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Mylius Yachts: un’estate intensa aspettando i Saloni di settembre

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Mylius Yachts
Mylius Yachts

Il 30 luglio non è stato un giorno qualsiasi in casa Mylius Yachts. Il cantiere piacentino, caratterizzato da una produzione in piccola serie di sailing yacht interamente costruiti e armati in carbonio, proprio quel giorno ha varato 
“Grillo Parlante”, un Mylius 76’, cioè l’ammiraglia della propria gamma, per la prima volta realizzato in versione Deck Saloon (DS). Il caso ha voluto che sempre il 30 luglio terminasse a Palermo il Campionato Italiano ORC 2016, facendo registrare la vittoria in Classe 0 Crociera di “Ars Una”, il Mylius 50’ di Biscarini-Rocchi (Granlasco), con a bordo Roberto Spata, davanti a “Milù” di Andrea Pietrolucci, glorioso Mylius 14E55, già Campione Italiano nel 2009 e nel 2010 col nome di “Fra Diavolo”.

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Un risultato che indubbiamente premia l’abilità degli equipaggi, degli ottimi marinai, capaci di sfruttare appieno le caratteristiche delle imbarcazioni Mylius Yachts, che pur essendo comode, facili e sicure, con ampie aree prendisole, pozzetto e interni accoglienti, impianti e dotazioni complete, sono soprattutto veloci, tutte tecnicamente sviluppate sul concept del fast cruiser-racer.

Per ciò che concerne “Grillo Parlante” - il suo varo segue di pochi mesi quello del primo Mylius 76’, “Egi4”, declinato invece in versione Flush Deck (FD) - debutterà ufficialmente al pubblico e alla stampa in occasione del prossimo Salone di Cannes, in programma dal 5 all’11 settembre. Come detto si tratta di una barca Deck Saloon, che cioè privilegia gli spazi e la vivibilità di bordo e l’autonomia in navigazione: lunga 23,40 m ma con un dislocamento sotto le 32 tonnellate, mantiene parametri molto vicini a quelli dei fast cruiser più sportivi. Gli ampi spazi esterni e quelli del salone, appena sotto il livello dell’ampio pozzetto centrale, moltiplicano la caratterizzazione conviviale del lay-out offrendo un’area protetta, climatizzabile, dalla quale è possibile cogliere uno splendido colpo d’occhio grazie alla visibilità a 360° che garantisce verso l'esterno, anche se gli ospiti restando seduti sui living che compongono la dinette.

C’è però da raccontare un altro varo in casa Mylius Yachts, avvenuto pochi giorni prima, venerdì 22 luglio, che ha riguardato un nuovo Mylius 50’ denominato “Daguet2”. Un esemplare realizzato per un esperto armatore francese che ha richiesto al cantiere un alto livello di personalizzazione volto ad accrescere ulteriormente la caratterizzazione sportiva della propria barca. Tale enfasi si percepisce già in alcune scelte audaci dell’armatore che riguardano arredo e décor, come il colore della tuga e le cuciture “racing” dei divani della dinette, manifestazione inequivocabile dello spirito corsaiolo del proprietario e della sua passione per le auto sportive. Gli interni sono caratterizzati da un mix tra teak, mobili laccati bianchi e carbonio a vista regalando all’ambiente una sensazioni di luminosità, ordine ed eleganza. Ma la barca non vuole solo apparire veloce, vuole esserlo. Il piano di coperta, rivestito in flexiteak, è attrezzato con winch racing; il piano velico prevede paterazzo sdoppiato per randa square-top, sartiame in carbonio, lock sulle drizze, strallo di trinchetta e volanti.

Dopo il Cannes Yachting Festival, Mylius Yachts esporrà anche al Salone Nautico di Genova dove oltre a esporre le nuove barche presenterà i programmi dei prossimi mesi che prevedono, tra l’altro, il varo delle nuove barche attualmente in costruzione: altri due Mylius 76’ (un FD e un DS) e tre nuovi Mylius 65’, come sempre progettati da Alberto Simeone e dall’Ufficio Tecnico del cantiere.

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