Giro di Boa al CVP,  la vela per le pazienti oncologiche

Giro di Boa al CVP, la vela per le pazienti oncologiche

Giro di Boa al CVP, la vela per le pazienti oncologiche

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21/09/2026 - 17:58
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Si avvicina l’Ottobre Rosa, iniziativa internazionale per la prevenzione del tumore al seno, e torna al Club Vela Portocivitanova, dal 25 al 27 settembre prossimi, l’iniziativa "Giro di Boa”, che utilizza la vela come strumento di supporto e rinascita per le pazienti oncologiche. Il progetto è frutto della collaborazione tra il Wonderful Sailing Team, le Associazioni A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) di Milano e Roma e le locali “Come Ginestre” e “Le Orchidee”, con i patrocini di CONI Marche, Comune di Civitanova Marche e Ordina Regionale degli Psicologi delle Marche e il prezioso sostegno del Club Vela Portocivitanova (CVP), che ha messo a disposizione un corso di vela dedicato, tenuto da istruttori federali, le imbarcazioni e gli spazi a terra per attività di sensibilizzazione, durante il fine settimana.

Da venerdì a domenica prossima, 20 donne con un passato oncologico alle spalle si ritroveranno al Club e parteciperanno a un corso gratuito di vela d’altura, promuovendo attivamente la loro "rinascita”. Nei primi due giorni le ragazze saranno coinvolte in attività teoriche e pratiche; nel pomeriggio di sabato si svolgerà un incontro pubblico con le dottoresse Lorena Verdecchia e Serena Peroni; mentre domenica mattina, ultimo giorno del corso, prenderanno parte alla veleggiata sociale del CVP, iniziativa tramite la quale il Club stimola soci e crocieristi a vivere le proprie imbarcazioni tutto l’anno, assaporando l’ebbrezza della competizione.

La soddisfazione delle ideatrici, Laura Bartolini e Serena Peroni, che hanno sottolineato la crescita del progetto in soli due anni: dalle barche, oggi divenute 4 grazie al sostegno degli armatori Ciotti, Gismondi, Marsili e Menghi al numero record di 20 ragazze, provenienti da varie parti d’Italia. “Si tratta di un gruppo di veliste che condivide l'esperienza della navigazione e della competizione con l’obiettivo di favorire l’empowerment femminile attraverso condivisione e solidarietà  e indirizzare lo sguardo dell’attenzione pubblica  verso i temi della  rinascita e resilienza  dopo eventi traumatici quali malattie, discriminazioni e violenze - spiegano le organizzatrici - Il progetto si propone di offrire un'esperienza di navigazione a vela come metafora di vita e un percorso per accoglierne la sua complessità, intendendo la felicità non come un traguardo, ma come uno stile di vita fatto di esplorazione e accettazione”.

Secondo Daniela Bossi, Chirurgo Senologo e Presidente Comitato A.N.D.O.S. di Milano “Giro di Boa è un progetto pilota che offre un’occasione di riflessione, condivisione e contatto con il mare per promuovere il ritorno alla normalità dopo la malattia.  Ci auguriamo che sia il primo passo verso un appuntamento fisso ed esteso ai vari comitati ANDOS sul territorio nazionale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Cristiana Mazzaferro, Presidente CVP, che ha sottolineato la capacita della vela di diffondere valori ed esempi di vita: “quando si pensa al Club Vela si pensa all’aspetto tecnico, al supporto logistico, oppure all’agonismo. Però progetti come Giro di Boa ci fanno ragionare su cosa il mare e la vela possano rappresentare dal punto di vista del valore umano, la vela è una scuola di vita. La vela è anche uno straordinario strumento di cura, di inclusione, di rinascita psicofisica, come vuole essere questo progetto per le donne che saranno qui nel fine settimana”.

“Attraverso lo sport si sta cercando di veicolare tanti valori importanti e ad esso correlati, valori che in passato non venivano presi in considerazione – le parole del Presidente CONI Marche, Fabio Luna -  Stamattina presentiamo un’iniziativa di sport e solidarietà della quale essere particolarmente orgogliosi. La nostra presenza qui oggi si potrebbe riassumere in “lo sport c’è, vi siamo vicini nel superare anche il periodo difficile della malattia”.

Il Vicesindaco di Civitanova Marche, Claudio Morresi, ha ribadito l’ammirazione e la vicinanza dell’Amministrazione Comunale: “Mi piace vedere che questo tavolo oggi si sia allargato, non solo dal punto di vista istituzionale ma anche delle associazioni del territorio coinvolte. Sono soggetti in grado di fare molto per questa causa, si danno molto da fare e fanno di tutto per far sentire la loro vicinanza ai pazienti. A voi, agli organizzatori e ai sostenitori del progetto tutti vanno l’ammirazione e la gratitudine della città”.

 

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