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Riforma Autorità Portuali: la proposta del parlamentare Zoggia

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Mare generico
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Di seguito la proposta del parlamentare PD Davide Zoggia, in merito alla riforma delle Autorità Portuali. Indubbiamente è un momento molto importante per il processo di rinnovamento del paese e per la presa di coscienza di quanto siano strategicamente rilevanti le attività marittime.

DAVIDE ZOGGIA, PARLAMENTARE PD

Rirforma delle Autorità Portuali: l'aggregazione deve avere respiro europeo. L'Autorità portuale di Venezia deve estendersi almeno ai porti di Chioggia e Porto Levante e a quelli interni lungo il Po verso Mantova e lungo l'idrovia fino a Padova. E' inutile disperdere energie e parcellizzare risorse in mercati che sono sostanzialmente coincidenti come quelli di Venezia e Ravenna, da una parte, e quello di Trieste con Capodistria e Fiume dall'altra. 

 

Roma, 20  gennaio 2016  

“ Sto raccogliendo adesioni di vari colleghi per presentare al governo una mozione in merito alla riforma delle autorità portuali. Il decreto non è ancora approvato ma in merito alla loro prevista riduzione, relativamente all’Alto Adriatico, l’aggregazione ideale deve avere un respiro “europeo”.   Ovvero abbracciare un’area che va da Ravenna a Rijeka (Fiume) passando per Venezia, Trieste e Koper (Capodistria). Sono questi i porti che vengono in varie combinazioni toccati dalle navi che vanno e vengono, oltre Suez, dalla Cina e dall’India. Ed è questo l’ Alto Adriatico che costituirebbe l’entità ottimale per competere sui mercati europei con i porti del Mar del Nord ma anche con quelli mediterranei, greci e turchi.

Ma gli ideali si devono realisticamente raggiungere a tappe. Quindi ben vengano aggregazioni giuridicamente rilevanti delle portualità regionali attorno ai porti di standard europeo. Per capirci nel Veneto si estenda l’ Autorità Portuale di Venezia almeno ai porti di Chioggia e Porto Levante e a quelli interni lungo il Po verso Mantova e lungo l’idrovia fino a Padova.

È inutile disperdere energie e parcellizzare risorse in mercati che sono sostanzialmente coincidenti come quelli di Venezia e Ravenna, da una parte, e quello di Trieste con Capodistria e Fiume dall’altra.

Un coordinamento tra le autorità di  Venezia e Ravenna , mantenute indipendenti, risulterebbe dunque  estremamente utile per trattare i mercati della pianura padana, della Svizzera e della bassa Germania;  così come sarebbero poi utili anche intese tra i porti dei due lati del Nord Adriatico,  Venezia e Trieste, per rendere conveniente alle navi che vengono dall’ Estremo Oriente di risalire il mare, l’ Adriatico, che è stato nella storia alternativamente golfo di Venezia o di Trieste.

La riforma non può solo muoversi in nome della spending review, ma creare sistemi portuali che grazie alle aggregazioni siano molto più forti dello scenario attuale e rispondere alle sfide della concorrenza internazionale: efficienza e aumento dei traffici. Solo con queste dimensioni si può giocare ad armi pari la partita globale degli scali. Una partita che non può che vedere Venezia in prima fila”. 

Davide Zoggia, Parlamentare PD