Campionati Europei, atleti del Windsurfing Club Cagliari in evidenza: a Barcellona Vargiu e Lisci conquistano l’argento sui Nacra 15
Un secondo posto assoluto e tre equipaggi tra i primi dieci su cinque in gara. È il bilancio del Windsurfing Club Cagliari al Campionato Europeo Nacra 15, conclusosi a Barcellona con oltre quaranta equipaggi. A firmare il miglior risultato sono stati Alessandro Vargiu e Noa Lisci, che hanno conquistato il secondo posto nella classifica assoluta, salendo sul podio continentale. Una prestazione di rilievo, costruita attraverso una progressiva rimonta dopo una penalizzazione nella prima giornata. A contendersi il titolo europeo con i portacolori cagliaritani sono stati i triestini Mattia Di Martino e Nina Cittar, primi classificati. «Ci hanno messo in difficoltà e un paio di volte non siamo partiti bene», spiega Vargiu. A complicare il quadro anche un vento diverso dalle previsioni: "Siamo usciti in mare con assetto da vento forte, aspettandoci 15-20 nodi, ma ne sono arrivati 12-13.
Il risultato di Vargiu e Lisci è accompagnato da altri due piazzamenti nella top 10 europea, a conferma della competitività della squadra cagliaritana: Giorgia Casula ed Eleonora Bandel hanno chiuso all'ottavo posto assoluto, gareggiando nella categoria OpenW, mentre Leonardo Vascellari e Ginevra Bacchetta hanno conquistato il decimo posto. Completano il team del Windsurfing Club Cagliari Federico Sollai e Carola Ferrara e Luna Castriotta e Giacomo Corpino.
Buone prestazione degli atleti WCC anche a Varkiza, in Grecia, ai campionati europei iQFOiL. Tutti i 3 atleti della squadra maschile sono entrati tutti nella Gold Fleet, riservata ai migliori 25: Jan Orlowski ha conquistato una vittoria di prova delle 16 disputate, Krzysztof Orlowski è arrivato in più occasioni a girare la prima boa di bolina nelle primissime posizioni e Claudio Capitta ha disputato solide qualificazioni.
Nella flotta femminile Giulia Maglioni ha messo in evidenza velocità e partenze efficaci, riuscendo più volte a inserirsi nel gruppo di testa delle 70 concorrenti.
In entrambe le classi, questi campionati europei sono stati un’importante esperienza agonistica che fornisce indicazioni preziose per il lavoro tecnico e atletico in vista della stagione 2026.

