Vela & Motori Cup ad Alassio, primo giorno

Sport

01/05/2026 - 20:20
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Primo giorno ad Alassio per Vela&MotoriCup 2026, il vento troppo forte non ha consentito lo svolgimento della regata. Raffiche fino a 35 nodi di vento al traverso dell'ingresso del porto hanno suggerito di lasciare le imbarcazioni al sicuro all’ormeggio. Una difficoltà assolutamente non prevista, che ha però favorito lo svolgimento positivo del programma del giorno. Una discreta folla di circa 250-300 persone si è riunita in piazza a sentire i racconti della vela e dei motori, intorno a una ventina di auto Ferrari esposte.

 A seguire si è verificato un momento quasi magico, con la presenza delle stesse Ferrari lungo la banchina della diga foranea del Marina di Alassio, al fianco delle barche della Yacht Classic Royal Heritage. Un confronto visivo ravvicinato che ha consentito di coinvolgere un centinaio di persone presenti, anche famiglie con ragazzi, sull'evoluzione nel design delle barche nelle sue varie fasi storiche e sui motivi dei cambiamenti tecnologici, nella progettazione, nei materiali, nella costruzione. I miglioramenti nel rapporto delle superfici tra opera viva e opera morta che ha cambiato l’aspetto delle imbarcazioni e il modo stesso di navigare a vela, dalle barche dislocanti agli scafi plananti, sviluppo che è passato dai tavoli di progettisti famosi come Sparkman & Stephens o Ron Holland, alla realizzazione di barche – alcune delle quali presenti ad Alassio in questo evento – che rappresentano pietre miliari della storia dello yachting. La singolarità della giornata è stato quindi il confronto sulla banchina tra vele e motori, con l'evoluzione nel design dalle prime Ferrari degli anni ’70-‘80 a quelle moderne. Non solo differenze nel design ma nella tenuta di strada, così come per le barche.

 Non sono mancati approfondimenti sull’innovazione tecnologica nella produzione, con il passaggio dalle barche in legno a costruzione artigianale, al controllo numerico e poi all’automazione. Tutte analisi che rappresentano cultura del saper fare sia nella parte nautica che in quella automobilistica, che hanno stupito e coinvolto oltre il previsto le persone presenti e in particolare i più giovani. “Allo stesso modo vedere le mani sul volante di una Ferrari e gli sguardi di ammirazione per le barche in acqua con il loro carico di storia e di crescita – come ha osservato il coideatore dell’evento Riccardo Ghidella di YCRH - è stato un esempio di come si può fare cultura del mare facendo anche sviluppo turistico e attività sociale.”

 Con previsioni meteo incoraggianti, sabato 2 maggio è prevista la regata che sarà un percorso costiero da Alassio a Imperia con sosta per il pranzo e rientro, mentre la sera è prevista la cena di gala al Diana Grand Hotel con la presentazione del premio di Luca Ferron.

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