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Giuseppina Arena nella World’s Leading Design Names del 2018

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Westport 125, interni
Westport 125, interni

Riconoscimento per l’architetto italiano che entra a far parte del prestigioso elenco World’s Leading Design Names 2018

Roma - Giuseppina Arena, architetto, yacht interior designer, è fra i nomi nuovi che compaiono nel prestigioso elenco World’s Leading Design Names del 2018 edito dal magazine inglese specializzato Design at Al. Non si tratta di una classifica ma di una lista dei professionisti dello stile e dell’architettura, che annovera coloro che con i propri lavori hanno dimostrato eccellenza di contenuti in termini di ricerca volta a funzionalità, innovazione e stile.

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“Ho appreso con grande piacere l’ingresso del mio nome nella World’s Leading Design Names del 2018 – ha detto Giuseppina Arena, raggiunta telefonicamente nel suo studio di Miami – lo prendo davvero come un award per il grande impegno col quale, assieme al mio team, ho lavorato negli ultimi anni.”

Quali sono i motivi che hanno contribuito a farle ottenere tanta evidenza, fino a raggiungere questo importante traguardo?

Le posso dire che ho sempre cercato di valorizzare al massimo i miei progetti – risponde Giuseppina Arena - cercando di trasmettere creatività e innovazione, elementi tipici e vincenti del made in Italy, integrate in un concept sempre focalizzato alla piena fruibilità, all’assoluta godibilità che ogni cliente merita per il proprio yacht o per la propria abitazione. Alla base del lavoro dello Studio c’è soprattutto la ricerca, quella formale, sui materiali, sugli arredi, sull’uso della luce come elemento di valorizzazione di spazi e oggetti.

Giuseppina Arena
Giuseppina Arena

Lei ha a che fare con armatori che, come si suol dire, hanno tutto dalla vita e spesso utilizzano la loro barca per mostrare il proprio status: come riesce a esprimere ogni volta il loro ideale di lusso, di esclusività?

Il lusso ha mille sfumature, capire in questo ambito quali siano le istanze di ciascuno, poter interpretarle al meglio non è semplice. Non è solo una questione di capacità di spesa, perché ritengo che anche l’armatore di uno yacht “normale”, e non solo il proprietario di un giga o mega yacht, ha il diritto di voler percepire la propria barca quanto più sua possibile, con i propri lussi e comodità. La fase di analisi, i breefing con l’armatore sono dunque fondamentali per poter realizzare un concept sviluppato su linee guida corrette, che viene sempre più affinato dalla capacità e dall’esperienza dell’architetto, fino a poter dare a ogni cliente ciò che lui si aspetta.

Lei in questo momento è a Miami, ma ha uno studio anche a Roma: quali differenze nota fra la clientela europea e quella statunistense?

Il made in Italy, il buon gusto che sa esprimere, le tendenze che sa elaborare, la creatività che propone, sono un ottimo biglietto da visita e una carta vincente in tutto il mondo. Per questo si crea grande aspettativa nei clienti americani, quando si avvicinano a un architetto italiano, un’attesa che cerchiamo di ripagare. Se poi mi parla di gusti o di lay-out richiesti, se ne potrebbe scrivere un po’, magari in altra sede. A grandi linee le posso dire che le barche per la clientela europea hanno un’impostazione più “formale”, come alcune barche destinate ad armatori del Sud America, mentre negli Stati Uniti c’è uno stile di vita diverso e una cultura del mare diversa, che porta gli armatori a volere barche informali. Il cliente americano generalmente vuole soluzioni architettoniche e d’arredo dove tutto sia improntato alla convivialità e alla socializzazione. Ad esempio il bar, che nella loro cultura è luogo social per eccellenza, nel salone e/o sul fly di una barca per il mercato americano non puo’ mai mancare.

Dynamiq GTM 90, interni
Dynamiq GTM 90, interni

I suoi ultimi lavori?

Su Westport 125 per il quale ho disegnato uno dei layout richiedibili per gli interni, così come per il Dynamic GTM 90, mentre per due distinti armatori mi sono occupata degli interni di un Custom Line Navetta 33, recentemente varato, e di quelli di un Sunseeker 86 attualmente in costruzione nel cantiere inglese.

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