Home > Associazioni > Confarca > Nuovo Codice della Nautica, tempi incerti per i decreti correttivi

Nuovo Codice della Nautica, tempi incerti per i decreti correttivi

 Stampa articolo
Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca
Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca

Tempi incerti per i decreti correttivi da apportare al nuovo Codice della Nautica. È l’allarme lanciato da Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, durante l’incontro con il sottosegretario al ministero dei Trasporti, Michele Dell’Orco. Per il rappresentante delle scuole nautiche, infatti, “è stata evidenziata una difficoltà da parte della Direzione Generale navigazione a operare nei 18 mesi previsti per ottemperare ai decreti correttivi già rappresentati nel testo consegnato alla segreteria del Sottosegretario”, sottolinea D’Angelo, ricordando inoltre che “in assenza di un dirigente di riferimento presso la Divisione 7”, e “la nuova una nuova logistica ministeriale che mette in difficoltà i funzionari e gli impiegati di detta divisione” si rischia di perdere ulteriore tempo.

advertising

Tra i punti presentati dalla Confarca nei decreti correttivi, figurano la tutela della concorrenza e la vigilanza sul mercato dei prodotti per la nautica da diporto, l’archivio nazionale dei sinistri marittimi dovuti a cause tecniche o costruttive, la modalità di accertamento dei requisiti psico-fisici per le patenti nautiche (gabinetti medici).

“In merito al gran numero di incidenti in mare avvenuti nell’estate ormai chiusa, abbiamo suggerito l’abbassamento della soglia patente nautica, come avviene in alcuni paesi europei”, afferma D’Angelo: “Al riguardo si rappresentava con determinazione, la necessità di semplificare contestualmente le difficoltà dei questionari quiz attuali, eliminando domande inutili e desuete di carattere militare, mercantili e assolutamente difformi alla navigazione da diporto attuale – la chiosa del segretario nazionale della Confarca – Si proponeva d’inserire, questionari già prodotti alla CP di Genova nel 2016 ove erano presenti le domande delle velocità, per assurdo assenti nell’attuale questionario quiz. Le modifiche proposte non sono state accettate benché sponsorizzate da due direttori generali, ed inspiegabilmente non sono state prese in considerazione”.

Le ultime notizie di oggi