Giovanni Costantino, Presidente e Amministratore Delegato di The Italian Sea Group
The Italian Sea Group: crisi verso una svolta tra concordato e cambio del CdA
Prosegue l’evoluzione della crisi di The Italian Sea Group, che entra ora in una fase determinante sotto il profilo giudiziario, industriale e occupazionale. Dopo la presentazione, il 1° luglio, della domanda di concordato in bianco, il Tribunale di Firenze ha assegnato al gruppo 60 giorni di tempo per depositare il piano di concordato e la proposta da sottoporre ai creditori. Contestualmente, il 3 luglio il Tribunale ha nominato tre commissari giudiziali – Niccolò Abriani, Riccardo Forgheschi e Manuela Olastri – ai quali spetterà seguire la procedura fino all’eventuale omologazione del concordato. L’alternativa resta la liquidazione giudiziale.
Gli sviluppi sono stati al centro del tavolo convocato il 6 luglio dal prefetto di Massa-Carrara, al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. Dal confronto, secondo quanto riportato dalla stampa locale, è emerso che gli attuali vertici societari restano formalmente in carica, ma è stata prospettata la possibilità di una sostituzione dell’intero Consiglio di Amministrazione nell’ambito del percorso di risanamento. Secondo quanto riferito dal segretario generale della Cgil di Massa-Carrara, Nicola Del Vecchio, nel corso dell’incontro l’azienda avrebbe indicato come obiettivo una soluzione in continuità accompagnata dal rinnovo completo del CdA, del presidente e dell’amministratore delegato. Lo stesso sindacato ha inoltre chiesto l’apertura di un tavolo di crisi presso la Regione Toscana con il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dei commissari giudiziali.
Sul fronte occupazionale è stata confermata l’attivazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per circa 200 dipendenti diretti, su un organico di circa 530 lavoratori. L’ammortizzatore sociale sarà applicato con il criterio della rotazione e l’azienda si è dichiarata disponibile ad anticipare le somme erogate dall’INPS, accogliendo una richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali per ridurre l’impatto economico sui lavoratori. Resta invece aperta la questione dell’indotto. Al momento non è stata concessa la cassa integrazione ordinaria richiesta da alcune aziende collegate a The Italian Sea Group, una situazione che, secondo quanto evidenziato dai sindacati, interessa centinaia di lavoratori che da mesi non percepiscono lo stipendio.
Anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, al termine dell’incontro ha definito la situazione “estremamente preoccupante”, sottolineando come i prossimi passaggi saranno fortemente condizionati dal ruolo dei commissari giudiziali e dalla ricerca di una soluzione industriale che possa garantire la continuità dell’attività produttiva.
Il prossimo passaggio atteso è ora la convocazione del tavolo regionale richiesto dalle organizzazioni sindacali, al quale dovrebbero partecipare anche i commissari nominati dal Tribunale, con l’obiettivo di definire i possibili scenari per il futuro del cantiere di Marina di Carrara.
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