TISG, cinque offerte vincolanti: SRI Global a 260 milioni per l’intero gruppo, Fincantieri punta alla Spezia

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20/10/2026 - 08:55
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Le cinque offerte vincolanti arrivate entro il 19 ottobre per gli asset di TISG, il gruppo fondato da Giovanni Costantino e oggi in concordato preventivo, delineano scenari diversi per il suo futuro. Due riguardano l’intero complesso aziendale, tre singoli asset. Le accomuna la struttura di asset deal, come precisato dalla società nel comunicato diffuso ieri: acquisizione di attività, non ricapitalizzazione.

Sui possibili protagonisti, T24 indica in circa 260 milioni il valore dell’offerta di SRI Global Limited. La proposta riguarderebbe l’intero perimetro industriale, cioè i cantieri di Marina di Carrara e della Spezia e la falegnameria Celi di Terni, con l’assorbimento di tutti i 485 dipendenti. A guidare il rilancio sarebbe Vincenzo Poerio, già amministratore delegato di Benetti e oggi CEO di Tankoa Yachts. La sua eventuale presenza darebbe al progetto un peso industriale, oltre che finanziario.

Resta da identificare chi abbia presentato la seconda offerta per l’intero complesso. T24 cita Azimut/Benetti e Ferretti Group. Per il gruppo della famiglia Vitelli, PressMare aveva raccolto pochi giorni fa la conferma dell’interesse per l’intero perimetro da parte del CEO Marco Valle, che l’aveva però subordinato a rigorose valutazioni industriali ed economiche.

Il cantiere della Spezia è il più conteso. Sempre secondo T24, Fincantieri avrebbe presentato per il sito un’offerta sensibilmente superiore ai 26,5 milioni di euro di valutazione attribuiti nella procedura. La logica sarebbe industriale, legata alla presenza già consolidata del gruppo alla Spezia nelle unità militari, nei sommergibili e nei sistemi per il settore subacqueo. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali che confermino né l’offerta né il suo valore. Sullo stesso stabilimento si concentrano anche Sanlorenzo, che attraverso Polo Nautico Carrara ha già comunicato di avere circoscritto la propria offerta alla Spezia, e Baglietto, il cui amministratore delegato Diego Deprati aveva espresso interesse in un’intervista a PressMare durante il Monaco Yacht Show.

Il consiglio di amministrazione esaminerà ora le cinque proposte con i joint financial advisor Meti Corporate Finance e KPMG Advisory, sotto la supervisione dei tre commissari giudiziali nominati dal Tribunale. Oltre agli importi, pesano la sostenibilità dei progetti industriali, le garanzie degli acquirenti e le prospettive di continuità produttiva e occupazionale. Come precisa la società: "All’esito delle valutazioni in corso, la società provvederà a comunicare tempestivamente al mercato l’offerta selezionata dal consiglio di amministrazione, in coerenza con le tempistiche previste per il deposito del piano di risanamento al Tribunale previsto entro la fine del mese di ottobre".

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