La draga Aurieldo in azione al Porto di Viareggio

La draga Aurieldo in azione al Porto di Viareggio

Porto di Viareggio: le chiacchiere non fanno farina

Editoriale

24/01/2024 - 14:01

Per i pescatori professionali della marineria di Viareggio non ci sono buone notizie nell'immediato.

La flotta di 80 e più barche di diverse dimensioni e operatività per ora resta all'ormeggio in attesa che la draga riesca in qualche modo a liberare (domani, domani l'altro ?) un passaggio sicuro in una massa sterminata di sedimenti che incombono all'imboccatura del porto.

Possono transitare a ieri solo imbarcazioni che non pescano più di 2 metri, tipo i due yacht Azimut usciti e rientrati a lento moto  e,  ovviamente, non affrontabile in sicurezza dai motopesca.  Manovre rischiose con le onde che frangono all'altezza del molo di Levante direttamente sull'ingresso . Dall'altra parte in linea retta c'è la punta del molo di Ponente, che va superata con la massima precauzione. Una situazione inaccettabile che i pescatori hanno rappresentato davanti alla sede della regione Toscana a Firenze, dove hanno portato striscioni esplicativi e cassette per il pescato ripiene però di ...sabbia.

Per ricordare agli amministratori della Toscana, che detiene la competenza sul porto, che così non possono andare avanti. E' intervenuto l'assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli che non ha saputo dare risposte immediate certe, mentre ha ribadito che la draga lavorerà 24 ore al giorno quando però il mare consentirà di operare.

E inoltre che per quanto riguarda eventuali ristori alle aziende colpite dal blocco, per il momento la regione non ha fondi immediati, ma che dovrà essere fatta una ricerca nelle varie voci di bilancio su questo punto. Alcuni addetti ai lavori indicano l'arrivo di un'altra draga fra qualche settimana, mentre per il sabbiodotto, atteso da più di trent'anni, i lavori inizieranno tra qualche mese (così ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani).

Continua intanto il battibecco tra la politica: “La colpa è di quello, no, è di quell'altro.... “  Purtroppo sappiamo tutti che le chiacchiere non fanno farina.

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