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Valore Paese-Fari: L’agenzia del Demanio e il ministero della difesa presentano i primi dati sull’operazione di rinascita dei Fari Italiani

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Presentati i dati sull’operazione di rinascita dei Fari
Presentati i dati sull’operazione di rinascita dei Fari

Utilizzare un bene pubblico è il miglior modo per tutelarlo, sottrarlo al degrado e restituirlo alla comunità, attivando le economie locali, creando nuovi posti di lavoro e generando risparmi di spesa per lo Stato: questo il principio che ha guidato Valore Paese-Fari, il progetto di rinascita dei fari italiani. L’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA, società in house del Ministero della Difesa, presentano i primi risultati di un’operazione che ha già raccolto progetti e ha avviato a nuova vita 9 bellissime strutture costiere in tutta Italia delle 11 messe a gara.

La procedura di gara per l’affidamento dei fari si  concluderà nelle prossime settimane con l’aggiudicazione delle concessioni, ma è già possibile fare una stima globale dei risparmi, degli investimenti e degli introiti per lo Stato che verranno generati dalla realizzazione dei progetti presentati. Valore Paese-Fari, infatti,  oltre ad assicurare un futuro a questi gioielli del mare, garantisce allo Stato un risparmio di spesa quantificabile in 210 mila euro annui di gestione ordinaria, a cui vanno aggiunti gli interventi straordinari di sicurezza e  tutela stimabili in 400 mila euro medi per faro.

Gli aggiudicatari investiranno circa 6 milioni di euro per riqualificare le strutture e adeguarle alla loro nuova vocazione, con una ricaduta economica complessiva di circa 20 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di oltre 100 operatori. Ricaduta economica ancora più importante in quanto generata nelle piccole realtà territoriali in cui insistono i Fari. Contestualmente, lo Stato incasserà oltre 330 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, sarà complessivamente pari a circa  6,8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

Altro significativo risultato che emerge dall’analisi delle 39 proposte arrivate è la qualità espressa dai progetti dei partecipanti, tutte proposte che conciliano le esigenze di recupero del patrimonio, la tutela dell’ambiente, la fruibilità pubblica dei beni e lo sviluppo economico del territorio: preziosi benefici sociali espressamente richiesti nel bando di gara pubblicato lo scorso autunno.

Entro l’estate Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA avvieranno il nuovo bando di gara 2016 che metterà sul mercato 20  Fari, Torri ed edifici costieri.

 

La lista dei fari del Bando 2015:

Faro di Brucoli ad Augusta (SR)
Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR)
Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP)
Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA)
Faro di Capo d’Orso a Maiori (SA)
Faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia (NA)
Faro di San Domino alle Isole Tremiti (FG)
Faro Punta del Fenaio sull’Isola del Giglio (GR),
Faro di Capel Rosso sull’Isola del Giglio (GR)
Faro Formiche di Grosseto
Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR)