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STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile

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STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile
STED, Confarca: Introduzione soggetti privati inaccettabile

“Lo schema di decreto che prevede l’introduzione della figura del raccomandatario marittimo è per noi inaccettabile. Uno stravolgimento in corso d’opera che demanda a soggetti privati, legati ad armatori e centri di potere, gli stessi ruoli delle agenzie autorizzate”. 

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È il duro commento di Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca, lanciato durante il congresso nazionale annuale della confederazione che rappresenta le scuole nautiche e che quest’anno si è tenuto a Bologna. Lo schema di decreto attuativo – che sarà discusso dal futuro esecutivo – “è stato trasformato senza alcun preavviso ed in maniera del tutto arbitraria da parte dell’ufficio legislativo” accusa D’Angelo. 

Un cambiamento che ha innescato i malumori di tutte le associazioni che hanno partecipato alla genesi del nuovo Codice della Nautica da diporto, e che per D’Angelo vìola quanto previsto dalla legge 264 del 1991 che disciplina l’attività di consulenza per il rilascio delle certificazioni per i mezzi di trasporto. “Gli atti, inoltre, devono essere stipulati da terze parti e non da rappresentanti di soggetti privati, quali ad esempio gli armatori – ricorda il segretario della sezione che rappresenta le agenzie e le scuole nautiche –
Ecco perché riteniamo inopportuno ed inaccettabile questo stravolgimento in corso d’opera da parte dell’’ufficio legislativo che non era previsto nella originaria legge delega”.

“Abbiamo chiesto alla Capitaneria di Porto di partecipare al nostro congresso per avviare un sereno confronto in merito a questi stravolgimenti – conclude D’Angelo – Nessuno però si è presentato al dibattito. A chi giova questo silenzio?”.


 

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