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Un Mare di Sorrisi giunge al 17° weekend Clinic a bordo di nave Cavour

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Cavour
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Sono stati cinque i sorrisi donati al termine del 17° weekend clinic nell’ambito del progetto “Un Mare di Sorrisi” a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nel porto di Catania.

I medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, hanno eseguito interventi chirurgici su cinque pazienti di età compresa tra 1 e 15 anni, nati con labiopalatoschisi. Gabriele, Sabrina, Marco, Rohit e Diamond sono stati dimessi ieri e stanno bene.

Presente a bordo anche una rappresentanza del corpo infermieristico della Croce Rossa che dal 2013, data di inizio del progetto, collabora attivamente con i volontari della Fondazione.

Il weekend clinic ha avuto inizio venerdì con una conferenza stampa di apertura alla presenza di numerose autorità locali tra le quali: On. Avv. Ruggero Razza, Ass. alla Salute della Regione Sicilia, Prof. Antonio Biondi, Delegato del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Dott. Antonio Lazzara, Direttore Sanitario dell’Ospedale Vittorio Emanuele, Dott. Massimo Buscema, Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Catania, Dott. Luigi Corsaro, Presidente della Croce Rossa Italiana Sicilia. È intervenuta, inoltre, Agata Patrizia Saccone, Presidente di Taomoda e sostenitrice della Fondazione.

“Con la Marina è in atto un connubio indissolubile nato nel 2010 con l’Operazione White Crane in risposta al terremoto che ha colpito Haiti e proseguito nel 2013 con il progetto Un Mare di Sorrisi. Da allora a bordo del Cavour sono stati operati circa 300 bambini garantendo loro cure chirurgiche sicure e di qualità” ha dichiarato Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico della Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

“Quando la portaerei Cavour non è impegnata nelle operazioni, oppure, come in questo caso, approfittando della sosta in un altro porto nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto, queste attività costituiscono parte dell’impiego complementare della nave rispetto a quelli che sono i compiti prettamente militari” ha commentato il capitano di vascello medico Andrea Tamburelli Lanzara, Capo Servizio Sanitario della Squadra Navale