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Pershing 70: novità estetiche e funzionali, prestazioni elevate e consumi contenuti

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Pershing 70 in navigazione
Pershing 70 in navigazione

Fano, mare calmo, vento moderato, sole e un Pershing 70 varato di recente pronto a farci analizzare se quanto promesso dall'ufficio tecnico effettivamente in mare è riscontrabile.

A bordo dell'unità eravamo in otto, avevamo 1.400 litri di carburante e circa 400 di acqua, dunque condizioni di carico normali nonostante le otto persone, prive però di bagaglio.

La prima cosa che va evidenziata è che l'esemplare da noi prodotto è destinato un cliente di Malta che ha richiesto due sole cabine e al posto della terza proposta dal cantiere in alternativa a una dinette interna, ha richeisto invece una zona storage aperta. Dunque, una versione che seppur in linea con la possibilità di avere due sole cabine porta con sè un elemento di originalità e dunque di personalizzazione nella sua compartimentazione.

La prima analisi l'abbiamo voluta fare insieme al Product Manager di Pershing, l'ing. Marco Plicchi, il quale ci ha illustrato innanzi tutto i traguardi ottenuti con l'adozione di un sistema elettronico aggiornato destinato al controllo automatico delle trasmissioni a eliche di superficie realizzata dalla Top System. Il sistema elettronico che gestisce, o meglio che mette insintonia perfetta il motore e le trasmissioni è stato sviluppato ed è gestito dalla Naviop. Lo abbiamo provato e nonostante l'ing. Plicchi ci abbia informato che è ancora oggetto di miglioramento e che seguirà una versione ancora più performante, abbiamo verificato che le prestazioni che è in grado di esprimere soprattutto in termini di consumi e comfort di navigazione sono già un traguardo molto importante.  Con i due modori MTU 10V 2000 M94 da 1.623 HP l'uno e le condizioni di mare e carico sopra citate abbiamo raggiunto quasi 47 nodi osservando che a 40 nodi con circa l'80% del carico sui motori la navigazione autogestita dall'impianto Naviop mantiene livelli di consumo al di sotto dei 12 litri/miglio. Un bel traguardo davvero, soprattutto se si considera che è possibile ottenerlo a chiunque, compresi piloti totalmente inesperti di trasmissioni con eliche di superficie.

In navigazione il comportamento dello scafo è sempre lineare e prevedibile, morbido e governabile a tutte le andature in modo facile e intuitivo, caratteristica una volta poco tipica con questo tipo di trasmissioni, ma oggi decisamente evidente grazie ad ausili per il governo che permettono di effettuare anche manovre in acque ristrette con molta disinvoltura.

Parliamo ora della qualità generale di questa barca che a noi è piaciuta molto, ovunque molto elevata sia negli allestimenti sia in tutti i componenti in composito o in legno, quello che si evidenzia subito è la qualità delle stampate di tutte le parti in composito, le quali sono realizzate con la tecnica del sottovuoto a tutto vantaggio non solo del peso finale ma anche della loro finitura.

Ora vogliamo evidenziare un'altra cosa che sulle prime ci ha lasciati perplessi quando abbiamo visto il disegno prima della presentazione ufficiale della barca avvenuta durante lo scorso salone di Cannes, ossia, le due strutture ad ala presenti verso poppa e che sembrano potenze di raccordo con un ponte superiore che di fatto non c'è. Fanno la loro prima comparsa sulla gamma Pershing con questo modello e la loro presenza valorizza ulteriormente il profilo della barca, offrendo con la loro funzione aerodinamica protezione totale al pozzetto, dove siamo stati a parlare a 40 nodi senza percepire un filo d'aria comodamente seduti sul divano.

Il progetto è come tutti gli altri Pershing di Fulvio de Simoni, l'ingegneria navale e costruttiva è del cantiere di Fano parte del Gruppo Ferretti.

Una barca davvero equilibrata, capace di offrire performance in linea con lo spirito sportivo di ogni Pershing a fronte di consumi che parlano chiaramente di uno scafo e di motorizzazione e trasmissione ben sintonizzati e studiati per far sì che le parole dell'ing. Plicchi trovino riscontro: "Per noi non è il concetto di velocità a rappresentare un punto di arrivo quando parliamo di prestazioni, ma il concetto più ampio di performance che comprende doti velocistiche elevate ma non estreme in combinazione con un elevato comfort e consumi adeguati. Questo traguardo è ciò che volevamo raggiungere anche con questo 70' e crediamo di aver ottenuto una barca decisamente appropriata a esprimerlo."

SCHEDA TECNICA

L.f.t. m 21,44 - lunghezza al galleggiamento m 17,14 - larghezza massima m 5,00 - dislocamento a pieno carico 47,34 t - velocità massima dichiarata nodi 46 - velocità massima rilevata da noi nodi 46,8 - velocità di crociera nodi 40 - autonomia alla velocità massima miglia 250 - autonomia alla velocità di crociera miglia 280 - riserva carburante litri 3.500 - riserva acqua dolce litri 900 - persone imbarcabili 16 - categoria di progettazione CE A.