66° Salone Nautico Internazionale di Genova

66° Salone Nautico Internazionale di Genova

66° Salone Nautico Internazionale: l'industria nautica da diporto apre a Genova la sfida della competitività globale

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01/10/2026 - 21:09
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L'industria nautica da diporto apre al 66esimo Salone Nautico Internazionale la sfida della competitività globale. Come da consuetudine, è stato il rito dell’Alzabandiera, a cura del Corpo delle Capitanerie di Porto, ad aprire ufficialmente la kermesse nautica internazionale. A fare da cornice alla cerimonia, il defilamento di Nave Margottini della Marina Militare e le note dell’Inno Nazionale.

Organizzato da Confindustria Nautica la 66ª edizione del Salone Nautico prende il via nel segno della tradizione e delle istituzioni con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dopo la visita tra le banchine del salone ha tagliato il nastro sulla terrazza del Padiglione Blu del Waterfront di Levante. Per Meloni si tratta della seconda visita ufficiale al Salone Nautico Internazionale (la prima nel 2023), una presenza che sottolinea ulteriormente l’importanza e il peso dell’industria nautica nell’economia italiana.

A fare gli onori di casa è stato il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, che dopo il taglio e il commiato della Presidente del Consiglio, ha dato il benvenuto alla 66ª edizione del Salone, sottolineandone il valore e la rilevanza internazionale: “Il 66° Salone Nautico Internazionale è un evento di risonanza globale, che va oltre la sua funzione commerciale per rappresentare una vera e propria vetrina dell’Italia e delle sue eccellenze. Il Salone Nautico non è una via a senso unico: se da un lato l’industria nostrana si apre al mondo, dall’altro il mondo guarda all’Italia attraverso questa straordinaria finestra”.

Dopo i saluti del Presidente di Confindustria Nautica è salito sul palco Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, che ha sottolineato come la nautica rappresenti oggi non solo un’eccellenza legata al mare, ma anche una delle espressioni più significative del Made in Italy: “Il Salone significa tecnologia, competenza, genio creativo, innovazione, design e soprattutto passione. Non dobbiamo mai dimenticare la nostra grande passione per il mare e per questi oggetti, che esprimono la nostra creatività e il modo in cui noi italiani ci presentiamo al mondo attraverso il Made in Italy. Abbiamo sempre investito, come Comune di Genova e Regione Liguria, nel Salone e in tutti i suoi aspetti, per far sì che sia il numero uno al mondo.”

Silvia Salis, Sindaca di Genova, nel suo intervento ha sottolineato il ruolo del Salone come elemento distintivo della città e della sua identità internazionale: “Il Salone Nautico è un marchio distintivo di Genova nel mondo, di cui la città è orgogliosa. Oggi Genova sta ricostruendo il suo rapporto con il mare, attraverso una nuova visione del porto e dell’ambiente. I numeri di questa edizione confermano una crescita continua: oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità assolute e 200.000 metri quadrati di esposizione. Il Salone rappresenta estetica, innovazione, lusso e design, ma vogliamo che la sua energia si estenda a tutta la città. Grazie a Confindustria Nautica, il Palasport diventa uno spazio aperto e gratuito per condividere con i cittadini lo spirito del Salone. Investiremo sempre di più nel “fuorisalone”, coinvolgendo un pubblico più ampio e anche le nuove generazioni. Genova è stata per secoli una grande potenza commerciale e internazionale: da qui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. Oggi il Salone Nautico rappresenta quello stesso spirito internazionale. Vogliamo difenderlo e farlo crescere ancora.”

È intervenuta, inoltre, Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato della Repubblica che ha messo in evidenza l'eccellenza del settore nautico italiano, il suo ruolo strategico per l'economia nazionale e le politiche messe in atto per consolidare la leadership e affrontare le sfide future, con un focus sul Salone Nautico Internazionale come vetrina di questa capacità. “La nautica italiana non è un settore di nicchia destinato a pochi, ma un comparto strategico capace di produrre ricchezza, occupazione, innovazione e soprattutto reputazione internazionale. Ogni barca progettata in Italia porta nel mondo qualcosa di più di un prodotto: porta un pezzo della nostra identità, la nostra capacità di progettare e creare valore. È dall’incontro tra tradizione industriale, innovazione e ricerca che nasce quella combinazione che rende il Made in Italy riconoscibile e desiderato nel mondo.”

