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Il presidente UCINA: “Sul nuovo Codice della Nautica abbiamo lavorato al bene della filiera e dell’utenza”

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Carla Demaria, Presidente UCINA, col Ministro Graziano Delrio e il Senatore Ranucci
Carla Demaria, Presidente UCINA, col Ministro Graziano Delrio e il Senatore Ranucci

PressMare ha intervistato il presidente UCINA, Carla Demaria, su natanti, superyacht, leasing e cultura nautica

Lo scorso 12 dicembre si è svolta a Roma l’Assemblea Generale di UCINA Confindustria Nautica, che ha visto riuniti gli imprenditori e gli operatori della nautica insieme a rappresentanti del Governo, Parlamento e Istituzioni. Al termine dell'assemblea pubblica, alla quale abbiamo assistito, incentrata sulle novità del nuovo Codice della Nautica recentemente approvato, abbiamo avuto modo di intervistare la Presidente dell’Associazione, Carla Demaria.

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Pressmare: Il risultato del lavoro di tre anni, sui 12 tavoli di lavoro istituiti dal Ministero dei trasporti nel 2016 e seguiti con competenza e attenzione da Ucina attraverso uno staff coordinato da Roberto Neglia, non può che infondere positività non solo agli associati sulle prospettive di lavoro future. Alcune norme hanno bisogno di decreti attuativi, quali sono i tempi prevedibili? C’è speranza che entrino in vigore prima dell’inizio della stagione nautica 2018?

Demaria: "Vorrei sottolineare tre cose che lei ha citato, il lungo lavoro, il valore di un grande staff, il fatto che tutta l’attività sia stata rivolta non solo all’interesse degli associati, ma al bene della filiera e dell’utenza. Chi è stato presente all’incontro pubblico con il Ministro Delrio ha potuto constatare che UCINA è già al lavoro con il Ministero anche per la definizione del regolamento di attuazione del nuovo Codice della Nautica."

Pressmare: Può sintetizzare i vantaggi che consentiranno un rilancio della fascia di utenza più popolare?

Demaria: "Innanzitutto, i natanti sono stati difesi da chi chiedeva l’immatricolazione e la patente sotto i 40 HP, offrendo soluzioni alternative e soddisfacenti. Ad esempio per la sicurezza, prevedendo le istruzioni che il locatore del natante in noleggio dovrà consegnare al conduttore. Sono previste norme per facilitare la creazione di porti a secco, sicuramente più economici dell’ormeggio in acqua, ai quali i bacini pubblici devono destinare le aree inutilizzate garantendone la pubblica fruizione. Non dimentichiamo peraltro l’importanza e l’impatto che nel tempo avrà la giornata del mare nelle scuole, fissata l’11 aprile."

Pressmare: Grande attenzione è stata rivolta anche alle problematiche delle navi da diporto che in passato hanno spinto alcune forze politiche a esprimersi contro la nautica. Quindi l’importanza dei risultati ottenuti è ancora maggiore. Può sintetizzarci questo successo, prima di tutto concettuale?

Demaria: "Il tutto si inquadra in un tema più ampio, che è quello del riconoscimento pieno dell’attività commerciale, cui spesso queste unità sono dedicate, poi l’idea di equiparare la nostra normativa sui superyacht a quella più evoluta della Gran Bretagna pensando all’imminente Brexit."

Pressmare: I dati sul leasing per il comparto nautico comunicati ieri pomeriggio dal DG di Assilea, Gianluca De Candia, indicano un’importante ripartenza, a cominciare dal dato post Salone Nautico. Può entrare nel dettaglio?

Demaria: "Innanzitutto va segnalato l’aumento dei contratti di novembre che ci ha comunicato ASSILEA, un dato che misura il risultato del Salone Nautico di Genova: +18% su novembre 2016. In generale, nei primi undici mesi del 2017 sono stati superati i 400 milioni di euro di finanziamenti leasing, +74% rispetto al 2016."

Pressmare: Il ministro Delrio ha dichiarato che senza UCINA non ci sarebbe stato il Codice perché a differenza di altri settori la nautica ha una rappresentanza forte e autorevole. Il suo pensiero in proposito?

Demaria: Devo ringraziare il Ministro per il pubblico riconoscimento del lavoro e del ruolo di UCINA. Circa il fatto che sia sempre meglio una rappresentanza unitaria, piuttosto che la divisione, credo ci sia poco da aggiungere. Proprio per questo UCINA ha dato vita a un coordinamento paritetico con Assilea, Assomarinas, Assonautica-Confcommercio e Confarca, che è stato fondamentale per portare a meta la nuova Legge.

Pressmare: La collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico ha ora maggiori potenzialità?

Demaria: "La collaborazione con il MiSE non è mai cessata e prosegue fattivamente."

Pressmare: Il grosso problema degli operatori rimane la Direttiva europea cosiddetta Bolkestein, che sarà in vigore dal 1° gennaio 2020. Ci sono concrete iniziative in proposito o andremo solo a ricasco delle proteste dei balneari?

Demaria: "Assobalneari è una nostra associazione collega in Confindustria, con la quale condividiamo una comune battaglia e di cui abbiamo massimo rispetto. Il fatto che per numero - i gestori delle spiagge, sono spesso nuclei famigliari - rispetto ai porti abbiano una maggiore visibilità, non vuol dire che non siano in corso iniziative dirette di UCINA, sempre con il coordinamento delle altre rappresentative. Il primo successo è che la legge delega di riforma del demanio, per ora approvata solo al Senato, su proposta UCINA prevede la non applicazione delle gare alle concessioni della portualità."

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