America's Cup, il team francese è il primo a navigare a Napoli con l'AC75

Sport

20/10/2026 - 08:15

L'America's Cup entra in una nuova fase a Napoli, dove oggi, lunedì 19 ottobre, La Roche-Posay Racing Team è stato il primo degli sfidanti a mettere in acqua il proprio AC75, aggiornato secondo le regole della 38ª edizione della Coppa. Alle 14, dalla base di Bagnoli, il monoscafo francese è sceso in mare per effettuare poco dopo la sua prima navigazione nel Golfo di Napoli, lo stesso campo di regata sul quale si disputerà l'America's Cup nel 2027.

Non si tratta di una barca nuova, ma dell'AC75 utilizzato da Orient Express Racing Team a Barcellona nel 2024, sul quale K-Challenge ha lavorato per adeguarlo al nuovo regolamento di classe e introdurre gli sviluppi tecnici necessari per affrontare la prossima edizione. Un approccio che rappresenta una delle principali differenze rispetto alla precedente campagna, quando i francesi avevano dovuto costruire praticamente da zero la propria sfida, accumulando un ritardo nella preparazione rispetto agli avversari.

Questa volta la situazione è diversa. Dopo una prima fase di allenamenti a Lorient durante l'estate, il team guidato da Stephan Kandler ha trasferito l'AC75 a Napoli, dove potrà contare su un periodo di preparazione relativamente lungo per sviluppare la barca, verificare le modifiche introdotte e conoscere approfonditamente le condizioni del campo di regata. Il programma prevede di proseguire gli allenamenti durante l'inverno, in vista dell'inizio della Louis Vuitton Cup, fissato per il 22 maggio 2027.

Il monoscafo francese, lungo quasi 23 metri, è stato originariamente realizzato sulla base dello stesso progetto di Taihoro, l'AC75 con cui Emirates Team New Zealand ha conquistato la Coppa a Barcellona. La possibilità di continuare a lavorare su una piattaforma già esistente, anziché affrontare una nuova costruzione, consente ora di concentrare le risorse sullo sviluppo delle prestazioni, sull'integrazione dei sistemi e sull'ottimizzazione della conduzione.

Per il team francese è un cambiamento sostanziale. A Barcellona era stato l'ultimo a mettere in acqua il proprio AC75, mentre a Napoli è il primo a iniziare il programma di navigazione. Un vantaggio in termini di tempo che K-Challenge intende sfruttare fino in fondo, consapevole di quanto sia importante accumulare ore di navigazione e dati utili allo sviluppo.

Un equipaggio rafforzato per puntare più in alto
Anche sul piano sportivo la sfida francese presenta alcune novità importanti. Accanto allo skipper Quentin Delapierre sono arrivati gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel, campioni olimpici nel 49er a Parigi 2024, due velisti che portano al team esperienza ai massimi livelli e una grande familiarità con le imbarcazioni ad alte prestazioni.

La direzione sportiva è affidata a Philippe Presti, due volte vincitore dell'America's Cup, mentre il gruppo comprende tra gli altri Jason Saunders, Leigh McMillan e Maëlenn Lemaître, impegnata nel ruolo di stratega. La composizione definitiva dell'equipaggio sarà uno degli aspetti sui quali il team lavorerà nei prossimi mesi, alternando le uscite sull'AC75 al lavoro al simulatore e all'analisi dei dati.

"Con gli AC40 abbiamo dimostrato di poter competere alla pari con i migliori, ed è molto incoraggiante", ha spiegato il coach Philippe Presti. "Ma l'America's Cup è anche una competizione tecnologica, nella quale lo sviluppo della barca ha un ruolo determinante. I prossimi sei mesi saranno fondamentali per sfruttare tutto il potenziale del nostro AC75. Abbiamo rafforzato la squadra e sappiamo di avere ancora notevoli margini di miglioramento. Il nostro obiettivo è fare un deciso passo avanti rispetto a Barcellona e lottare per entrare tra i primi quattro team".

Anche Diego Botín, che affiancherà Delapierre alla conduzione dell'AC75, guarda con interesse alle possibilità offerte dal progetto francese: "Quando si è presentata l'opportunità di entrare a far parte di questa sfida, siamo stati subito conquistati dalle persone e dal modo in cui il progetto è organizzato. È un team molto unito, nel quale tutti lavorano nella stessa direzione. Abbiamo una barca con un potenziale enorme e non vediamo l'ora di scoprire fin dove possiamo arrivare".

Una nuova configurazione tecnica
La trasformazione dell'AC75 francese è stata più profonda di quanto possa apparire osservando lo scafo dall'esterno. Il nuovo regolamento prevede infatti equipaggi ridotti da otto a cinque persone, con almeno una donna a bordo, una modifica che ha imposto di ripensare completamente l'organizzazione delle postazioni, i sistemi di controllo e l'ergonomia.

Come avevamo già raccontato su Pressmare in occasione delle prime navigazioni a Lorient, sono stati rivisti il piano di coperta, i pozzetti, la distribuzione dei pesi e una parte importante dei circuiti elettrici e idraulici. Il lavoro di sviluppo interessa inoltre l'efficienza energetica, i sistemi di controllo del volo e le appendici. L'obiettivo non è soltanto adeguare la barca alle regole, ma ricercare nuovi margini di prestazione utilizzando uno scafo già ampiamente collaudato.

Il ritorno in mare permette ora di verificare direttamente sul campo di regata di Napoli l'efficacia delle soluzioni adottate.

La continuità del progetto francese
Un altro elemento distingue la campagna di K-Challenge rispetto al passato. Per la prima volta, una sfida francese all'America's Cup può contare sulla continuità con l'edizione precedente, avendo mantenuto la barca, parte delle infrastrutture e un nucleo importante di tecnici e velisti.

"Per la prima volta abbiamo potuto costruire una nuova campagna sulla base di quella precedente, conservando le nostre competenze, le risorse e l'esperienza acquisita", ha commentato Stephan Kandler, CEO di K-Challenge. "Vedere oggi il nostro AC75 a Napoli è un momento importante, ma soprattutto l'inizio di una nuova fase. Vogliamo che la Francia possa stabilmente competere con i migliori team del mondo e creare le condizioni per riuscire, un giorno, a vincere l'America's Cup".

K-Challenge è inoltre tra i membri fondatori dell'America's Cup Partnership, la nuova struttura attraverso la quale i team partecipano alla gestione e allo sviluppo della competizione.

La giornata di Bagnoli, alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti dell'America's Cup, ha segnato così un passaggio importante anche per Napoli. Dopo le regate preliminari disputate a settembre con gli AC40, il Golfo comincia ad accogliere gli AC75 con i quali sarà assegnata la Coppa nel 2027. Il primo a navigare è stato quello francese, che ha scelto di iniziare il prima possibile il lavoro sul campo di regata, cercando di trasformare il tempo a disposizione in un vantaggio concreto sugli avversari.

Giuliano Luzzatto

©PressMare - riproduzione riservata

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