Giornata del Mare, giovani e nautica: sport al centro del convegno di Confindustria Nautica

Didattica e tecnica

13/04/2026 - 18:06

Oltre 350 studenti hanno partecipato questa mattina al Porto Turistico di Roma (Ostia) al convegno “Nautica: tempo libero, sport e opportunità professionali”, ospitato nella Biblioteca Elsa Morante e promosso da Confindustria Nautica con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Federazione Italiana Vela e Lega Navale Italiana. L’incontro ha messo al centro il collegamento tra scuola e mondo del lavoro nella filiera nautica, affrontando sia l’accesso al mare in chiave sportiva e di sicurezza, sia le prospettive occupazionali per i più giovani.

Il confronto si è concentrato in particolare su due strumenti: l’operatività del nuovo patentino nautico D1, conseguibile dai 16 anni, e i percorsi più strutturati che portano al titolo di Ufficiale di II Classe, indicato come opportunità di inserimento qualificato nel settore a partire dai 18 anni in risposta alla crescente domanda di personale specializzato.

Aprendo i lavori, Roberto Neglia, Responsabile Rapporti istituzionali Confindustria Nautica, ha inquadrato l’obiettivo dell’iniziativa nel far conoscere ai ragazzi le possibilità professionali collegate alla nautica: “Oggi vogliamo raccontare ai giovani che il mare non è solo tempo libero e sport, ma anche un ambito ricco di opportunità professionali spesso poco conosciute”. Neglia ha richiamato la varietà degli sbocchi, “nella cantieristica, nelle professioni tecniche, nei servizi, fino a ruoli altamente qualificati”, sottolineando come tali opportunità trovino raramente spazio nei percorsi scolastici e di orientamento. Nel suo intervento ha inoltre indicato nella patente nautica D1 uno strumento per “avvicinarsi al mare già dai 16 anni”, sia per una fruizione consapevole sia come primo passo verso scelte formative e lavorative nel comparto.

Dopo il saluto del Direttore del Porto Turistico di Roma, Alessandro Mei, Patrizia Scarchilli, Direttore Generale Mare e Trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare la consapevolezza del mare anche come ambito lavorativo: “È importante accrescere tra i giovani la consapevolezza del valore del mare, non solo come ambiente da tutelare, ma anche come ambito di lavoro e di opportunità professionali”. Per Scarchilli, l’introduzione del D1 è “uno strumento concreto” per accompagnare l’accesso dei ragazzi al mondo della nautica e, nel tempo, verso percorsi più avanzati.

Il tema della sicurezza è stato richiamato dal Capitano di Vascello (CP) Emilio Casale, Comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, che ha definito la patente D1 “un passo importante per favorire un approccio consapevole e responsabile”, ricordando che la sicurezza della navigazione passa anche dalla formazione: “conoscere le regole, i rischi e i comportamenti corretti significa tutelare sé stessi e gli altri”. Casale ha inoltre evidenziato, tra le opportunità del settore, anche l’ingresso nella Guardia Costiera, “un servizio al Paese” con attività quotidiana a tutela della collettività e dell’ambiente marino.

Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela, ha collegato il tema dell’accesso al mare alla dimensione educativa: “strumenti come il patentino nautico D1 hanno anche una forte valenza educativa, perché introducono i ragazzi al tema della responsabilità e della sicurezza”. Ettorre ha indicato nello sport, e in particolare nella vela, un primo canale di ingresso, “una base ampia da cui i giovani possono poi scegliere se proseguire nello sport, nel lavoro o semplicemente vivere il mare in modo consapevole”.

Per la Lega Navale Italiana è intervenuto il Contramm. (R) Vincenzo De Luca, Responsabile formazione, che ha richiamato un approccio non solo teorico ma anche esperienziale: “La nostra missione è diffondere la cultura del mare, a partire dai più giovani, accompagnandoli in un percorso che non sia solo teorico ma anche esperienziale”. Nel suo intervento ha sottolineato che il mare “richiede attenzione, preparazione e capacità di valutare i propri limiti”, indicando nel patentino “uno strumento positivo per consolidare competenze e vivere il mare in modo sicuro e responsabile”.

Un ulteriore focus ha riguardato il titolo di Ufficiale di II Classe, descritto come percorso qualificato di accesso al lavoro nel settore nautico. È stato evidenziato che il titolo consente di operare come comandante di unità da diporto in noleggio con un riconoscimento formale delle competenze, con ricadute in termini di opportunità di impiego. Il percorso, accessibile già in giovane età, è stato richiamato anche in relazione alla domanda di personale specializzato lungo la filiera.

Nel corso della mattinata gli studenti sono stati coinvolti in attività esperienziali e dimostrative dedicate al mare, organizzate da Federazione Italiana Vela e Lega Navale Italiana con la collaborazione di Confindustria Nautica, con un primo contatto diretto con le attività nautiche e con i temi della sicurezza e della salvaguardia della vita in mare.

L’appuntamento di Ostia si inserisce tra le iniziative promosse da Confindustria Nautica per la Giornata nazionale del Mare nelle scuole, insieme al progetto “Rotte sul futuro – Il mare come scelta di vita”, dedicato all’orientamento dei giovani verso opportunità formative e professionali della nautica. Entrambe le iniziative rientrano nel calendario degli eventi della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, dedicata al tema delle competenze e delle nuove generazioni.

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