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Giancarlo Pedote ottimo sesto alla Transat Jacques Vabre

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Pedote e Le Pape all'arrivo in Martinica
Pedote e Le Pape all'arrivo in Martinica

Fort de France, Martinica. Questa mattina di domenica 28 novembre, alle 03:44 e 54 secondi orario locale (08:44 e 54 secondi, ora italiana), Prysmian Group di Giancarlo Pedote in doppio con Martin Le Pape ha tagliato il traguardo della 15a edizione della Transat Jacques Vabre in 6a posizione della classe Imoca 60. L'equipaggio Giancarlo Pedote - Martin Le Pape ha impiegato 20 giorni 19 ore 17 minuti e 54 secondi per percorrere le 5.800 miglia teoriche da Le Havre a Fort-De-France in Martinica, a una velocità media di 11,52 nodi. In realtà ha percorso 6.464,13 miglia a 12,95 nodi. Prysmian Group ha vinto il duello con Fortinet-Best Western di Romain Attanasio-Sebastien Marsset settimo a di poco meno di un'ora. Ha preceduto di quasi due ore il forte equipaggio Troussel-Josse su Corum L'Epargne in ottava posizione. Nono posto per il vincitore della Vendée Globe, Yannick Bestaven in equipaggio con Jean Marie Dauris su Maitre Coq.

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«Considerando il livello dei concorrenti e il poco tempo passato insieme prima della partenza, questo sesto posto ha dell’incredibile! Il momento del passaggio della linea è stato molto emozionante per entrambi!», ha commentato Giancarlo Pedote.   
 
«Alla partenza a Le Havre, stimavamo che concludere nella Top 10 sarebbe già stata un'ottima prestazione. Siamo incredibilmente felici di aver concluso sesti, felici e commossi. Abbiamo anche versato qualche lacrima quando siamo arrivati. La gara è stata estenuante. Ventun giorni in mare non sono un'impresa da poco, anche se ci siamo divertiti molto a navigare insieme», ha confermato Martin.
 
Cercare di competere con gli IMOCA di ultima generazione tecnologicamente più avanzati ha richiesto il massimo impegno da parte dei navigatori che si sono prodigati con determinazione inesauribile e massima abnegazione. "Abbiamo dato il massimo dall'inizio alla fine. La regata è stata molto interessante anche se la meteorologia atipica, e attraversare due volte il Pot au Noir con le sue stasi è stato complesso. Siamo riusciti a fare una buona strategia nei passaggi chiave di Fromveur (tra l'arcipelago di Molène e l'isola di Ouessant, nel mer d'Iroise - ndr), Raz de Sein e alle Canarie, dove abbiamo cercato di cogliere al meglio ogni opportunità che si presentava per poter avanzare. Abbiamo regolato la barca continuamente, spostando ogni volta i pesi a bordo e questo ci ha consentito di mantenere la barca quasi sempre nelle velocità “target " ha commentato lo skipper di Prysmian Group.

L’intesa, una chiave per il successo
Un’attenta strategia e un impegno costante a raggiungere e mantenere le andature più veloci possibili, la buona intesa a bordo con il co-skipper Martin Le Pape e un’assoluta determinazione, hanno portato al risultato raggiunto. "In termini di dinamiche a bordo, non avrei potuto chiedere di meglio. Siamo stati in sintonia dall'inizio alla fine. La comunicazione tra di noi è sempre stata fluida e i compiti erano distribuiti in maniera chiara e bilanciata. Martin ha fatto un ottimo lavoro di routage e tattica e io ho potuto concentrarmi completamente sul far esprimere al meglio il potenziale della barca. C’è sempre stata una bella atmosfera a bordo e un ottimo stato d'animo. Abbiamo davvero lavorato in armonia!" ha dichiarato Giancarlo Pedote all’arrivo. 
 
"È stato un piacere navigare insieme. Avevamo piena fiducia uno nell’altro, eravamo complementari e complici. Oserei dire uno stato di grazia, non semplice da ottenere in regata. Sono molto felice di aver potuto vivere questa esperienza, di aver potuto esprimermi al meglio sul piano navigazione e anche felice di avere un nuovo amico" ha concluso Martin Le Pape.

Giancarlo Pedote e Martin Le Pape, il duo a bordo di Prysmian Group 
 Giancarlo Pedote era alla sua quarta partecipazione alla Transat Jacques Vabre, di cui ha vinto l’edizione 2015 a bordo di un Multi50 con Erwan Le Roux. Quest’anno ha regatato per la seconda volta a bordo del 60 piedi Prysmian Group e ha scelto come co-skipper il figarista Martin Le Pape, classe 1988. 
 La traversata atlantica in doppio sarà valida in caso di un’eventuale selezione al Vendée Globe 2024, che si terranno nel caso in cui dovessero esserci più iscritti che posti disponibili.

Al momento in cui scriviamo l'altro italiano in regata, Andrea Fantini sul Class 40 'Guidi srl' assieme al francese Charles-Louis Mourruau naviga in 15a posizione (su una flotta di 45 barche) a poco meno di 500 miglia dall'arrivo.

@gluzzatto

 

 

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