Nautitech Catamarans in procedura di risanamento giudiziario, il cantiere cerca un nuovo investitore
Nautitech Catamarans entra in procedura di risanamento giudiziario, lo strumento previsto dall’ordinamento francese per le imprese in difficoltà finanziaria per le quali viene valutata la possibilità di prosecuzione dell’attività. Il Tribunale del commercio di La Rochelle ha aperto formalmente il procedimento nei confronti del cantiere di Rochefort con un atto datato 7 agosto, fissando al 15 luglio 2026 la data di cessazione dei pagamenti e disponendo un periodo di osservazione della durata di sei mesi.
L’amministratore giudiziario nominato è SCP CBF Associés, mentre SELARL Ekip’ è stata incaricata di rappresentare gli interessi dei creditori nell’ambito della procedura. Durante questa fase Nautitech ha dichiarato che le attività industriali proseguiranno, comprese la produzione dei catamarani, le consegne delle unità già ordinate e il servizio post-vendita. Parallelamente sarà ricercato un nuovo investitore oppure un soggetto interessato all’acquisizione dell’azienda.
La procedura arriva dopo una progressiva contrazione dei volumi produttivi. Secondo i dati riportati da Marine Business, Nautitech aveva costruito 58 catamarani nel 2023, scesi a 30 nel 2024 e a 24 nel 2025. Per il 2026 il programma prevede 18 unità, 13 delle quali risultavano già vendute alla fine di luglio. Una dinamica che evidenzia il ridimensionamento dell’attività del cantiere nell’arco di tre esercizi.
Nautitech è legata al gruppo Bavaria e il registro societario francese indica tuttora Bavaria Yachtbau Holding GmbH come presidente della società. La vicenda assume rilievo anche al di là della situazione del singolo costruttore, perché interessa il segmento dei catamarani da crociera, uno dei comparti della vela che negli ultimi anni ha registrato un rapido incremento sia dell’offerta di nuovi modelli sia della capacità produttiva dei cantieri.
La riduzione delle unità costruite da Nautitech può quindi essere letta anche nel contesto della progressiva normalizzazione della domanda successiva alla fase di forte crescita registrata nel periodo post-pandemia. Nei prossimi mesi l’esito del periodo di osservazione e la ricerca di un investitore consentiranno di capire quale sarà il futuro assetto industriale del cantiere e con quali volumi potrà proseguire la propria attività.
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