Yacht del Ferretti Group

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Ferretti Group, Borsa e analisti divisi sulle prospettive del titolo

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15/10/2026 - 15:14

Le prospettive borsistiche di Ferretti Group dividono gli analisti finanziari. Secondo quanto riferisce oggi Teleborsa, JP Morgan e Goldman Sachs hanno rivisto in direzioni opposte le proprie valutazioni sul titolo del gruppo nautico italiano: la prima ha aumentato il target price da 3,20 a 3,30 euro, confermando la raccomandazione Neutral, mentre la seconda lo ha ridotto da 3,80 a 3,50 euro, mantenendo il giudizio Buy. Due revisioni di segno contrario che evidenziano differenti valutazioni sulle prospettive del costruttore di yacht, anche se entrambi i prezzi obiettivo rimangono superiori alle attuali quotazioni di Borsa.

La seduta odierna a Piazza Affari riflette una certa cautela degli investitori. Dopo un’apertura positiva, il titolo Ferretti è tornato in territorio negativo, attestandosi, al momento della rilevazione riportata da Teleborsa, a 2,666 euro, in flessione dello 0,22%, per poi arretrare a 2,61 al momento della pubblicazione di questo articolo. Sul piano dell’analisi tecnica, l’agenzia individua un primo livello di supporto a 2,627 euro e un secondo a 2,587 euro, mentre la resistenza è collocata a 2,733 euro. Si tratta di indicazioni riferite all’andamento di breve periodo, distinte dalle valutazioni fondamentali espresse dalle due banche d’affari.

Le differenti letture degli analisti arrivano a pochi giorni da un passaggio significativo nella vicenda societaria che vede contrapposti i due principali azionisti di Ferretti Group. Come riportato da PressMare il 13 ottobre, il Tribunale di Bologna ha respinto il ricorso cautelare presentato da Azúr, società riconducibile al gruppo ceco KKCG, che chiedeva la sospensione delle delibere dell’assemblea del 14 maggio, comprese quelle relative alla nomina del consiglio di amministrazione. La decisione lascia invariati gli attuali equilibri di governance, con Weichai azionista di riferimento attraverso Ferretti International Holding, titolare di circa il 39,5% del capitale, e KKCG al 23,23%. Il contenzioso proseguirà comunque nel giudizio di merito.

Nelle ore successive all’ordinanza, KKCG ha confermato la volontà di proseguire la propria iniziativa giudiziaria, accompagnandola con indicazioni sulle strategie industriali che vorrebbe promuovere: rafforzamento della produzione italiana, acquisizioni di aziende e marchi complementari, espansione internazionale e maggiore efficienza operativa. Da parte sua, il CEO di Ferretti Group, Stassi Anastassov, ha inviato una lettera ai dipendenti invitandoli a lasciarsi alle spalle le speculazioni e a concentrarsi sulle priorità industriali, dall’organizzazione produttiva alla qualità, dall’innovazione al servizio agli armatori.

La decisione del Tribunale ha dunque chiarito, almeno nella fase cautelare, il quadro della governance, senza chiudere il confronto tra gli azionisti. Le revisioni dei target price comunicate oggi mostrano intanto come anche sul versante finanziario le valutazioni delle prospettive di Ferretti Group non siano univoche. Al di là delle oscillazioni del titolo, saranno i risultati industriali ed economici dei prossimi trimestri a offrire nuovi elementi per misurare la capacità del gruppo di tradurre le proprie strategie in crescita e redditività.

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