Alla cerimonia d’inaugurazione è intervenuto anche Lorenzo Galanti, direttore generale di ICE-Agenzia, che ha sottolineato il ruolo strategico della nautica italiana e l’impegno dell’Agenzia nella sua promozione sui mercati internazionali: “Il settore nautico italiano genera un giro d’affari annuo di oltre 10 miliardi di euro e mantiene una posizione di rilievo a livello mondiale, grazie a innovazione, design, tecnologia e capacità di personalizzazione. Per rafforzarne la visibilità internazionale abbiamo raddoppiato buyer esteri e giornalisti invitati al Salone, arrivando a 185 presenze. Il Salone è uno spazio di lancio per contenuti, creatività e innovazione, con una visibilità sempre più globale.”

Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha evidenziato la leadership della nautica italiana, con 1.068 ordini globali per grandi unità navali, di cui 568 costruiti in Italia. “Vogliamo dare un contributo concreto per rafforzare l’eccellenza della nautica nei prossimi decenni, un settore che vale 13 miliardi di fatturato e 170.000 addetti. Come Autorità di Sistema siamo al fianco delle imprese e lavoriamo per aumentare gli spazi dedicati alla nautica da diporto, alla costruzione e alla riparazione navale, creando le condizioni perché il Salone possa diventare un evento di riferimento mondiale.”

La cerimonia inaugurale ha ospitato il talk dal titolo “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica”, moderato da Sebastiano Barisoni, Vice Direttore Radio 24. Un confronto sui temi fondanti dello yachting tra Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, e Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica.

Al centro il tema della nautica come leva strategica per la crescita del Made in Italy, con l’obiettivo di trasformare la fase di incertezza internazionale in nuove opportunità per imprese e filiera. Dal confronto è emersa la necessità di fare sistema tra istituzioni e aziende, rafforzare la competitività sui mercati esteri e creare condizioni più favorevoli per gli investimenti, dall’energia all’innovazione. Accanto alla crescita della grande cantieristica, particolare attenzione è stata dedicata alla piccola nautica e alla filiera dei fornitori, con richieste concrete su leasing, fiscalità e semplificazione normativa.

Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato la crescita del comparto e dell’export, anche negli Stati Uniti: “È importante che il Paese sia coeso sul mare. È un presente di successo e rappresenta il nostro futuro. In un mondo che si fa più difficile, crescono le esportazioni italiane, in controtendenza rispetto agli altri Paesi. Sono cresciute la cantieristica e la componentistica della nautica. Il ministro ha poi definito la nautica “emblema del Made in Italy”, ricordando il ruolo di tecnologia, qualità ed eccellenza e gli investimenti di Fincantieri nel polo subacqueo di Genova.

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha posto il tema delle condizioni necessarie per rendere le imprese europee più competitive: “Pensate cosa potremmo fare se avessimo in Europa le condizioni abilitanti per poter costruire, condizioni che ci mettano in grado di competere con continenti che non sono sottoposti alle nostre stesse regole”. Il presidente di Confindustria ha richiamato in particolare il tema dell’energia e degli investimenti, aggiungendo: “L’intelligenza artificiale sarà come la corrente elettrica: la quarta rivoluzione industriale. Oggi dobbiamo concentrarci sulle piccole imprese e sull’utilizzo dell’IA”.

