Tudor Team Alinghi terzo alla vigilia dell’ultima giornata

Sport

Da Alinghi
27/09/2026 - 09:00
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I risultati sono arrivati dopo un avvio complicato nella seconda giornata di regate. La squadra di terra ha risolto un problema all’impianto idraulico e un inconveniente legato a una catena avvolta intorno al foil, che hanno ritardato l’uscita dell’AC40 e il posizionamento sul campo di regata, riducendo anche il tempo a disposizione dell’equipaggio per il riscaldamento.

Gli svizzeri hanno reagito con determinazione nella terza regata del programma. Dopo aver dovuto dare precedenza a un’altra barca prima della partenza, hanno tagliato la linea in fondo alla flotta, per poi recuperare posizione dopo posizione e chiudere al secondo posto. Nella quarta regata di flotta è arrivata un’altra prova nelle posizioni di testa: scelte tattiche azzeccate e passaggi di boa aggressivi li hanno portati al comando nell’ultimo giro, prima di concludere al terzo posto.

Le condizioni sono diventate sempre più impegnative nel corso del pomeriggio, con salti di direzione del vento e differenze di pressione sul campo di regata che hanno provocato frequenti cambi di posizione nella combattiva flotta monotipo di nove imbarcazioni.

Successivamente il team svizzero ha ottenuto un quinto e un settimo posto nella regata in cui la scuffia di La Roche-Posay Racing Team, al comando della quinta regata di flotta, ha evidenziato quanto fossero impegnative le condizioni meteomarine.

Tudor Team Alinghi chiude la giornata al terzo posto della classifica generale con 38 punti, a cinque punti da Emirates Team New Zealand, secondo. Luna Rossa guida la classifica con 51 punti.

Domani il programma prevede le ultime due regate di flotta, al termine delle quali i due team al primo e secondo posto della classifica generale accederanno alla finale di match race che si disputerà con una singola prova. Tudor Team Alinghi arriva all’ultima giornata dell’evento con la concreta possibilità di conquistare un posto in finale.

Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta: «Abbiamo lasciato la banchina in ritardo per problemi idraulici, poi a causa di una catena avvolta intorno al foil non siamo riusciti a raggiungere il campo di regata in tempo. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per risolvere tutte le criticità nel miglior modo possibile. Abbiamo avuto pochissimo tempo per il riscaldamento e non abbiamo potuto provare le partenze e neanche i passaggi in boa. Quindi i risultati delle prime due regate assumono un significato ancora maggiore. Le ultime due prove sono state più combattute, abbiamo mantenuto la calma e la concentrazione necessarie per ottenere comunque il miglior risultato possibile.»

Phil Robertson, timoniere di sinistra: «Nelle prime due regate avevamo davvero un ottimo passo e riuscivamo a portare la barca come volevamo, un aspetto fondamentale oggi. Il vento saltava molto ed era rafficato: riuscire a virare dove volevi significava guadagnare metri importanti. Ci siamo riusciti spesso e abbiamo fatto delle buone scelte tattiche a bordo. Oggi abbiamo fatto un grande passo avanti nella conduzione della barca, riuscendo a tenere lo stesso passo di molti dei team di vertice.  La sua velocità ci dà molta fiducia per le prossime regate. Sono molti gli aspetti positivi da consolidare in vista di domani.»

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