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Il nuovo motore fuoribordo Suzuki DF350A: il test di PressMare

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Angelo Colombo ha provato il nuovo fuoribordo al top della gamma Suzuki, il 350 HP che diviene un riferimento fra i propulsori di pari potenza.

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ZAR 85SL, Suzuki DF350A
ZAR 85SL, Suzuki DF350A

Il Suzuki DF350A in acqua: le nostre impressioni

Tutto quello che vi abbiamo scritto fin qui, pubblicato ieri, lo abbiamo letto e analizzato con calma a terra in occasione della presentazione avvenuta al recente Salone Internazionale di Genova 2017, informazioni che avevano catturato la nostra attenzione sin da subito e che ci hanno fatto comprendere altrettanto rapidamente che stavamo parlando di un motore davvero innovativo, non si trattava di qualche aggettivo tipico del marketing e basta. La voglia di provarlo in acqua era tanta e l’abbiamo parzialmente assecondata durante il salone, ma nelle giornate del 12 e 13 ottobre scorso Suzuki, con ZAR Formenti e Raymarine, ha organizzato presso Nautica Ispra (VA) un meeting dedicato alla stampa e ai clienti che volevano ulteriormente approfondire la conoscenza del nuovo DF350. Inutile dire che noi di PressMare abbiamo colto l’invito con entusiasmo.
I tanti elementi tecnici che vi abbiamo descritto sin qui si traducono in tutto ciò per cui sono stati pensati e realizzati, il che non è affatto scontato come qualcuno potrebbe pensare.

Suzuki DF350A
Suzuki DF350A

Ma vediamoli nel dettaglio.

Dall’architettura V6 di 55° si ottiene effettivamente un ingombro contenuto, tenendo presente che si tratta di un 4.400 cc., al quale corrisponde una rumorosità davvero bassa e in totale assenza di vibrazioni a tutte le andature, ma, e c’è un ma, il sound quando si spinge è davvero gustoso. Abbiamo avuto a disposizione per due giorni uno ZAR 85SL con il DF350 in configurazione singola, dunque, un battello di 8,5 metri con tanto di cabina e una coperta molto ben attrezzata, quindi, non quello che si dice un mezzo snello, leggero e “tuto pepe”. Ebbene, la prima cosa che ci ha stupiti del DF350 è l’efficacia della spinta a marcia avanti e indietro a lento moto, ossia nelle manovre in porto. Questo aggiunto alla manetta elettronica molto precisa rende le manovre davvero semplici e sicure. Inoltre, la mancanza di effetto evolutivo dovuta alla presenza di due eliche controrotanti facilita ulteriormente gli spostamenti in manovra. Il livello di rumorosità degli innesti è davvero modesto, altro punto a favore di questo bel motore. 

Il bello viene appena si esce dal porto e ci si assicura che a bordo tutti siano in sicurezza. Abbiamo effettuato una serie di prove variando i giri del motore per vedere la risposta a tutti i regimi, la cosa che più ci ha stupiti è che a 5.000 giri viaggiando già a velocità sostenuta, se si affonda la manetta e si agisce sul trim si sente ancora una spinta poderosa fino a 6.300 giri/min. . Una caratteristica che dopo il primo affondo abbiamo cominciato a testare con partenze da fermo, poi virate ad alta velocità a 180° con ripartenze fulminee, insomma, abbiamo fatto di tutto per portare le eliche al loro limite e innescare fenomeni di cavitazione e perdita di spinta. Il risultato? Siamo rimasti davvero sorpresi dell’efficacia della propulsione, dell’erogazione di coppia già dai regimi medio/bassi, delle performance ad alta velocità, della capacità di sostenere la navigazione con repentine variazioni di moto assecondando sempre le richieste di potenza del pilota.

ZAR 85SL, Suzuki DF350A
ZAR 85SL, Suzuki DF350A

A tutto questo aggiungete un dettaglio sul sound di cui facevamo cenno precedentemente: da un silenzio quasi assoluto del motore che gira al minimo, salendo di giri si arriva fino a circa 3.000 giri/min. e sembra un mansueto motore come tanti, se da qui si affonda sulla manetta si percepisce un piacevole suono di aspirazione d’aria misto a sei cilindri che danno il meglio di sé e una spinta straordinaria fino al massimo regime. Un motore davvero divertente, sempre pronto e coadiuvato da una trasmissione molto efficace che permette di “giocare” avendo sempre il controllo totale del mezzo. 

I consumi che abbiamo registrato - che vanno sempre messi in relazione al mezzo provato, ossia, uno ZAR 85SL con un peso di circa 2.300 kg motore incluso, più una persona a bordo e circa 150 kg tra acqua e benzina, per un totale di circa 2.530 kg – sono sicuramente bassi, soprattutto se messi in relazione con una potenza espressa con tanta esuberanza. 

GIRI      L/H     NODI
600         2,0      3,5
2.500     17,5     10,0
3.000     23,5     16
4.000     43,6     27
5.000      67       34
6.350     111      45 

Un ultimo cenno lo vogliamo dedicare alla timoneria elettroidraulica, realizzata dalla Ultraflex e dotata di tre diversi livelli di intervento per risultare più o meno reattiva in funzione dell’uso che si fa della barca. Un sistema molto valido ed efficace, sebbene ci abbia stupiti che non sia prodotto dalla stessa Suzuki. 

Per concludere, abbiamo atteso il più potente fuoribordo finora prodotto da Suzuki a lungo, qualcuno si era anche illuso che alla fine il costruttore giapponese avrebbe presentato direttamente un motore di potenza superiore, ma saggiamente non lo ha fatto, proponendo invece, un 350 HP straordinariamente innovativo e che siamo certi, sarà la base per i prossimi più potenti fuoribordo marchiati Suzuki. Dunque, l’attesa è stata premiata con un fuoribordo particolarmente efficiente e quindi parco nei consumi, dotato di una spinta straordinaria e di un’estetica ricercata e capace di esprimere la modernità di questa macchina. 

ZAR 85SL, Suzuki DF350A
ZAR 85SL, Suzuki DF350A

SCHEDA TECNICA

Nome modello: DF350 – Versioni gambo: X : 635 mm/XX : 762 mm – Avviamento: elettrico – Peso: X 330 kg./XX 339 kg. – Tipo motore: V6 55° DOHC 24 Valve – Azionamento valvole: Catena con VVT – Sistema di alimentazione: iniezione elettronica multipoint – Numero cilindri 6 – Cilindrata totale: 4.390 cc. – Alesaggio x corsa mm: 98x97 – Potenza massima 350 HP/257,4 kW – Timoneria: a controllo remoto – Capacità coppa olio: litri 8,0 – Sistema di accensione: transistorizzato – Alternatore: 12V 54° - Aggancio: cavalletto – Trim: Power trim&Tilt – Rapporto di trasmissione al piede: 2,29:1 – Cambio: F-N-R comandato mediante sistema drive by wire – Scarico: attraverso asse eliche – Passi eliche: 3x15 1/2x19,5-31,5 – Altezza totale: mm 2.083 – Larghezza massima: mm 562 – Profondità massima: mm 974 – Angolo massimo di tilt 67° - Angolo trim: -4°/+15°.

Angelo Colombo

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