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Moby-Porto 2000, la replica di Vincenzo Onorato

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Vincenzo Onorato
Vincenzo Onorato

Prendiamo atto del comunicato stampa della Grimaldi GROUP, teso ad una strenua difesa dell'operato di Porto 2000 nella concessione di deroghe al divieto di transito semi rimorchi nel periodo estivo.

La Grimaldi sembra voler ignorare il provvedimento dell'Autorità Portuale del 30 giugno, cioè ieri, in cui si rileva la pericolosità della commistione del traffico passeggeri e semi rimorchi nell'area di Porto 2000 e di conseguenza se ne ribadisce il divieto. Questa la motivazione: "esigenze di tutela della sicurezza degli utenti e dei lavoratori".

Ben più grave il monito lanciato sulla presunta non sicurezza delle navi, legata all'anno di costruzione. La Grimaldi afferma che le navi impiegate dalla Moby sulla Livorno-Olbia sono navi con 40 anni di vita.

La Grimaldi sulla linea Livorno-Olbia opera con la nave Zeus Palace e con la nave Cruise Smeralda, rispettivamente costruite nel 2001 e nel 1997.

La Moby impiega sulla stessa rotta la Moby Wonder, la Moby Tommy e la Moby Aki, rispettivamente costruite nel 2001, 2002 e 2005.

La Grimaldi quindi mente gravemente sapendo di mentire, e per questo attiveremo il nostro ufficio legale immediatamente per difendere la nostra onorabilità nelle sedi più opportune.

Ben più grave l'affermazione sulla sicurezza delle navi resa da Grimaldi.

Con questa affermazione l'armatore Grimaldi vuole dimenticare che tutte le nostre navi hanno la più alta certificazione del registro navale italiano.

È singolare inoltre che Grimaldi parli di sicurezza: la sicurezza delle navi e dei passeggeri non la fa solo il ferro e la meccanica delle navi, ma soprattutto la qualità dei propri equipaggi. Onorato Armatori ha circa 4000 marittimi e amministrativi tutti esclusivamente italiani, di cui andiamo legittimamente orgogliosi.

Sulla Cruise Roma, ammiraglia del gruppo Grimaldi, impiegata sulla Civitavecchia-Porto Torres, oltre agli italiani sono imbarcati marittimi filippini, honduregni, guatemaltechi, colombiani, greci, rumeni... Sarebbe interessante conoscere quale è la lingua di lavoro a bordo, in caso di emergenza, prevista dal codice ISM.

È nota la polemica sui marittimi extra comunitari, che mi contrappone a Manuel Grimaldi, presidente di Confitarma. È inconcepibile che si sia distorto uno strumento nato per la tutela dell'occupazione nazionale e comunitaria, quale il sistema degli incentivi per gli armatori iscritti al registro internazionale, fino al punto di ottenere un risultato perverso: incassare i benefici fiscali, imbarcando marittimi extracomunitari, a condizioni da fame.

Delle due l'una: o gli armatori non pagano le tasse e danno lavoro agli italiani, o imbarcano gli extracomunitari a stipendi da fame ma pagano le tasse.

È tempo che l'amico Manuel paghi le tasse e imbarchi un po' di italiani.

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