Vela&Salute: gran finale al porto di Augusta

Istituzioni

29/05/2026 - 23:32

Con l’approdo al Porto di Augusta si è conclusa la speciale navigazione a staffetta delle 15 “barche della legalità” dedicate dalla Lega Navale Italiana agli eroi del quotidiano, che per un mese hanno solcato il mare di tutta la Sicilia come messaggere d’importanti valori sociali e culturali: oltre 500 le miglia di coste percorse, 13 i porti e altrettanti territori coinvolti con la partecipazione di studenti, associazioni e cittadinanza. Una macchina organizzativa che ha funzionato alla perfezione grazie all’impegno e all’entusiasmo di centinaia di soci delle sezioni periferiche siciliane della Lega Navale italiana che hanno organizzato in ogni tappa  importanti incontri di sensibilizzazione alla prevenzione sanitaria e altrettante attività in mare dedicate soprattutto a persone con disabilità  e fragilità nel segno  del mare accessibile a tutti, e ai giovani per promuovere etica e legalità nel ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per tali valori.

Un bilancio di questo straordinario viaggio lungo un mese è stato tracciato nel corso del convegno conclusivo tenutosi nella sala Fioravanzo della Quarta Divisione Navale di Augusta, tra gli intervenuti il vice sindaco di Augusta Biagio Tribulato, Attilio Montalto Segretario Generale AdSP Sicilia Orientale e Mauro Sapienza direttore sanitario Arnas Garibaldi di Catania,  nella sala gremita da autorità militari e civili, dove spiccava la presenza attenta degli studenti degli istituti scolastici del territorio. “Vela&Salute – ha affermato nel suo intervento di apertura l’ammiraglio Lorenzano Di Renzo, comandante Marittimo Sicilia – è certamente una delle iniziative più significative di collaborazione interistituzionale ad alta valenza sociale sviluppate negli ultimi anni in Sicilia,  in quanto ha saputo coniugare sapientemente tematiche quali la legalità, l’inclusione sociale, la prevenzione sanitaria  e la cultura del mare attraverso l’utilizzo d’imbarcazioni, un tempo impiegate per azioni criminali, che grazie alla grande intuizione di Lega Navale Italiana, sono state trasformate in strumenti di cultura, di progresso e di opportunità. La Marina – ha aggiunto – sostiene convintamente quest’iniziativa, perché il mare non è solo uno spazio strategico ma è una grande scuola di vita dove s’impara, ciascuno con le proprie capacità a vivere e collaborare per il benessere comune”.

E il mare è stato il motore trainante della manifestazione anche grazie al prezioso contributo, da quest’anno, di Fondazione Marevivo, che in ogni porto con i suoi volontari ha organizzato attività e incontri per promuovere la tutela del mare e la sostenibilità ambientale. “Un plauso particolare va ai giovani – ha detto Massimiliano Falleri – che hanno partecipato con grande entusiasmo alle nostre iniziative volte a costruire coscienza e consapevolezza in quanto il mare è un ecosistema vitale e fonte di benessere”.

 Grande partecipazione e interesse hanno suscitato gli incontri per la promozione di tutela della salute e dei corretti stili di vita in ambito multidisciplinare grazie al supporto di eccellenze mediche delle due più grandi istituzioni sanitarie dell’isola Arnas Civico Di Cristina di Palermo e Arnas Garibaldi Di Catana, della Federazione Italiana Medici pediatri, della Società Italiana di Andrologia e dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica. La dottoressa Nicoletta Salviati, direttrice UO di  Educazione e Promozione della Salute di Arnas Civico Di Cristina Palermo ha illustrato con grande perizia ed entusiasmo il percorso proposto nel corso delle tappe della Sicilia Occidentale dal titolo “Prevenire, soccorrere donare e amare il nostro corpo, incentrato sulla prevenzione cardiovascolare e polmonare. Il dott. Roberto Lisi direttore responsabile UOD Talassemia di Arnas Garibaldi, che ha offerto un’interessante disamina su Talassemia e Drepanocitosi, ponendo al centro l’importanza della prevenzione anche attraverso tecniche innovative, come ad esempio la diagnosi genetica pre- impianto per evitare l’insorgere della malattia. Ma la grande lezione di questa magnifica avventura è stata che il mare stesso può essere cura del corpo e dell’anima grazie al toccante racconto di Alberto Bilardo, atleta, fotografo e scrittore con disabilità, socio della sezione di Palermo di Lega Navale Italiana, fortemente voluto dalla professoressa Daniela Gemelli, delegata regionale di Lega Navale Italiana e coordinatrice di Vela & Salute per la Sicilia Occidentale. “Quando vado per mare – ha raccontato - la mia disabilità non esiste più e questo mi fa pensare che tutto è possibile. “Ed proprio la gioia negli occhi dei più fragili che grazie a questa iniziativa hanno potuto vivere un’esperienza in mare – afferma commosso il contrammiraglio Agatino Catania, delegato regionale di Lega Navale per la Sicilia, promotore dell’iniziativa nata quattro anni fa e coordinatore per la Sicilia Orientale - l’aspetto che più mi colpisce e che sintetizza il senso di “Vela&Salute”, perchè il mare è cura e rinascita”. Il convegno si è concluso con l’intervento del presidente di Lega Navale Italia, l’ammiraglio Donato Marzano. “Si conclude oggi la quarta edizione di un'iniziativa molto impegnativa ed articolata della Lega Navale Italiana– afferma Marzano – che ben evidenzia i valori che da sempre ci contraddistinguono: il rispetto, la solidarietà, l’attenzione alla legalità, lo spirito di servizio, l’amore per il mare e la sostenibilità . Oltre mille i ragazzi coinvolti con particolare attenzione ai più fragili grazie ad un efficace lavoro di squadra coordinato dalla LNI e che ha visto istituzioni, enti, associazioni operare  insieme per avvicinare al mare tutti ." Al termine dell’evento 5 imbarcazioni della flotta della Legalità sono uscite in mare a favore delle associazioni a tutela della disabilità e degli studenti dell’Istituto Superiore Ruiz di Augusta.

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