Black Sheep campioni del mondo L30, Azzurri Rising Star secondi

Sport

12/09/2026 - 19:10
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Si è conclusa oggi a Trieste, sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco, l’edizione 2026 del L30 World Championship.

Un Campionato programmato su quattro giornate e caratterizzato nella prima metà da condizioni proibitive con temporali e allerte meteo che hanno costretto “ai box” i team per 48 ore.

La flotta è finalmente scesa in acqua nella giornata di ieri, quando sono state disputate con bora sostenuta le prime due prove del programma che hanno messo in evidenza i reali i valori in campo, delineando le prime gerarchie della classifica. Il team ungherese di Black Sheep dell’armatore Gyorgy Molnar, con due primi posti ha messo subito in chiero le proprie intenzioni iridate.

Oggi il Golfo di Trieste ha invece offerto le condizioni migliori con bora in calo nel corso della giornata per completare altre tre prove, decisive per l’assegnazione dei titoli mondiali 2026. Una classifica cortissima con i primi quattro racchiusi in soli tre punti da cui spunta il nome del vincitore che risponde al nome di Black Sheep (a bordo anche la giovane velista dell’Adriaco Margherita Annis) che ha dovuto difendersi a denti stretti dagli attacchi del team italiano, dei compagni di Club ungheresi e delll'equipaggio ucraino.

Al secondo posto, sfiorando il colpaccio ad un solo punto dalla vetta e sovvertendo ogni pronostico di “underdog” i giovanissimi ragazzi della squadra agonistica dell’Adriaco con Francesco Quaiat al timone, Thomas Nider, Riccardo Vitalone, Gabriele Antoniazzi assieme a Gabriel Bodini (Triestina della Vela) e Christian Girani (Circolo della Vela Muggia).

Il terzo gradino del podio ha ancora i colori dell’Ungheria con il team di Rusalka di Balazs Vegh che chiude a pari punti con l’ucraino Daari di Oleksandr Kalistratov.

Nella classifica corinthian alle spalle degli azzurri con 11 punti di distacco si piazza l’ungherese Happy Merida di Csaba Medgyesi mentre il bronzo è per il team statunitense di USA14 di Vladimir Kulinichenko.

I riflettori sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco restano intanto accesi per gli altri titoli mondiali da assegnare, quelli del L30 Double Handed World Championship con la prova costiera su percorso di circa 40 miglia da disputare nella giornata di domani.

Gyorgy Molnar, armatore di Black Sheep – “E’ una emozione grandissima laurearsi Campioni del Mondo per la prima volta in questa classe che amiamo profondamente. Grazie allo Yacht Club Adriaco per la calorosa ospitalità riservata a tutta la grande famiglia L30 e non vediamo l’ora di tornare a regatare quanto prima a Trieste. Un ringraziamento speciale al mio equipaggio con cui ho condiviso tutto in questo lungo percorso nella classe dove oggi abbiamo raggiunto il punto più alto.”

Francesco Quaiat, timoniere di Rising Star Youth Sailing Team – “Siamo senza parole per questo risultato e davvero orgogliosi per come siamo stati in grado di realizzare questo piccolo grande progetto nato da una chiacchierata tra di noi nella palestra dell’Adriaco. Una semplice idea che da lì a poco è diventata realtà grazie anche all’entusiasmo di tanti partner e dello Yacht Club Adriaco che ci hanno da subito messo nelle migliori condizioni per competere. Regatare in casa certamente è stato un piccolo vantaggio tattico per noi alla prima esperienza in una regata importante su scafi a chiglia: abbiamo dato tutto, è stata una sfida serratissima e adesso non vediamo l’ora di festeggiare!”.

Nicolò de Manzini, Presidente Yacht Club Adriaco – “C'è grande soddisfazione per aver portato a termine ancora una volta un Campionato del Mondo nelle acque di Trieste. Questo evento prosegue un percorso iniziato lo scorso anno con il Campionato del Mondo Melges 24 seguendo una visione che guarda al prossimo futuro con altri eventi internazionali e Campionati mondiali. Cosa resa possibile anche grazie alla stretta collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste a cui va il nostro ringraziamento per la grande sensibilità ed attenzione rivolta al mondo della vela. Un evento di successo anche per i nostri colori con i ragazzi delle squadre agonistiche giovanili che hanno dimostrato come meglio non potevano tutto il proprio valore”.

 
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