Pershing GTX90: il nuovo 90 piedi che evolve la filosofia GTX
La scheda tecnica racconta già buona parte della filosofia progettuale del nuovo Pershing GTX90. Due motori MAN V12 da 2.200 mhp ciascuno trasmettono la potenza a una coppia di waterjet Castoldi TurboDrive 600 HCT, soluzione che permette, secondo i dati preliminari forniti dal cantiere, di raggiungere una velocità massima di 35 nodi e una velocità di crociera di 30 nodi. Il progetto è sviluppato per ottenere la certificazione CE in categoria di progettazione A - la più elevata prevista dalla normativa europea per le imbarcazioni da diporto, destinata alla navigazione d’altura anche in condizioni meteomarine severe cioè con vento superiore a forza 8 della scala Beaufort e onde oltre i 4 metri - mentre tra gli equipaggiamenti disponibili rientra la possibilità di installare due stabilizzatori giroscopici Seakeeper NG18.
Sono numeri che introducono un’imbarcazione nata per coniugare prestazioni elevate, standard di sicurezza superiori, con una distribuzione degli spazi che rappresenta il principale elemento di sviluppo della gamma GTX. Il nuovo GTX90 entra infatti nella famiglia degli Sport Utility Yacht di Pershing proponendo un’impostazione nella quale il comfort di bordo non viene ricercato aumentando semplicemente le dimensioni dell’imbarcazione, ma attraverso un’attenta progettazione dei volumi interni ed esterni.

Il progetto, presentato in anteprima al salone nautico di Düsseldorf, il boot, nasce dalla collaborazione tra Vallicelli Design e la Direzione Engineering del Gruppo, mentre lo sviluppo è stato realizzato presso lo stabilimento Modelli e Stampi di Ferretti Group, dove competenze progettuali e lavorazioni artigianali sono state integrate nel processo costruttivo.
Il concetto di spazio è probabilmente l’aspetto che caratterizza maggiormente questo nuovo Pershing. Lo dimostra innanzitutto lo sportsbridge, che raggiunge una superficie di 33 metri quadrati, valore indicato dal cantiere come superiore del 43% rispetto alla media delle imbarcazioni appartenenti alla stessa fascia dimensionale. Più che un semplice fly sportivo, diventa un vero ponte dedicato alla vita all’aperto, organizzato in tre zone funzionalmente distinte.
A poppa trova posto l’area prendisole; nella sezione centrale è collocata la zona pranzo, protetta da un hard top di ampie dimensioni, mentre la parte prodiera ospita la postazione di comando centrale. Una distribuzione che separa le diverse funzioni senza interrompere la continuità degli spazi.

Lo stesso approccio progettuale caratterizza il main deck. L’elemento più evidente è rappresentato dalle due terrazze laterali abbattibili che ampliano il pozzetto fino a raggiungere una superficie complessiva di 37 metri quadrati. Diversamente dagli altri modelli della gamma GTX, l’apertura delle terrazze permette inoltre di far coincidere il baglio massimo proprio con il pozzetto, aumentando la superficie realmente fruibile dell’area poppiera. Al di sotto trova spazio un garage destinato a ospitare sia un tender sia una moto d’acqua. Anche il linguaggio stilistico rimane coerente con quello introdotto dagli altri modelli della serie. Lo scafo mantiene la caratteristica livrea Anniversary Silver, mentre il dritto di prua dalla geometria quasi verticale e la sheer-line continua, leggermente convessa, contribuiscono a definire una silhouette slanciata che conserva il carattere sportivo tipico del marchio.
L’organizzazione degli interni segue la stessa ricerca di continuità tra gli ambienti. L’accesso al salone avviene attraverso una porta a cinque ante — una fissa e quattro apribili — che permette di trasformare pozzetto e living in un unico grande ambiente quando completamente aperta.

La configurazione widebody della sovrastruttura consente di sfruttare l’intera larghezza disponibile. Sul lato sinistro trova posto una show-kitchen completata da un bancone bar, mentre sul lato opposto è sistemato il tavolo da pranzo capace di accogliere fino a otto ospiti. A centro barca è prevista la zona lounge con un ampio divano a L, sostituibile su richiesta da due divani indipendenti, mentre verso prua si sviluppa la plancia di comando, dotata di tre sedute e di un doppio accesso ai passavanti laterali.
Il ponte inferiore ospita quattro cabine, tutte servite da bagno privato. La suite armatoriale occupa l’intero baglio nella zona centrale dello scafo, soluzione che consente di sfruttare il punto di maggiore larghezza dell’imbarcazione. A prua è collocata la cabina VIP, mentre il layout viene completato da due cabine ospiti, una matrimoniale e una con letti singoli, configurate per ottimizzare la distribuzione degli spazi disponibili.

Con il GTX90 Pershing prosegue così l’evoluzione della propria interpretazione dello Sport Utility Yacht. Il progetto non modifica il linguaggio stilistico della gamma, ma ne sviluppa i principi fondamentali, puntando soprattutto sulla qualità degli spazi esterni, sulla continuità tra le diverse aree di bordo e su un equilibrio tra prestazioni e vivibilità che rappresenta il filo conduttore dell’intera famiglia GTX.

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