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Andrea Fantini alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar con il co-skipper Alberto Riva

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Andrea Fantini e Alberto Riva, a bordo del Class 40 Enel Green Power per la 151 Miglia-Trofeo Cetilar
Andrea Fantini e Alberto Riva, a bordo del Class 40 Enel Green Power per la 151 Miglia-Trofeo Cetilar

30 maggio 2018. A Marina di Pisa tutto è pronto per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, in programma domani (31 maggio) alle 16. Una vera e propria festa dello sport, che vedrà la partecipazione anche di due navigatori diversi per età, carattere ed esperienza, ma accomunati dalla determinazione ad affrontare l’Oceano: Andrea Fantini, reduce dalla vittoria alla Roma x 1, e Alberto Riva, giovane promessa della vela italiana, che gareggeranno in doppio a bordo del Class 40 Enel Green Power.

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Giunta alla sua nona edizione, anche quest’anno la 151 Miglia-Trofeo Cetilar parte nelle acque tra Livorno e Marina di Pisa, per arrivare a Punta Ala dopo una navigazione che sfiorerà la Giraglia e le isole dell’Arcipelago Toscano. Si tratta di un percorso piuttosto breve, perfetto per chi non ha ancora un’esperienza di grande altura, ma al tempo stesso intrigante e stimolante per chi - come Andrea e Alberto - è più abituato alle lunghe navigazioni e si trova quindi a dare il massimo in un tempo ridotto.

Lo testimonia il crescente successo in termini di partecipazione: il numero di oltre duecento iscritti raggiunto nel 2017 è stato già abbondantemente superato, con 217 barche suddivise tra classe IRC e ORC. È proprio questo, d’altra parte, il fascino della 151 Miglia. Da un lato, gli equipaggi professionali e iper-allenati che scendono in acqua per vincere, pronti a battagliare su ogni centimetro a bordo delle loro barche preparate in modo impeccabile. Accanto a loro, gli armatori che regatano per il puro gusto di navigare, vivendo l’atmosfera di una manifestazione che si migliora di anno in anno, arricchendosi di eventi e iniziative collaterali. Un’atmosfera che fa un gran bene al mondo della vela italiana, abbattendo le barriere e avvicinando armatori e professionisti, appassionati e addetti ai lavori.

Per Andrea Fantini questa è una delle numerose tappe che compongono un percorso sportivo tanto ambizioso quanto solido. Dopo diversi anni a navigare senza sosta in Oceano, a bordo di barche prestigiose come il Class40 e il VOR70 capitanato da Giovanni Soldini, Andrea sta infatti costruendo il suo progetto sportivo personale: partecipare in solitario alle più importanti regate oceaniche. Il 2017 è stato l’anno della creazione dello Shoreteam e del network di Partner, che gli hanno permesso di navigare a bordo del Class40 Enel Green Power. Ed è stato l’anno della Transat Jacques Vabre, interrotta a causa dell’impatto della barca con un UFO (oggetto galleggiante non identificato) al largo del Portogallo, che ha distrutto un timone e costretto al ritiro dopo pochi giorni dalla partenza.

Con la primavera si è aperta la stagione in Mediterraneo, costellata di appuntamenti sportivi, tutti a bordo del Class40 Enel Green Power. Dopo la regata «Au large de Saint-Tropez», sfumata per un problema tecnico verificatosi poco prima della partenza, ad aprile è arrivata la grande soddisfazione del trionfo alla Garmin Marine Roma per 1 (Riva di Traiano-Lipari-Riva di Traiano): primo posto tra i solitari, secondo assoluto dopo Endlessgame e vittoria della Coppa Challenge dedicata a Paolo Venanzangeli. Poche settimane dopo la 151 Miglia, in calendario c’è già la Giraglia Rolex Cup. A partire da luglio, Andrea tornerà come lo scorso anno a Lorient, la capitale mondiale della vela oceanica, per dedicarsi anima e corpo alla preparazione per la Route du Rhum che prende il via il 4 novembre: 3.542 miglia nautiche in solitario, da Saint Malo (Bretagna) a Pointe-à-Pitre (Guadalupa).

