Pubblicato il pre-bando della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda

Pubblicato il pre-bando della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda

Pubblicato il pre-bando della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda

Sport

08/04/2026 - 12:38
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È stato pubblicato il pre-bando della 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, la storica regata organizzata dal Circolo Vela Gargnano su delega della Federazione Italiana Vela, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre 2026. Un primo passaggio ufficiale che apre il cammino verso una nuova edizione della regata simbolo del lago, confermata anche quest’anno su due giornate e costruita, come da tradizione, attraverso la collaborazione di numerosi circoli e realtà veliche del Garda, coinvolgendo Lombardia, Veneto e Trentino.

Anche quest’anno la manifestazione è resa possibile grazie al contributo del Comune di Gargnano, Assessorato al Commercio, Sport e Turismo e Assessorato alla Cultura, di Pro Loco Gargnano, This is Gargnano e al sostegno di prestigiosi official partner. Main sponsor dell’evento è Fineco, una delle principali banche fintech in Europa. Affiancano la CentoMiglia anche Cantiere del Pardo, Consorzio Valtènesi, Acqua Tavina, Hotel Eala My Lakeside Dream e Carolina Zani Melanoma Foundation, realtà che condividono i valori di eccellenza, innovazione e legame con il territorio promossi dalla CentoMiglia.

La 76ª CentoMiglia conferma una formula che unisce identità storica e aggiornamento tecnico. Tra le novità più significative del 2026 ci sono alcuni aggiornamenti del percorso: sul versante veronese la boa non sarà più a Brenzone, ma a Malcesine, in località Navene, con la collaborazione della Fraglia Vela Malcesine. In Trentino le boe saranno due, poste a circa mezzo miglio di distanza l’una dall’altra, una di fronte al Circolo Surf Torbole e una davanti al Circolo Vela Torbole, con il posizionamento curato dal Consorzio Garda Trentino Vela. Sul basso lago resta confermato il passaggio a Desenzano, dove la boa sarà gestita come negli anni scorsi dalla Fraglia Vela Desenzano in collaborazione con Gruppo Nautico Dielleffe, Lega Navale Italiana sezione Brescia Desenzano e Nauticlub Moniga.

Dal punto di vista sportivo, l’edizione 2026 prosegue nel solco tracciato lo scorso anno, quando la CentoMiglia aveva introdotto le classifiche basate sul regolamento e sulle stazze ORC. Quest’anno viene però introdotto un aggiornamento importante nel sistema di calcolo in tempo compensato. Le classifiche delle singole prove saranno infatti stilate con il metodo ORC All Purpose Time on Time, non più con il coefficiente All Purpose Time on Distance, una scelta pensata per avere una classifica aperta fino all’arrivo degli ultimi con maggiori chance di risultato per le imbarcazioni medio piccole, pur nella consapevolezza che saranno poi, come sempre, il vento e le condizioni del lago a incidere concretamente sull’equilibrio tra le diverse tipologie di imbarcazioni.

Le iscrizioni apriranno il 15 aprile e resteranno aperte fino al 1° settembre 2026. L’iscrizione sarà unica e valida per entrambe le prove, il Trofeo Gargnano di sabato 5 settembre e il Trofeo Gorla di domenica 6 settembre. Tra le novità introdotte dal pre-bando c’è anche una quota di iscrizione agevolata riservata alle imbarcazioni Double Handed, con equipaggio di sole due persone, a conferma della volontà di rendere la partecipazione ancora più aperta. Il pre-bando conferma anche l’assegnazione generale dei premi. Saranno assegnate le line honour del Trofeo Gargnano e del Trofeo Gorla, riservate alla prima imbarcazione a tagliare il traguardo in tempo reale, mentre il Trofeo Bettoni andrà al vincitore assoluto della 76ª CentoMiglia, determinato dalla classifica finale ORC Overall risultante dalla somma dei punti delle due prove in tempo compensato. È inoltre prevista una classifica ORC Double Handed dedicata, il cui vincitore si aggiudicherà il Trofeo Beppe Croce.

Ma quali saranno le imbarcazioni che potranno contendersi la vittoria finale? Lo scorso anno Carpediem Cube, Psaros 33, di Luc Munier, ha conquistato la classifica generale finale ORC Overall. Alle sue spalle si è inserita Topas Squirt, Cape 31, di Harald Brüning, vincitrice del Trofeo Gorla della domenica, mentre sul terzo gradino del podio finale ha chiuso Evanesse, Psaros 33, di Patrik Herzig. La classifica generale 2025 racconta quindi già una sfida molto interessante tra i veloci Psaros 33 svizzeri e il Cape 31, modello del cantiere sudafricano che ha dimostrato di poter essere subito protagonista sul Garda.

Se nel 2026 la presenza dei Cape 31 dovesse crescere, si potrebbe assistere a una nuova battaglia tra scafi molto performanti, ma il quadro potrebbe essere ancora più ampio e interessante. Ci sono infatti gli Asso 99 modificati, che già nella scorsa edizione si erano portati ai piedi del podio con Idefix, e potrebbero inserirsi di nuovo nella lotta di vertice. Attesa anche per qualche Melges 24, classe che potrebbe presentarsi al via con numeri interessanti, e per i sempre insidiosi Melges 32, barche che in ORC sanno spesso esprimere un potenziale molto competitivo.

Un altro tema da seguire con grande attenzione sarà quello delle imbarcazioni in configurazione Double Handed. Tra queste potrebbe esserci anche il Protagonist modificato Spirito Libero, che quest’anno ha vinto in overall il Trofeo Bianchi a Gargnano. La vela d’altura ha già dimostrato come gli equipaggi di sole due persone possano essere competitivi anche ai massimi livelli, e in questo senso il successo di Min River alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2025, primo equipaggio double handed a conquistare la Tattersall Cup, rappresenta un riferimento molto significativo. 

Il Garda, del resto, ha sempre saputo rimescolare le carte. E anche nel 2026 le classi più rappresentative del lago, dagli Asso 99 ai Dolphin 81, insieme ad altri scafi di dimensioni più contenute ma dalle buone prestazioni, potranno ancora dire la loro, anche grazie al nuovo criterio ORC All Purpose Time on Time scelto per questa edizione.

La pubblicazione del pre-bando rappresenta dunque il primo passo concreto verso un’edizione che vuole rafforzare ulteriormente il carattere unico della CentoMiglia. Una regata capace di coinvolgere l’intero Garda, di unire circoli, territori e competenze organizzative diverse, e allo stesso tempo di continuare a evolversi, sia sul piano tecnico sia su quello della partecipazione. Nel segno di una tradizione fortissima, che continua però a guardare avanti. 

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