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Rolex Middle Sea Race 2016: Phaedo3 sbaglia isola, Maserati ne approfitta

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Il tracker della Middle Sea Race testimonia il grossolano errore del pozzetto di Phaedo3
Il tracker della Middle Sea Race testimonia il grossolano errore del pozzetto di Phaedo3

Rolex Middle Sea Race 2016: Phaedo3 sbaglia isola, Maserati ne approfitta

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Giovanni Soldini sempre in testa e prossimo al trionfo, dopo un errore pazzesco da parte del pozzetto di Phaedo3.

 

Finale che ha dell’incredibile per la Rolex Middle Sea Race 2016, dove Maserati, il trimarano foiling M70 di Giovanni Soldini continua la sua marcia di avvicinamento verso La Valletta, sempre più vicina. Leggendo il tracker che ha registrato la rotta di tutte le barche partecipanti, è infatti evidente di come Phaedo3, altro trimarano in competizione diretta con la barca italiana e fino alle 2,30 di stanotte stabilmente al comando della regata, abbia clamorosamente preso un gigantesco e inimmaginabile abbaglio scambiando Lampedusa, ultima boa da superare per i partecipanti prima di poter far rotta verso Malta, con Linosa, decisamente più a Nord-Est ma anche più piccola. Un errore goffo che probabilmente nemmeno un velista alle prime armi avrebbe commesso, del quale l’equipaggio, forse avvertito via radio, si è reso conto circa tre ore dopo, alle 5,20. Quindi, Phaedo3 è stato costretto a un dietro front del quale Soldini ha ovviamente approfittato per rimontare e passare nettamente la barca avversaria, con la quale fino ad allora aveva condotto una sfida sempre abbastanza ravvicinata, ma per la verità senza mai riuscire a mettere la prua davanti. Fino alla vaccata che l’equipaggio di Phaedo3 è riuscito a combinare stanotte! Fatto sta che probabilmente ci accingiamo a vivere il trionfo di Maserati che darà grande soddisfazione a tutto il Team, John Elkan in primis che ne è l’armatore. La splendida Rolex Middle Sea Race è infatti la prima regata alla quale la barca laboratorio di Giovanni Soldini partecipa. Si tratta di un trimarano nato MOD70 al quale il team Maserati ha apportato numerose modifiche volte a farlo diventare il primo multiscafo foiling in grado di “volare sull’acqua” anche mare aperto, nelle grandi regate d’altura e non solo in acque ridossate, come quelle, ad esempio, dell’America’s Cup.

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