Copa del Rey, Vudu di Mauro Gestri vince l’ORC 0. Selene Alifax seconda nei ClubSwan 42
Il TP52 italiano conquista a Palma la prima Copa del Rey dell’armatore al termine di una settimana caratterizzata da grande regolarità. Secondo posto per lo Swan 42 di Massimo De Campo, mentre Django resta fuori dal podio in un combattutissimo ORC C.
La Copa del Rey di Palma si chiude con un risultato di rilievo per la vela italiana. Vudu di Mauro Gestri ha vinto la classe ORC 0, completando una settimana in cui il TP52 italiano ha progressivamente consolidato la leadership fino a presentarsi alla prova finale con nove punti di vantaggio. Il secondo posto nell’unica regata disputata sabato è stato sufficiente per assicurare con pieno merito la prima Copa del Rey all’armatore italiano.
Il risultato assume ulteriore valore alla luce del livello della flotta ORC 0 e del percorso compiuto da Gestri e dal suo equipaggio. Vudu ha concluso le otto prove senza mai scendere oltre il terzo posto, imponendosi in tre regate e chiudendo la classifica con 15,5 punti di vantaggio su Hispania, il TP52 della Marina spagnola normalmente timonato da re Felipe VI, e 16,5 sul wallyrocket51 Kilara II di Jeremy Weir.
Nell’ultima prova Hispania, ancora priva di Felipe VI impegnato in Sud America, ha ottenuto la vittoria risalendo dal quarto al secondo posto finale, mentre Vudu ha gestito la regata con un secondo posto. Terzo Kilara II. Per Gestri si tratta di un successo che segue il quarto posto del 2025, edizione nella quale una squalifica aveva compromesso le possibilità di vittoria dell’equipaggio italiano.
Un episodio rimasto evidentemente nella memoria del team, come ha raccontato il tattico Michele Regolo al rientro al Real Club Náutico de Palma: “Oggi provo molta più emozione di quanto pensassi. L’anno scorso avevamo chiuso quarti dopo una squalifica e quella vicenda non ci aveva fatto dormire bene per tutto agosto. Ero stato io a presentare la protesta e mi ero sentito in qualche modo responsabile. Un anno dopo è come esserci tolti un peso”.
Il successo di Palma conferma l’eccellente stagione di Vudu, già vicecampione del mondo ORC 0 a Sorrento lo scorso maggio, quando aveva chiuso alle spalle dell’americano Summer Storm e davanti al wallyrocket51 RocketNikka. Anche in quell’occasione Michele Regolo era alla tattica.
Selene Alifax seconda nei ClubSwan 42
L’altro risultato italiano di rilievo arriva dai ClubSwan 42, dove Selene Alifax di Massimo De Campo ha concluso al secondo posto alle spalle di Nadir di Pedro Vaquer. La barca dello Yacht Club Lignano era arrivata all’ultima giornata come principale antagonista del leader, dopo aver anche ottenuto una vittoria nella giornata di venerdì.
La prova decisiva si è aperta con un incrocio particolarmente serrato tra Nadir e Selene Alifax, con penalità assegnate a entrambe le imbarcazioni. A trarne vantaggio è stato Pez de Abril, che ha conquistato la sua prima vittoria della settimana, mentre il secondo posto è stato sufficiente a Nadir per aggiudicarsi la sua terza Copa del Rey. Selene Alifax ha chiuso seconda, a 11 punti dal vincitore, davanti a Pez de Abril, terzo a 15 punti.
Un risultato significativo per un equipaggio che nel 2026 aveva già ottenuto il terzo posto al Mondiale ORC di Sorrento. Accanto a De Campo, il team comprende tra gli altri Alberto Leghissa, mentre Tommaso Chieffi ricopre il ruolo di tattico.
Finale più amaro per Django di Vittorio Lombardi Stronati in ORC C. Il Cape 31 italiano era stato tra i protagonisti della prima parte della Copa del Rey, arrivando anche a condividere la leadership con Earlybird dopo una regata costiera conclusa con appena due secondi di differenza in tempo compensato tra i due Cape 31. Nell’ultima giornata la vittoria di Niramo ha però ridisegnato la classifica: il Cape 31 tedesco si è imposto nella classe davanti a Earlybird e Project Work, relegando Django fuori dal podio.
Nelle altre divisioni, Nola ha ribaltato nell’ultima prova il confronto con Rán conquistando l’ORC A e il titolo di campione assoluto ORC della 44ª Copa del Rey. L’equipaggio estone ha chiuso con 12,5 punti in otto regate, quattro vittorie parziali e due terzi posti come peggiori risultati. In ORC B la vittoria è andata al nuovo XR-41 di Javier Banderas, mentre nella classe femminile si è confermato campione il team del Real Club Náutico de Palma guidato da María Bover.
Per la vela italiana resta soprattutto la vittoria di Mauro Gestri e Vudu, costruita su una settimana di grande regolarità e sulla capacità di limitare gli errori, elemento su cui l’armatore aveva insistito alla vigilia della finale. A due anni dall’inizio della sua esperienza nelle regate grand prix con le grandi imbarcazioni, Gestri aggiunge così la Copa del Rey al secondo posto mondiale conquistato pochi mesi fa a Sorrento.
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