirée Sormani

wallypower58, photo credits Gilles Martin-Raget

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