Cantiere Rossini, Pesaro

Cantiere Rossini, Pesaro

Rossini investe 2 milioni a Pesaro: nuovo edificio per gli equipaggi

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29/09/2026 - 17:14
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È pensato per gli equipaggi degli yacht in sosta, oltre che per il personale del cantiere, il nuovo edificio che il Cantiere Rossini costruirà nel porto di Pesaro, nell'area dedicata al refit di superyacht. La prima pietra è stata posata la mattina del 19 settembre 2026. L'investimento è di circa 2 milioni di euro e la conclusione dei lavori è fissata al 1° ottobre 2027, con la maggior parte della costruzione attesa circa due mesi prima.

La struttura, lunga circa 38 metri, amplierà i servizi a disposizione di cantiere ed equipaggi. Al piano terra troveranno posto aree tecniche, magazzini e servizi. Il primo piano sarà destinato soprattutto agli equipaggi, con un ufficio dedicato e una palestra di 130 metri quadrati affacciata sul porto e sulle barche in banchina. Il progetto comprende inoltre un ampio salone e due terrazze esterne, una rivolta verso il cantiere e l'Adriatico, l'altra verso la città. Gli spazi potranno ospitare anche riunioni, eventi e iniziative legate al settore marittimo e alla città.

Circa il 65% dell'edificio sarà in legno proveniente da fonti controllate. Un elevato isolamento e un'ampia superficie di pannelli solari hanno l'obiettivo di renderlo in gran parte autonomo sul piano energetico.

Alla cerimonia hanno partecipato Stewart Parvin, CEO del Cantiere Rossini, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Mirco Carloni e Clarissa Torturo, comandante in seconda della Capitaneria di porto di Pesaro, insieme ai rappresentanti di 24U, la società di ingegneria che ha affiancato il cantiere per tutto lo sviluppo dell'area. Parvin, Biancani e Carloni hanno dato insieme il simbolico primo colpo di pala.

Per Parvin è stata l'occasione di ripercorrere undici anni di lavoro. L'ex Cantiere Navale di Pesaro fu acquisito nel settembre 2015, quando l'area industriale era in stato di abbandono. La riqualificazione ha richiesto un primo investimento di circa 19 milioni di euro, seguito nel 2020 da altri 6 milioni circa per i due grandi capannoni di verniciatura; con il nuovo edificio si sale a circa 27 milioni. Oggi l'azienda conta circa 35 dipendenti diretti, a cui si aggiunge la rete di ditte e imprese specializzate impegnate nei progetti di refit.

"Di solito al Cantiere Rossini guardiamo sempre avanti, ma oggi vale la pena dedicare qualche minuto a guardare indietro", ha detto Parvin. "Undici anni fa abbiamo acquisito un'area abbandonata e senza un futuro evidente. Da allora abbiamo continuato a investire, a costruire e a credere in questo progetto. Questo nuovo edificio sarà forse un investimento più contenuto rispetto alle fasi precedenti, ma per noi è molto importante, perché rappresenta un altro passo nel miglioramento del cantiere e soprattutto dell'esperienza delle persone e degli equipaggi che lo usano ogni giorno". Parvin ha ricordato il sostegno ricevuto negli anni dalle amministrazioni locali, dalla Capitaneria di porto e dai professionisti che hanno seguito lo sviluppo del cantiere.

Il sindaco Biancani ha ricordato che il progetto era stato accolto all'inizio con preoccupazione da una parte della comunità locale. Oggi, ha detto, «il Cantiere Rossini si è integrato con successo nella città e ha aperto le porte alla comunità locale, diventando un luogo di cultura e di eventi oltre che un cantiere operativo». Il cantiere porta inoltre a Pesaro armatori, rappresentanti, professionisti ed equipaggi che in molti casi non conoscevano la città e la regione. «Come amministrazione vogliamo continuare a sostenere questa crescita e creare le condizioni perché Rossini continui a investire a Pesaro e nel nostro territorio».

Chiude Carloni: "Il Cantiere Rossini è un esempio di cui siamo orgogliosi. Il compito dell'Autorità portuale è facilitare gli investimenti e fare in modo che banchine e aree portuali diventino occasioni per generare reddito, occupazione, benessere sul lavoro e valore economico più ampio. Insieme al Comune e alla Capitaneria di porto stiamo lavorando a una visione del porto di Pesaro che non risponda soltanto alle esigenze di oggi, ma anticipi ciò di cui questo porto avrà bisogno tra quindici, venti o trent'anni".

Ricorda di verificare i 27 milioni, che sono una somma mia e non un dato del comunicato.

©PressMare - riproduzione riservata

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