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Nautica: il progetto sperimentale Teti, di Zuccon Superyacht Design

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Teti, un progetto sperimentale di Zuccon Superyacht Design
Teti, un progetto sperimentale di Zuccon Superyacht Design

Continua la sperimentazione tipologica su progetti caratterizzati da volumetrie importanti, dove le grandi dimensioni sono interpretate come un’opportunità che viene offerta, da una parte al progettista e dall’altra al cliente, per poter usufruire di nuovi scenari. Il progetto per il 94 metri TETI si articola sulla base di una ricerca costante del giusto equilibrio tra gli spazi, generata dalla volontà di garantire la fruizione di tutta una serie di funzioni indispensabili che devono avere luogo all’interno dell’imbarcazione, lavorando al contempo su una ricerca tipologica che permettesse di creare nuove opportunità di vita all’esterno. In questo caso in particolare l’attenzione è sicuramente volta a quello che è uno dei temi nevralgici del percorso di ricerca dello studio: la relazione con l’ambiente esterno. Tradizionalmente la tendenza su imbarcazioni di queste dimensioni è quella di privilegiare gli interni a scapito degli spazi esterni; le linee esterne vanno quindi a delineare una sorta di involucro che spesso e volentieri risulta quasi ermetico, chiuso rispetto all’esterno.


SULL’UPPER DECK UNA RIVOLUZIONE DEGLI SPAZI. Un primo esempio dei risultati di tale ricerca si ha sull’Upper deck, su cui è stata spostata l’attenzione funzionale, ribaltando la consuetudine che vede normalmente come zone più in relazione con l’esterno la poppa o il Sundeck. In questo caso è invece la zona dell’Upper deck a essere il punto nevralgico, perché qui è concentrata la maggior parte dell’attività quotidiana di bordo: è un ponte interamente dedicato agli ospiti e al loro intrattenimento. A poppa la tradizionale terrazza ospita un ampio tavolo da pranzo e una zona piscina, mentre nella zona di prua è stato creato un secondo ambiente che si sviluppa in continuità con l’area dininig interna, creando poi una stretta connessione tra la zona salotto esterna e la seconda grande piscina. Tutta l’attenzione tipologica è concentrata quindi su questo scenario: la piscina è una sorta di grandissima terrazza al sole, resa ancora più accogliente dai lettini e le comode sedute, in una zona della barca dove normalmente non è previsto nulla di tutto questo. Sull’Upper deck si va così a creare uno scenario completamente nuovo e differente, unico rispetto ai progetti attualmente presenti sul mercato.

Così come abbiamo un Upper deck a utilizzo esclusivo degli ospiti, l’Owner deck è stato pensato per essere interamente dedicato all’armatore che, attraverso un sistema di scale, può raggiungere dalla propria terrazza privata l’Upper deck degli ospiti. La relazione tra gli ambienti esterni si rivela un tema estremamente strategico: la possibilità di muoversi agevolmente tra i ponti esterni, diventa un elemento di valorizzazione degli spazi stessi, oltre a garantire un’assoluta privacy all’armatore e i suoi ospiti.
Una delle soluzioni di layout proposte prevede la possibilità di allestire sull’Owner deck due suite armatoriali – ottimo per il charter – complete di studio dedicato e walk-in closet, mentre a disposizione degli ospiti vi sono 8 cabine, sul Main e Lower deck, ognuna con bagno privato.