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Anvera E lab alla Solar & Energy Boat Challenge 2019

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Anvera E lab alla Solar & Energy Boat Challenge 2019
Anvera E lab alla Solar & Energy Boat Challenge 2019

Anvera E lab conclude con successo la sua partecipazione alla Solar & Energy Boat Challenge 2019 organizzata dallo Yacht Club de Monaco e dalla UIM: alla sesta edizione ha riunito 34 squadre di 14 nazioni. Positiva  la conquista del record di velocità con 74,49 km/h e molte esperienze per il futuro. 
 
Va in archvio la sesta edizione della  Monaco Solar & Energy Boat Challenge, organizzata in collaborazione con la Federazione Internazionale Powerboating (UIM) e la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, la sesta edizione di un evento unico al mondo che ha visto la partecipazione di 34 squadre provenienti da 14 nazioni per un totale di oltre 400 componenti i diversi team.  Una “gara” che offre uno sguardo sul futuro in cui tutti sono in definitiva stati vincitori: ricercatori, accademici, studenti di ingegneria e professionisti che lavorano nei settori della nautica e dell'energia. L’impegno comune è stato di sviluppare e testare alternative credibili ai combustibili fossili per configurare il futuro della propulsione per le barche di domani. Si tratta insomma di un moderno incubatore.

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Anvera E lab ha partecipato nella classe off shore e ha conquistato il record di velocità pura, con la misura di 74,49 chilometri all'ora, circa 41 nodi, un risultato che il cantiere promette di migliorare presto. La barca è stata costruita presso Anvera ed era timonata da Johnny Ceccotto jr, figlio del campione motociclistico con alle manette Luca Ferrari, un esperto di alto mare, già campione del mondo off shore e con una esperienza specifica con questo tipo di imbarcazioni. La scelta del cantiere è stata per una barca con una carena a V profonda, un motore elettrico abbinato a un’elica di superficie che rende al meglio alle alte velocità.

“Abbiamo conquistato il record di velocità e dimostrato che la nostra barca ha delle doti marine che la rendono davvero una barca che può affrontare il mare aperto – ha detto il CEO di Anvera Giancarlo Galeone – questo per noi è un passo importante: ovvero sapere che possiamo rivolgerci anche al mercato più sensibile a questi prodotti con un prodotto che non ha solo l’etichetta di elettrico ma che è una vera barca, in grado di navigare davvero in mare aperto.  La prova l’abbiamo avuta quando salita l’intensità del mare il nostro scafo si è destreggiato con sicurezza tra le onde”.

Per Anvera la seconda partecipazione alla manifestazione organizzata dallo Yacht Club de Monaco è stato un momento importante: “siamo contenti di essere stati tra i protagonisti – prosegue Galeone – non posso negare sia stato un investimento importante ma ci siamo trovati in un ambiente molto stimolante, dove dominano per partecipazione gli istituti universitari di tutto il mondo che fanno ricerca sull’argomento e si respira tutto l’entusiasmo degli studenti: li abbiamo visti lavorare tutta la notte per modificare le loro barche. Abbiamo ammirato alcune barche che risolvono il problema della “autosufficienza energetica” e della velocità con abilità. E’ un mondo sperimentale che può dare grandi risultati e che in questo momento storico è importante seguire. Un grazie allo Yacht Club de Monaco che ha creduto in questa manifestazione e che la sostiene”.

Uno degli artefici di Anvera E lab è Dario Calzavara titolare di Terra Modena, che ha propiziato l’iniziativa:  “Stiamo vivendo una fase decisiva nello sviluppo di una nuova nautica ecosostenibile, ma in questo caso anche veloce e con un’ ampia autonomia. La carena Anvera E-Lab ha già dimostrato di avere grandi prestazioni in tutte le condizioni di mare. La propulsione è solo all’inizio del suo sviluppo e sappiamo dove migliorare la gestione del flusso energetico e l’integrazione con la trasmissione, ma non solo.  A breve avremo nuove batterie più leggere che useremo anche per altre applicazioni. E' un’ulteriore prova che le corse sono la condizione per sperimentare nuove soluzioni da applicare poi anche per i prodotti di serie. Monaco Solar&Energy Boat ha dato uno contributo decisivo per stimolare l’industria nautica a sperimentare tecnologie innovative non più rinviabili”.

Le categorie in gara a Monaco erano tre: Solar con ben 19 partecipanti dove sono stati protagonisti gli olandesi le vittorie di New Nexus (Open Class) e Sunflare (A Class).  Per la prima volta da quando questo evento è stato lanciato nel 2014, la flotta solare ha gestito una corsa non-stop di tre ore che copre quasi 20 miglia nautiche  sul mare, a testimonianza di come si continua a fare progressi con questa tecnologia, non solo nella direzione della produzione di energia ma anche con l’uso di carene moderne foiling (che si sollevano sull’acqua con alette di sostentamento).

Nella classe Offshore,  sono stati protagonisti della classifica finale gli studenti del TU Delft Solar Team:  gli ingegneri di domani dall'Olanda hanno conquistato la vittoria nella 32nm Long Race, utilizzando una barca che non necessita di ricarica a metà percorso.

 Lanciata solo lo scorso anno, la classe Energy si è rivelata molto popolare con sette concorrenti che hanno risposto alla sfida di progettare il sistema di propulsione più potente e durevole per uno scafo standard catamarano fornito da YCM. La vittoria è andata al team francese Wave ESTACA, che ha dominato tutti i concorsi - gara di endurance, slalom e match race. In questa classe si sono viste imbarcazioni con produzione di energia con uso di idrogeno e fuel cell. 

Anvera E lab alla Solar & Energy Boat Challenge 2019
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Anvera E lab alla Solar & Energy Boat Challenge 2019
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