Il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha riportato il confronto sulle esigenze concrete della filiera nautica, soprattutto quella più piccola: “Ci proponiamo di riuscire a trasformare il momento così difficile, soprattutto per la piccola nautica, caratterizzato da una fase di attesa dovuta all’insicurezza generata dalle tensioni geopolitiche, in scelte e decisioni”. Da qui la richiesta di una maggiore collaborazione: “Dobbiamo fare sistema. A noi serve una risposta corale. Abbiamo bisogno che tutte le parti istituzionali collaborino”, con interventi su leasing nautico, Iva turistica e regolamentazione, per rafforzare la competitività rispetto ai competitor europei.

Hanno portato il loro saluto alla cerimonia inaugurale del 66°Salone Nautico Internazionale anche Flavio Biaggi, Comandante del Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare, Sergio Liardo, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza.

Flavio Biaggi, Comandante del Comando Interregionale Marittimo Nord della Marina Militare nel suo intervento ha sottolineato come il Salone rappresenti un prestigioso punto di riferimento nazionale, ma anche un luogo in cui la tradizione marittima incontra l’innovazione, la ricerca e le visioni che plasmano il futuro della marittimità italiana. Ha quindi commentato: “L’innovazione nasce sempre più dalla capacità di fare sistema: mettere in relazione esperienze, competenze scientifiche, capacità industriale e necessità operative, ricercando soluzioni comuni che rafforzino contemporaneamente la sicurezza del Paese e la competitività del Made in Italy. Per una nazione profondamente marittima come l’Italia, proteggere il mare significa oggi proteggere le connessioni che la uniscono al mondo. Significa contribuire alla continuità dei flussi e delle infrastrutture, alla libertà di navigazione e, in definitiva, alla prosperità del sistema Paese.”

Sergio Liardo, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto: Sergio Liardo Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto della Guardia Costiera: “Stiamo ipotizzando iniziative rivolte ai ragazzi delle scuole elementari, medie e anche degli istituti superiori per sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi del mare e avvicinarli al rispetto delle regole, evitando di mettere in pericolo se stessi e gli altri”.

Giuseppe Arbore, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza: “La nautica è un Made in Italy che va tutelato. Crediamo nella partnership tra il nostro ruolo e quello del mondo produttivo: è doveroso mettere a sistema le attività con le altre forze di polizia, le autorità portuali e quelle giudiziarie, creando un raccordo tra ciò che succede in mare e ciò che succede sulla terra. Non c’è soluzione di continuità. La necessità è quella della collaborazione e della complementarietà”.

Durante la cerimonia non è mancato un momento di grande commozione con un ricordo del fotografo Carlo Borlenghi recentemente scomparso: un video emozionante realizzato con alcune delle immagini che lo hanno reso famoso nel mondo nautico e velico sportivo.

Alla presenza del Ministro Urso e del Sottosegretario di Stato con delega alla Filatelia Fausta Bergamotto, infine, è stato emesso il francobollo della serie “Le Eccellenze del Sistema produttivo e del Made in Italy” dedicato al Salone Nautico Internazionale, un riconoscimento che inserisce la manifestazione nel racconto delle eccellenze produttive del Paese.

Tra le presenze che accompagneranno la giornata inaugurale del 66° Salone, anche Nave Fiorillo, unità della Guardia Costiera lunga 53 metri, che sarà ormeggiata al molo dell’area fieristica e aperta alle visite del pubblico il 1° ottobre dalle 10 alle 18. Velocità, autonomia e versatilità ne fanno uno degli strumenti operativi di punta della Guardia Costiera: Nave Fiorillo può raggiungere i 32 nodi e contare su un’autonomia di 930 miglia, caratteristiche che le consentono di operare anche su lunghe distanze e in scenari diversi. Dalle missioni di ricerca e soccorso (SAR) agli interventi antinquinamento, dalla vigilanza sulla pesca alla polizia marittima e al controllo del traffico navale, la nave è progettata per intervenire a tutela della sicurezza in mare e dell’ambiente marino.

Organizzato da Confindustria Nautica, il 66° Salone Nautico Internazionale (1-6 ottobre) riunisce l’intera filiera dell’industria nautica da diporto italiana e internazionale: oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati da 5 continenti e un layout in acqua che cresce del 4%.

 

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