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Nautica: intervista di PressMare a Carla Demaria a proposito dell'IVA ai Marina resort

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Il Marina resort Portosole
Il Marina resort Portosole

UCINA ricevuta dal Governo: “La nautica ha bisogno di certezze”.

Abbiamo già espresso le nostre critiche alla Regione Campania che per una questione di principio, non avendo legiferato in materia, ha chiesto l’intervento della Corte Costituzionale per impedire che negli ormeggi dei pochi Marina resort di sua giurisdizione fosse applicata l’Iva al 10% invece della più pesante finora vigente del 22%. La questione è nota ma la ricordiamo. Il Governo Renzi con la Legge di Stabilità 2016 ha reso permanente la norma sul riconoscimento dei marina resort, che porta con sé l’applicazione dell’Iva turistica al 10%.  La norma, introdotta in via sperimentale col Decreto Sblocca Italia del 2014, prevedeva un apposito decreto del ministero dei Trasporti – emanato il 3 ottobre 2014, il quale individuava le caratteristiche minime per essere considerato una struttura turistico-ricettiva. Ciò comportava l’applicazione della stessa aliquota Iva di settore, il 10%, invece del 22% vigente nel resto della portualità turistica italiana. Immediatamente, in base alle caratteristiche strutturali e ai servizi offerti rientranti nella tipologia indicata dal decreto ministeriale dei Trasporti, già nella stagione nautica 2015, col consenso dell’Agenzia delle Entrate stimolata da UCINA Confindustria Nautica, in tutti i marina resort italiani si è applicata la nuova aliquota. L’iniziativa governativa ha accolto in effetti, con quasi 15 anni di ritardo, una precisa richiesta del settore espressa da UCINA di applicare l’Iva del turismo, perché nella portualità mediterranea, tesa a richiamare le ricche correnti del turismo nautico, si applicano quasi ovunque tariffe di ormeggio in transito più convenienti. Tra le regioni più interessate alla riduzione per la vasta attività nautica che vi si rivolge c’è sicuramente la Campania e proprio questa (inspiegabilmente, a meno di squallidi giochi politici) ha fatto opposizione di legittimità alla nuova normativa davanti alla Corte Costituzionale. La Suprema Corte, com’è noto, ha parzialmente bocciato la richiesta della Campania di abrogare la norma, non rientrando le disposizioni fiscali nella competenza regionale, ma ha invece accolto il principio della violazione della preventiva consultazione che deve esistere tra Governo e Regioni quando si trattano argomenti comunque di  interesse regionale, in particolare per quanto riguarda l’emanazione del decreto attuativo. Prima di noi si era già indignata UCINA, che ha chiesto al Governo di risolvere l’iniziativa punitiva verso il settore. Allora ci siamo rivolti alla fonte chiedendo a Carla Demaria, presidente dell’Associazione che fa parte di Confindustria, di farci conoscere come sta evolvendo la situazione.

 

Presidente, quali iniziative ha preso il Ministro Del Rio per risolvere il problema creato da Regione Campania?

Il Capo di Gabinetto e il Capo Ufficio del Ministro sono al alvoro per risolvere la questione, così come il Sottosegretario al MEF, Baretta, e i suoi tecnici, il Minsitro per i Rapporti con le Regioni, Costa.

 

Di Ucina fanno parte anche le associazioni professionali di settore. Quali sono le loro posizioni?

UCINA sta lavorando all’unisono con l’associata Assomarinas e con Assonat, una sorta di coordinamento permanente nell’interesse di tutta la filiera, devo per questo ringraziare i rispettivi presidenti, Roberto Perocchio e Luciano Serra. Lo stesso lavoro di stretta collaborazione è stato portato avanti con il Socio UCINA Associazione Nautica regionale Campana.

 

Qual è la posizione assunta sul problema da Ucina Confindustria Nautica, anche per evitare che altre regioni si uniscano alla Campania?

La pronuncia della Corte è definita e francamente, ritenendo incomprensibile la posizione assunta dagli uffici della Campania, non credo che comunque avrebbe avuto altro seguito. Devo comunque daro atto al Presidente De Luca che si è immediatamente attivato per quanto in suo potere e nella Legge di Stabilità regionale sarà introdotta una norma sul riconoscimento regionale die Marina resort.

 

Il limite di applicazione al transito nei Marina resort non ci sembra equo. Il Governo è disponibile a un ampliamento?

La norma sui Marina resort è un piccolo capolavoro, viste le condizioni (giuridiche, ndr) date ed è il frutto di oltre due anni di lavoro da parte di UCINA Confindustria Nautica. Purtroppo non è possibile un ampliamento in virtù delle normative europee.

 

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