Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous 2025
Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous 2026
Negli ultimi anni il modo di pensare un porto turistico è cambiato: non più un punto di ormeggio, ma un pezzo di territorio a tutti gli effetti, chiamato a fare i conti con energia, acqua, rifiuti, biodiversità e digitalizzazione come qualsiasi altra infrastruttura costiera. È attorno a questo slittamento che il 20 e 21 settembre si costruisce allo Yacht Club de Monaco la sesta edizione del Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous.
Il numero dei partecipanti (circa 250, tra gestori di marine, investitori, architetti, aziende tecnologiche e istituzioni) dice poco se non lo si legge insieme a un altro dato: in sei edizioni l'evento, organizzato da M3 Monaco, ha raccolto 146 innovazioni da 28 Paesi, 42 progetti di porti turistici in 19 nazioni e 34 proposte architettoniche firmate da 28 studi internazionali. Non è la fotografia di una fiera, ma quella di un settore che si muove su scala internazionale attorno a un tema ancora giovane.
È proprio per dare ordine a questa mole di proposte che l'edizione 2026 introduce la novità più significativa: le aziende partecipanti verranno classificate per la prima volta secondo tre livelli di maturità - Pre-Revenue, Post-Revenue e Scaling Revenue. Un criterio che vale più di quanto sembri, perché sposta il Rendezvous da rassegna di prototipi a strumento di orientamento per chi deve decidere dove investire, distinguendo chi ha ancora solo un'idea da chi ha già un prodotto sul mercato. Le sette aree tematiche (biodiversità marina, energia, gestione delle marine, rifiuti, risorse idriche, nuovi materiali) confluiranno in un catalogo digitale pensato per essere consultato nel tempo, non sfogliato una volta e dimenticato.
La seconda novità riguarda la continuità dell'evento oltre i due giorni monegaschi. Lo S3 – Smart & Sustainable Standard, il marchio con cui M3 Monaco inizierà a certificare le marine impegnate su sostenibilità ed efficienza operativa, e Smart Marina Connect, la piattaforma B2B pensata per tenere in contatto gestori portuali e fornitori di tecnologia lungo tutto l'anno, sono i due strumenti su cui si gioca questa scommessa.
"Un porto turistico non è più semplicemente un luogo dove ormeggiare le imbarcazioni: è parte integrante del territorio, ne sostiene lo sviluppo e deve rispondere alle sfide ambientali e alle aspettative delle nuove generazioni di diportisti", osserva Bernard d'Alessandri, direttore e segretario generale dello Yacht Club de Monaco. Sulla stessa linea José Marco Casellini, amministratore delegato di M3 Monaco, che rivendica per l'evento un ruolo di "catalizzatore del cambiamento globale" nel settore.
A completare il programma, il concorso internazionale di architettura dedicato quest'anno alla Marina di Opatija, in Croazia, dove professionisti e studenti saranno chiamati a immaginare un Marina Hub multifunzionale - tra servizi portuali, ristorazione, aree wellness, scuola di vela e spazi per la biodiversità - capace di tenere insieme sviluppo turistico e patrimonio locale.
Resta da vedere se la classificazione per livelli di maturità riuscirà davvero a fare da filtro efficace, o se anche quest'anno il confine tra chi presenta un'idea e chi ha già un prodotto pronto per il mercato, si misurerà solo a bilancio chiuso.
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