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Pubblicato il rapporto sull'incidente a Team Vestas Wind

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Team Vestas Wind
Team Vestas Wind sul reef

 

 

 

 

La barca danese timonata da Chris Nicholson, si incagliò su una barriera corallina a Cargados Carajos Shoals nell'oceano Indiano durante la seconda tappa della VOR.

 

E' stato pubblicato oggi il rapporto indipendente sull'incidente a Team Vestas Wind, occorso durante la seconda tappa della Volvo Ocean Race. Il rapporto include una serie di raccomandazioni che puntano a migliorare la sicurezza in mare per la comunità velica e, in particolare, suggerisce di rendere migliori le carte di navigazione e altri software perché si possano evitare incidenti simili in futuro.

 

La barca con bandiera danese, Vestas wind guidata dallo skipper australiano Chris Nicholson si incagliò su una barriera corallina a Cargados Carajos Shoals nell'oceano Indiano durante la seconda tappa della seconda tappa, da Città del Capo ad Abu Dhabi, il 29 novembre del 2014. L'equipaggio fu costretto ad abbandonare la barca che, gravemente danneggiata, è stata successivamente recuperata dalla barriera ed è in fase di ricostruzione presso il cantiere Persico Marine di Nembro, in provincia di Bergamo, con l'obiettivo di riportarla in regata a Lisbona in giugno per partecipare alle ultime due tappe.

Il rapporto indipendente sull'incidente, commissionato dagli organizzatori della regata lo scorso dicembre è stato redatto da alcuni esperti del settore: il contrammiraglio Chris Oxenbould (presidente), Stan Honey e Chuck Hawley (dettagli sotto). La commissione ha reso nota la dinamica dell'incagliamento, già ampiamente pubblicizzata, e ha sottolineato che i risultati del rapporto sono basati su interviste ai componenti dell'equipaggio, dai responsabili dell'organizzazione della regata, ad altre parti interessante e che i dati raccolti sono univoci.

“L'equipaggio non era cosciente di alcun pericolo alla navigazione nelle vicinanze, ha erroneamente calcolato la profondità minima di Cargados Carajos Shoals in 40 metri e ha ritenuto che non ci fossero pericoli a navigare attraverso i bassi fondali.” E' stata la risultanza principale della commissione.

La stessa commissione non ha riconosciuto responsabilità ma è giunta alle seguenti conclusioni aggiuntive:

Le principali raccomandazioni emesse dalla commissione sono:

Il CEO della Volvo Ocean Race Knut Frostad ha dichiarato che tutte le raccomandazioni saranno prese in considerazione e ha aggiunto: “Il nostro programma è di far conoscere le linee guida agli skipper e ai navigatori (come indicato dal rapporto) qui ad Auckland, e di includerle nelle prossime edizioni del Bando di Regata. Vogliamo che il rapporto rappresenti un documento utile per tutta la comunità della vela oceanica nel futuro. Gli incidenti accadranno sempre ma speriamo che queste azioni li rendano meno probabili.”

I componenti del panel:

- Il contrammiraglio Chris Oxenbould è l'ex vice capo della Marina australiana e un esperto navigatore oceanico, con particolare conoscenza dei sistemi di navigazione. E' anche presidente della commissione nazionale per la sicurezza della navigazione della federazione vela australiana, il Yachting Australia National Safety Committee.

- Stan Honey, che ha fatto parte del team ABN AMRO ONE vincitore dell'edizione 2005/2006 della Volvo Ocean Race, è un esperto di navigazione mentre Chuck Hawley è presidente della commissione per la sicurezza della federazione USA, il U.S. Sailing Safety at Sea Committee, ha assistito il contrammiraglio Oxenbould nella stesura del rapporto.