The Italian Sea Group

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TISG, il Tribunale revoca parzialmente le misure protettive: cinque armatori riacquistano il diritto di risolvere i contratti

Editoriale

10/06/2026 - 19:17

La composizione negoziata di The Italian Sea Group affronta un nuovo passaggio critico. Il Tribunale di Firenze ha disposto la revoca parziale delle misure protettive confermate il 20 aprile 2026, accogliendo i reclami presentati da cinque armatori. La decisione è circoscritta nei suoi effetti immediati, ma introduce una distinzione giuridica destinata a pesare — e probabilmente a fare scuola — nell'intera filiera della nautica custom.

Il Tribunale ha stabilito che le imbarcazioni già di proprietà degli armatori reclamanti non possono essere considerate né beni dell'imprenditore né beni strumentali all'esercizio dell'impresa. Come tali, esulano dal perimetro di tutela della composizione negoziata. In parallelo, i cinque armatori non possono essere assimilati a creditori nei cui confronti operino le misure protettive, poiché il loro diritto all'adempimento contrattuale non è soddisfacibile attraverso azioni esecutive o cautelari sulle imbarcazioni stesse.

Il risultato pratico è diretto: i cinque reclamanti riacquistano la piena facoltà di esercitare i diritti previsti nei rispettivi contratti, compresa l'eventuale risoluzione. Le misure protettive restano invece pienamente efficaci nei confronti di tutti gli altri armatori e creditori del gruppo, e la procedura nel suo complesso non è interrotta.

The Italian Sea Group ha cercato di smorzare l'impatto della notizia, sottolineando nella propria nota che "per quanto riguarda le società armatrici, nella sostanza del rapporto contrattuale nulla cambia". Un messaggio di continuità rivolto ai partner commerciali, con cui il gruppo segnala la volontà di evitare effetti immediati sull'operatività dei programmi in costruzione. Le interlocuzioni con stakeholder, fornitori, istituti finanziari e armatori proseguono nell'ambito del piano di riequilibrio economico-finanziario avviato. Sul piano negoziale, tuttavia, la partita si complica. La revoca parziale rafforza oggettivamente la posizione dei cinque armatori coinvolti, che nelle prossime settimane si troveranno ad affrontare il tavolo delle trattative con una leva contrattuale più solida. E l'equilibrio complessivo della procedura potrebbe risentirne.

Ma è sul piano dei precedenti che la decisione acquisisce un significato più ampio. Il provvedimento del Tribunale tratteggia una distinzione netta tra la tutela dell'impresa in crisi e la tutela della proprietà dell'armatore - una questione tutt'altro che teorica in un settore dove le unità in costruzione possono contrattualmente appartenere al cliente già nelle fasi avanzate della commessa. Chi abbia interesse nei grandi yacht, dai cantieri agli investitori fino ai fornitori di fascia alta, avrà buone ragioni per studiare questo pronunciamento con cura.

The Italian Sea Group ha confermato che continuerà ad aggiornare il mercato sugli sviluppi della procedura, nel rispetto della normativa applicabile.

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