La ceramica sale a bordo
La ceramica sale a bordo
Negli ultimi anni lo yacht design ha cambiato pelle. Non tanto perché siano venuti meno temi fondamentali come prestazioni, architettura navale, distribuzione e ottimizzazione degli spazi, quanto perché a questi si è affiancata una nuova sensibilità. Al centro del progetto c’è sempre più l’esperienza di chi vive la barca. Lo yacht contemporaneo è diventato un luogo da abitare prima ancora che un mezzo con cui navigare. Un’architettura in movimento nella quale comfort, benessere, rapporto con l’ambiente e qualità sensoriale concorrono alla definizione del progetto. E proprio questa evoluzione ha progressivamente avvicinato il mondo della nautica a quello dell’architettura e dell’interior design, favorendo un processo di contaminazione che ha aperto le porte a linguaggi, soluzioni e soprattutto materiali un tempo difficilmente immaginabili a bordo. È in questo passaggio che la materia assume un ruolo decisivo. Non più semplice elemento chiamato a rivestire una superficie, ma parte integrante dell’idea progettuale. Tattilità, colore, texture, capacità di riflettere o assorbire la luce diventano strumenti attraverso i quali costruire atmosfere e definire la personalità di un ambiente. Tra i materiali protagonisti di questa trasformazione, la ceramica occupa una posizione particolarmente interessante. A lungo associata, anche a bordo, soprattutto agli ambienti bagno e alle superfici che richiedevano caratteristiche specifiche di resistenza e facilità di manutenzione, negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. L’evoluzione dei processi produttivi, la disponibilità di grandi formati e spessori sempre più contenuti, insieme alla straordinaria varietà di finiture, texture e possibilità espressive, hanno trasformato la ceramica in una vera superficie progettuale. Il risultato è un materiale capace di dialogare con legno, metallo, vetro, tessuti e pietra naturale e, soprattutto, di entrare in ambienti dai quali fino a pochi anni fa sarebbe rimasto escluso.

Un’evoluzione particolarmente significativa nel mondo dello yacht design, dove ogni scelta deve confrontarsi con requisiti molto più severi rispetto all’architettura a terra: peso, spessori, sistemi di posa, vibrazioni, resistenza, manutenzione e comportamento in ambiente marino. È proprio nell’incontro tra potenzialità espressiva e vincoli tecnici che si apre oggi uno dei terreni di ricerca più interessanti. Quanto può spingersi oltre la ceramica a bordo di uno yacht? Quali limiti devono ancora essere superati? E, soprattutto, può il rapporto tra industria ceramica e yacht designer diventare ancora più stretto, portando allo sviluppo di prodotti e soluzioni pensati specificamente per le esigenze della nautica? Saranno alcuni dei temi al centro dell’appuntamento che Top Yacht Design porterà a Cersaie a Bologna, una delle vetrine internazionali di riferimento per il mondo delle superfici, dell’architettura e del design. Un contesto particolarmente significativo per affrontare il tema. Perché osservare la ceramica dalla prospettiva dello yacht design significa mettere in relazione due mondi accomunati dalla ricerca continua sul materiale, ma caratterizzati da esigenze e processi progettuali profondamente differenti. Ed è proprio da questo confronto che possono nascere nuove opportunità. A discuterne saranno Veronica Yien di SY Design e Francesca Burdisso di BurdissoCapponi Yachts&Design, protagoniste di due realtà che attraverso i loro progetti hanno contribuito a introdurre nuove interpretazioni del linguaggio dello yacht design. Due esperienze differenti che permetteranno di osservare il tema non soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto attraverso gli occhi di chi ogni giorno si confronta con il progetto. Il dialogo partirà dall’evoluzione degli interni degli yacht per arrivare alla scelta dei materiali, al rapporto con armatori e cantieri, alla ricerca di nuove superfici e alle difficoltà che accompagnano l’introduzione a bordo di soluzioni provenienti dal mondo dell’architettura. Perché innovare non significa semplicemente utilizzare un materiale nuovo. Significa comprenderne le caratteristiche, adattarlo a un contesto differente e, quando necessario, lavorare insieme all’industria affinché possa rispondere a esigenze che prima non erano state prese in considerazione.
In questa prospettiva, la ceramica diventa quasi un caso di studio attraverso il quale leggere un fenomeno molto più ampio: la progressiva caduta dei confini tra yacht design, architettura, interior e product design. Cersaie rappresenta quindi il luogo ideale nel quale mettere a confronto questi mondi. Non soltanto una vetrina dedicata ai prodotti e alle superfici, ma un osservatorio privilegiato sulle direzioni che sta prendendo il progetto contemporaneo e un punto d’incontro tra industria e cultura del design. Per questo il talk promosso da Top Yacht Design e moderato da Matteo Zaccagnino, Direttore responsabile, vuole essere un appuntamento rivolto non solo agli addetti ai lavori della nautica. Designer, architetti, aziende, operatori del settore e professionisti potranno trovare nel confronto indicazioni utili per comprendere esigenze e opportunità di un comparto estremamente specializzato. Allo stesso tempo, l’incontro vuole rivolgersi anche a chi guarda allo yacht design con curiosità e coltiva il desiderio di avvicinarsi professionalmente a questo mondo. Entrare nel progetto di uno yacht significa infatti confrontarsi con una straordinaria concentrazione di competenze. Architettura, ingegneria, artigianato, tecnologia, ricerca sui materiali e cultura del dettaglio convivono all’interno dello stesso oggetto.

Comprenderne i meccanismi significa capire quanto il risultato finale sia il prodotto di un lavoro collettivo e quanto l’innovazione nasca sempre più spesso dal dialogo tra discipline differenti. È anche per ampliare questa possibilità di confronto che l’appuntamento di Cersaie potrà essere seguito in diretta streaming. Un modo per allargare il pubblico e, soprattutto, per condividere una riflessione che riguarda il futuro del progetto. Perché chiedersi quale spazio potrà conquistare la ceramica a bordo significa, in fondo, porsi una domanda ancora più ampia: quali materiali definiranno gli yacht di domani? La risposta non dipenderà soltanto dalla loro bellezza o dalle loro prestazioni. Dipenderà dalla capacità di designer, cantieri e industria di lavorare insieme, superando confini che fino a ieri sembravano invalicabili. Ed è proprio da questo incontro tra mondi diversi che potrebbe prendere forma una nuova idea dell’abitare sul mare.

