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America's Cup: 2 a 2 fra Luna Rossa ed ETNZ dopo la seconda giornata

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Tifo da stadio per Luna Rossa!
Tifo da stadio per Luna Rossa!

Continua la situazione di parità nella seconda giornata di America’s Cup, dove Luna Rossa e Team New Zeland vincono una regata ciascuno, nello specifico la prima andata agli italiani e la seconda, con vento in calo, ai kiwi, dimostrando così che ETNZ se la cava bene anche con vento leggero, soprattutto se libera di navigare in aria pulita. Da notare che sinora il team che entra per primo nel box di partenza, il lato sinistro offre 10 secondi di vantaggio, ha poi sempre vinto la partenza e il primo incrocio decidendo le sorti della regata a proprio vantaggio. Nell’intervista post regata, tuttavia, Spithill ha dichiarato di non essere così sicuro che l’ingresso anticipato dia automaticamente un vantaggio.

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La prima regata con circa 10 nodi di vento ha visto ripetere le procedure di partenza a causa di alcune barche spettatori da far spostare dal campo di regata. I neozelandesi aggressivi in pre-partenza che s’infilano subito alle spalle di Luna Rossa, cercando di spingerli in anticipo verso la linea, ma entrambi devono “ammazzare del tempo” prima dello start e Luna Rossa gestisce meglio questa fase. Le barche partono all’unisono sulla linea, con la nostra sopravvento che guadagna un piccolo vantaggio e accompagna i neozelandesi fino al boundary di sinistra. Alla virata di ETNZ gli italiani rispondono magistralmente con una “leebow” - la virata sottovento - mure a sinistra, lato nel quale Checco Bruni è un maestro nel saper orzare costringendo alla resa l’avversario che finisce nei rifiuti di vento, tanto che la manovra ormai viene chiamata “la Bruni”. I neozelandesi prima poggiano a poppa di Luna Rossa, poi sono costretti a virare, tornando a sinistra. In quell’esatto momento la regata prende subito una piega molto favorevole portando Luna Rossa a condurre, alla prima boa sono10 i secondi di vantaggio su ETNZ. Nella prima poppa il pozzetto di Luna Rossa decide di non marcare gli avversari continuando a navigare sulla destra nelle aree di maggior pressione. Ne consegue un distanziamento laterale importante che porta però le due barche a raggiungere la boa successiva in una situazione ancora più favorevole agli italiani, sempre in vantaggio, stavolta di 12 secondi.

Americ's Cup - Copyright ACE/Studio Borlenghi
Americ's Cup - Copyright ACE/Studio Borlenghi

Il pozzetto italiano, dimostrando grande sicurezza, e riesce pian piano a incrementare il vantaggio per Luna Rossa che arriva alla boa successiva 27 secondi prima dei neozelandesi, iniziando la seconda poppa con 250 metri di vantaggio che poco dopo, grazie a un salto di vento a destra diventano 350 metri, fino a quel momento la massima distanza fra le due barche.

All’inizio dell’ultima bolina i secondi di vantaggio scendono a 22, sufficienti per lasciare una certa tranquillità e conseguente sicurezza alla barca italiana che, risalendo verso il vento, ricomincia a marcare fedelmente i neozelandesi e poi, quando i metri di distanza fra le due barche lasciano più tranquilli, smarcandosi per cercare ancora solo il vento. Tattica vincente visto che l’ultimo lato di poppa inizia con 37 secondi di vantaggio e distanze che si dilatano man mano che ci si avvicina al traguardo dove Luna Rossa è nettamente prima.

Vento al limite, sui 7-8 nodi per la seconda regata ma, quasi incredibilmente, i timonieri e i flight controller di entrambi i team riescono a tenere sempre in volo le barche. Partenza spettacolare e perfettamente on time per entrambi, ma questa volta i neozelandesi sottovento hanno quello spunto migliore che segna da subito il destino della prova. Gli italiani sono costretti, per non finire nelle turbolenze delle vele dei kiwi, a virare sul lato destro che inizialmente sembra dare un vantaggio ma al primo incrocio ETNZ vira in faccia a Luna Rossa sostanzialmente chiudendo il match.

Americ's Cup - Copyright ACE/Studio Borlenghi
Americ's Cup - Copyright ACE/Studio Borlenghi

Alla prima boa Luna Rossa limita a soli 9 secondi il ritardo, ma la poppa che segue è decisamente a favore di New Zealand che si limita a cercare il vento migliore senza curarsi di quello che fanno gli avversari. Scelta vincente che scava subito un profondo solco fra le due barche che arrivano alla boa successiva con un distacco di 34 secondi, complice un momento di difficoltà evidenziato da Luna Rossa nella strambata di approccio al gate di poppa, che la costringeva a spanciare con la carena in acqua. Il resto della regata non ha praticamente avuto storia con i neozelandesi in totale controllo e Luna Rossa che non riusciva più ad avvicinarsi. Ancora 34 secondi di ritardo alla boa successiva che diventano 48 all’inizio dell’ultima bolina, fino al minuto e 3 secondi di distacco sulla linea del traguardo.

La 36ma America’s Cup si conferma dunque molto appassionante e combattuta, Defender e Challenger per ora stanno combattendo ad armi pari e rintuzzano colpo su colpo. Non solo, l’ampio margine di miglioramento offerto dagli AC75, anche in termini di capacità di manovra da parte degli equipaggi, potrebbe portare a ulteriori sorprese.

Giuliano Luzzatto

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