Monaco Energy Boat Challenge 2026, l’Italia vince
Monaco Energy Boat Challenge 2026, l’Italia vince
L’Italia vince al Monaco Energy Boat Challenge 2026 e si conferma tra i Paesi più competitivi nello sviluppo di nuove tecnologie per la nautica sostenibile. Nella tredicesima edizione della manifestazione organizzata dallo Yacht Club de Monaco, i progetti italiani hanno conquistato risultati importanti sia nella ricerca universitaria sia nell’innovazione industriale, mettendo in evidenza le competenze sviluppate nel nostro Paese nel campo della propulsione elettrica e della gestione dell’energia.
A distinguersi sono stati i team universitari UniBoAT dell’Università di Bologna, Elettra UniGe dell’Università di Genova e Physis PEB del Politecnico di Milano, protagonisti nelle competizioni e nei riconoscimenti dedicati all’innovazione tecnologica. Sul fronte industriale, AS Labruna è stata l’unica azienda a rappresentare l’Italia nell’Open Sea Class con Arcistratega, l’imbarcazione elettrica che nello YCM Speed Record è entrata tra le tre più veloci della prova.
Un risultato che rafforza il bilancio italiano di un’edizione che ha riunito nel Principato studenti, ingegneri, università e aziende provenienti da 21 Paesi, trasformando ancora una volta il porto di Monaco in un laboratorio internazionale dedicato alla decarbonizzazione e all’evoluzione dei sistemi di propulsione ed energia per il settore marino. In questo scenario, AS Labruna ha portato in acqua un progetto nato con una finalità precisa: testare in condizioni operative reali tecnologie capaci di contribuire all’evoluzione della nautica elettrica. Arcistratega, infatti, non è stata sviluppata esclusivamente per partecipare a una competizione, ma come piattaforma tecnologica sulla quale integrare sistemi di propulsione, accumulo energetico e soluzioni digitali.
Arcistratega sfiora i 30 nodi: 600 HP elettrici in acqua a Monaco
Dieci metri di lunghezza, due fuoribordo elettrici da 300 HP e una capacità energetica di 250 kWh sono alcuni dei numeri di Arcistratega, l’imbarcazione elettrica con cui AS Labruna ha affrontato le prove in mare dell’Open Class, categoria nella quale le tecnologie vengono messe alla prova in condizioni operative su prestazioni, autonomia, affidabilità e sicurezza.
Durante lo YCM Speed Record, Arcistratega ha sfiorato i 30 nodi, entrando tra le tre imbarcazioni più veloci della prova. Davanti all’imbarcazione italiana si sono classificate soltanto Frauscher x Porsche 790 Spectre, capace di superare la soglia dei 50 nodi raggiungendo i 51 kn, ed Energy, con 45 kn.
Il risultato assume un valore particolare nel quadro della partecipazione italiana alla manifestazione: AS Labruna è stata l’unica azienda a rappresentare l’Italia nell’Open Sea Class e Arcistratega ha portato i colori italiani tra le tre imbarcazioni più veloci dello YCM Speed Record, affiancando sul fronte industriale i risultati ottenuti dai team universitari nelle altre categorie del Monaco Energy Boat Challenge. La velocità raggiunta nelle acque di Monaco racconta, tuttavia, soltanto una parte del lavoro portato avanti da AS Labruna, perché il progetto nasce da una visione più ampia, costruita attorno al concetto di integrazione energetica. L’obiettivo non è semplicemente installare una propulsione elettrica su un’imbarcazione, ma comprendere come produrre, accumulare, distribuire e gestire l’energia nel modo più efficiente possibile, facendo dialogare tecnologie differenti all’interno di un’unica architettura.
A bordo di Arcistratega convivono il sistema di accumulo da 250 kWh, i pannelli fotovoltaici e una fuel cell a metanolo dedicata ai servizi ausiliari, una configurazione particolarmente attuale in un’edizione del Monaco Energy Boat Challenge nella quale i combustibili alternativi, e il metanolo in particolare, hanno trovato sempre maggiore spazio nella sperimentazione concreta in mare.
Per AS Labruna, infatti, la transizione elettrica della nautica non può essere ridotta alla semplice sostituzione di un motore termico con uno elettrico, perché il tema riguarda l’intero sistema energetico dell’imbarcazione e coinvolge la capacità di aumentare l’efficienza, ottimizzare le risorse disponibili e integrare soluzioni differenti in modo coerente. Arcistratega nasce con questo obiettivo e consente di testare batterie, sistemi di produzione energetica e nuove tecnologie direttamente in mare. Da questo punto di vista, Monaco ha rappresentato molto più di una competizione, offrendo l’opportunità di raccogliere dati sul comportamento dei sistemi e di confrontarsi direttamente con aziende, progettisti e centri di ricerca internazionali.
Energia, intelligenza artificiale e gestione dei dati
L’innovazione di Arcistratega riguarda anche il monitoraggio e la gestione dell’imbarcazione. Il progetto integra Sea 4.0 per il controllo remoto dei principali parametri di bordo, sistemi di intelligenza artificiale applicati alla manutenzione predittiva e tecnologia blockchain per il passaporto digitale dell’imbarcazione. La raccolta e l’analisi dei dati consentono di monitorare lo stato dei sistemi, individuare eventuali anomalie e anticipare gli interventi di manutenzione, integrando propulsione, energia e informazioni di bordo all’interno di un unico ecosistema tecnologico.
Un approccio che riflette l’evoluzione di AS Labruna, realtà con oltre 55 anni di esperienza nella nautica che sta ampliando le proprie competenze dalla propulsione all’integrazione di sistemi energetici e digitali. La partecipazione al Monaco Energy Boat Challenge si inserisce in questo percorso di ricerca e sperimentazione nel campo della nautica elettrica. Il successo italiano a Monaco, dai risultati di UniBoAT dell’Università di Bologna, Elettra UniGe dell’Università di Genova e Physis PEB del Politecnico di Milano alla presenza di AS Labruna nell’Open Sea Class, conferma il valore delle competenze sviluppate in Italia tra ricerca universitaria e industria.
In uno scenario nautico in rapida evoluzione, Arcistratega rappresenta una delle espressioni più concrete del percorso intrapreso da AS Labruna: non soltanto un’imbarcazione elettrica capace di sfiorare i 30 nodi, ma una piattaforma di sviluppo e sperimentazione per le tecnologie della nautica del futuro.