Per ora, però, non c’è tempo per le distrazioni. L’attenzione è focalizzata al 100% sulla 151 Miglia-Trofeo Cetilar, una regata non priva di insidie. Il meteo in questa stagione può presentare momenti di bonaccia, sorprendere con temporali e groppi oppure regalare il vento teso primaverile con sole auspicato da tutti, velisti e pubblico. Fino all’ultimo non si può fare altro che controllare e ricontrollare le previsioni e i modelli, mettendo a punto le conseguenti scelte tattiche e la relativa “programmazione” della rotta. Tutto questo, però, con la consapevolezza di quanto sia importante saper cogliere i segnali (nuvole, vento, umidità, pressione) e aggiustare le decisioni in corsa, anche optando per modifiche drastiche durante la regata. Non è raro che scelte coraggiose comportino vantaggi inaspettati. Il Class40, barca oceanica pensata e costruita per navigare con venti sostenuti e andature al lasco, rischia di pagare pegno con aria leggera e, soprattutto, se la bolina dovesse risultare l’andatura principale

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Puntiamo a tenere dietro più barche possibile in acqua, poi su carta va bene tutto. Con il sistema delle compensazioni è molto difficile fare un piazzamento anche in IRC, dato che il rating del Class40 è piuttosto sfavorevole. Comunque sarà un banco di prova importante, un ottimo test e un allenamento vero. Speriamo solo di non dover bolinare troppo. L’atmosfera alla partenza è eccezionale, è l’occasione per ritrovare tanti volti amici e incontrare anche chi non si vede da un po’. Il party alla serata di chiusura poi è spettacolare: siccome chi arriva prima prende i posti migliori, avremo un motivo in più per spingere sull’acceleratore!, dichiara Andrea Fantini alla vigilia della partenza.

A navigare in doppio con Andrea è Alberto Riva, classe 1992, laureato in Ingegneria fisica al Politecnico di Milano con 110/110 e specializzato in nanotecnologie e fisica dello stato solido. Alberto naviga fin da piccolo sia sui cabinati sia sulle derive, partecipando poi alle più importanti regate mediterranee e atlantiche nei ruoli più importanti: skipper e navigatore. Nel 2017 prepara due barche per la Mini Transat. Sviluppa e autocostruisce una delle parti più complesse, importanti e costose delle barche a vela per solitari: il pilota automatico. Con un curriculum del genere, una grande voglia di fare e una buona conoscenza della barca, Alberto era il co-skipper ideale per questa regata; oltretutto, ha da poco iniziato una collaborazione con Shoreteam Srl, la società che gestisce il progetto Andrea Fantini Racing.

In questi mesi sto cercando di avviare una campagna per la Mini Transat. Con Andrea e lo staff di Shoreteam c’è stata una buona intesa fin da subito, quindi non ho avuto un attimo di esitazione appena mi hanno proposto di regatare su Enel Green Power alla 151 Miglia. Questa barca poi è mitica, è un piacere farla correre e penso che ci divertiremo proprio. Non vedo l’ora!, dichiara Alberto Riva.

Un progetto sportivo così ambizioso e a lungo termine è stato reso possibile da una solida rete di Partner capeggiata da Enel Green Power, la divisione globale per le energie rinnovabili del Gruppo Enel, guidata da Antonio Cammisecra, che supporta il progetto anche nella realizzazione di soluzioni innovative per arrivare a una barca 100% ecopower, un laboratorio itinerante di sperimentazione all’insegna della sostenibilità. Il partner ormai consolidato per l’abbigliamento tecnico è Slam, che ha un rapporto privilegiato con la 151 Miglia: non solo è sponsor tecnico dell’evento ormai da diversi anni, ma apporta un contributo anche in termini di comunicazione e supporto per individuare i capi tecnici più idonei.

Prosegue e si rafforza anche la partnership con Ubi Maior Italia, per l’attrezzatura di coperta, e con Garmin Marine, con un costante scambio di feedback tecnici su elettronica di bordo, VHF, radar, plotter cartografico. Questa regata sarà il battesimo del nuovo AIS, strumento fondamentale per verificare la presenza di altre imbarcazioni e per segnalare la propria. Il traffico in Mediterraneo d’altra parte è sempre un elemento da tenere in grande considerazione, specialmente quando si regata in equipaggio ridotto. Si rinnova anche per il 2018 il sodalizio con Akran e Credimi come Official Partner. In questi mesi il Class40 è stato ospite di Porto Mirabello, che gode di una posizione strategica al centro del Golfo dei Poeti e offre una serie di facilities preziose per le molteplici esigenze di un progetto sportivo di questo calibro.

 

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