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Il Green Deal dell'UE: l'impatto per la nautica da diporto

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Fit for 55
Fit for 55, obiettivo del Green Deal dell'Europa

In luglio di quest'anno, Frans Timmermans, Executive Vice-Prsidente della Commissione Europea per il Green Deal e la Commisione per i Cambiamenti Climatici, ha presentato il piano "Fit for 55" della Commissione europea con l'obiettivo di ridurre le emissioni entro il 2030 del 55% rispetto ai livelli del 1990. Si tratta di una vera sfida che coinvolgerà ogni settore dell'industria, delle famiglie, dei trasporti e, naturalmente, della nautica da diporto.

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I punti chiave di "Fit for 55" impatteranno nel settore industriale, dei trasporti e della navigazione e si prevede interesseranno tutti coloro che possiedono o che hanno in gestione un’imbarcazione da diporto così come tutti i servizi a supporto quali porti turistici, società di charter e naturalmente costruttori di barche e fornitori di attrezzature marine.

L’obiettivo principale dell’operazione è quindi la riduzione delle emissioni necessarie per la "transizione energetica". Questa azione è finalizzata all’abbattimento dell’impiego di combustibili provenienti da fonti energetiche non rinnovabili e dal loro rilascio di inquinanti nell’atmosfera. E’ Inoltre fulcro di tale strategia il miglioramento dell'efficienza energetica (come concetto generale) al fine di ridurre significativamente il consumo complessivo di carburante e delle relative emissioni.

Barche all'ormeggio
Barche all'ormeggio

Quali strategie potrebbero avere un impatto sul futuro della nautica in Europa?

Al fine di raggiungere gli obiettivi del Green Deal il piano individua diversi “Punti di transizione energetica” di cui alcuni sviluppi tecnologici sono già evidenti nel mondo della nautica come  possiamo vedere per esempio nella fascia del mercato relativa ai superyacht in alcuni dei nuovi modelli innovativi "eco-friendly".

I "temi chiave" documentati del piano che guideranno l'innovazione nel nostro settore:

• Idrogeno: promozione e promozione di iniziative intersettoriali. Destinato a portare ulteriori sviluppi nel mondo della nautica.

• Celle a combustibile: ricerca su diverse applicazioni sia nell'industria marittima che in quella automobilistica. Dovrebbero essere incrociate anche come alternative di propulsione/energia per le imbarcazioni da diporto.

• Energy Storage: ampia ricerca di mercato sul settore dei veicoli elettrici (EV) e delle batterie stazionarie nell'industria generale. Ciò porterà indubbiamente a ulteriori miglioramenti nella densità di energia della batteria, nei rapporti tra potenza e peso e, si spera, a migliori risultati del ciclo di vita. L'elettrificazione è già a buon punto nel mondo della nautica e l'influenza in corso del Green Deal dell'UE aiuterà sicuramente a mantenere alto il tasso di progresso.

• Combustibili alternativi: continua raccolta di capitali, dialogo e supporto per gli investitori di combustibili sintetici e biogas e una forte relazione con gli sviluppatori europei (anche se Il motore a combustione interna non scomparirà, nemmeno entro il 2050). Pertanto, sviluppo continuo e disponibilità economicamente vantaggiosa di combustibili alternativi più sostenibili costituiranno una parte importante specialmente per milioni di proprietari di barche che difficilmente passeranno a propulsori a emissioni zero durante la vita residua delle loro barche.

Filippo Ceragioli

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